Pensieri Sparsi

Anxiety


In una bella giornata come quella appena trascorsa con un’amica, dopo una settimana, forse anche più, in cui l’unica sensazione a farla da padrona nella mia testa era una sola, ho trovato questo post che meglio di me spiega come ci si sente in certi momenti.

L’ansia non fa dormire. Ti tiene sveglia tutta la notte, ti fa girare e rigirare nel tuo letto. Il tuo cervello proprio non riesce a staccare la spina, l’ultimo pensiero prima di andare a dormire riflette i peggiori timori ed incubi.

L’ansia è svegliarsi stanchi, anche se la giornata è appena iniziata.

L’ansia è quando si prende sonno dopo ore.

L’ansia è quando diventa difficile persino rispondere ad un messaggio. 

L’ansia preoccuparsi eccessivamente di qualcosa che magari non si verificherà mai.

L’ansia è un messaggio senza risposta che ti uccide dentro, anche se scrive “sono occupato” oppure “risponderò più tardi”. E’ quella voce che ti convince che gli altri ti stiano deliberatamente ignorando. È’ immaginare ogni scenario negativo come realtà.

L’ansia è un’attesa. Ci si sente come in un’eterna attesa.

Queste sono le conclusioni che la propria mente trae in una forma di autodistruzione.

L’ansia si scusa anche quando la situazione non lo richiede.

L’ansia è avere un’eccessiva consapevolezza di tutto. Si interpreta persino una parola o un tono.

L’ansia è rovinare le relazioni ancor prima di iniziarle. Si salta subito alle conclusioni, finendo di rovinare tutto.

L’ansia è avere il sudore tra le mani, apparire calmi e a proprio agio mentre dentro di muore.

L’ansia è l’arte dell’inganno verso quelli che non ti conoscono. L’ansia è rassicurare falsamente tutti dicendo “non ti preoccupare”, “è tutto ok”. Mentre ti sostengono la tua mente pensa sempre al peggio.

L’ansia è voler riparare qualcosa che non è rotto.

L’ansia è un flusso continuo di domande che fanno dubitare di te stesso.

L’ansia è provare disagio ad una festa perchè si pensa che tutti gli occhi saranno puntati su di te e che nessuno ti voglia lì, è svegliarsi al mattino dopo i postumi di una sbornia e avere rimpianti chiedendoti a chi hai fatto torto o a chi devi chiedere scusa.

L’ansia è la paura del fallimento e la ricerca della perfezione. Se tu “cadessi” o facessi errori, saresti capace di punire te steso.

L’ansia è il bisogno costante di programmare tutto.

L’ansia è quella voce dentro che ti dice “non ce la farai mai”. 

A tutti i costi devi superare le aspettative della gente, anche se queso ti sfibrasse al limite.

L’ansia è procrastinare continuamente perchè la paura di un eventuale fallimento ti paralizza.

L’ansia è sentirsi abbattuti in segreto, quando nessuno può vederti. L’ansia è tentare sempre perchè non c’è cosa peggiore di non superare gli altri o i propri “demoni”.

L’ansia è quella voce che ti dice “e’ una vera stronzata”.

L’ansia è la necessità vitale di controllare le cose, perchè nulla deve sfuggire al tuo controllo.

Ma la cosa che più provoca ansia è trovare la cura, il rimedio, la soluzione. Non sbagliare mai. La necessità di essere accettato. L’ansia è essere duri con se stessi.

Quando i tuoi amici cominciano a capire e vorrebbero aiutarti, ti accorgi che la battaglia è solo tua e la si deve combattere ogni giorno. 

Soprattutto pensi di affrontarla da sola.

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Hello, brother!


Mettiamo in chiaro una cosa: le cose che finiscono non mi piacciono!!!
Parliamoci chiaro inizio a sentire un senso di vuoto ancora prima di afferrare l’ultima patatina dal pacchetto, centellino le ultime pagine di un libro per ritardare l’arrivo della sua conclusione, utilizzo il burro cacao fino a quando la plastica della confezione diviene il motivo per cui le mie labbra hanno bisogno dell’utilizzo del burro cacao. Sono una di quelle che piange alla fine di un concerto al solo pensiero che quella possa essere l’ultima canzone ascoltata live e conservo quel sentimento di mesta malinconia per giorni, settimane o addirittura mesi interi.

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Rientro in quella élite di persone a cui basta ascoltare una canzone di Adele per sentire la mancanza del tipo con cui i miei occhi si sono incrociati in metropolitana 3 anni e mezzo fa; non ho ancora superato il trauma di MSN divenuti troppo obsoleto per avere una conversazione con un’amica a fine giornata. Soffro così tanto di sindrome dell’abbandono che una parte di me, nonostante tutto, ancora un poco odia il Backstreet Boy uscito dal gruppo anni fa.

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E i saluti?!? Vogliamo davvero parlare dei saluti?
Al rassicurante suono di frasi come A domani! o Ci vediamo tra una settimana! si contrappone il ben più angosciante suono delle promesse vacue contenute in frasi come: Ci vediamo! o ancora peggio Alla prossima volta! quando pur sforzandovi con tutte le vostre forze la prossima  volta non avete idea di quando possa essere.

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Vi starete chiedendo il motivo di questo sproloquio tendenzialmente NoSense in questa domenica di marzo non ancora troppo primaverile ma neanche così tanto invernale; niente di pià semplice e banale: ieri ho dovuto salutare per sempre chi, per ben otto anni, mi ha tenuto compagnia con le sue storie e i suoi drammi.

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Ho dovuto dire addio al mio appuntamento settimanale con quel mondo soprannaturale che mi ha avvicinato alla dipendenza da streaming; a quei personaggi, tanto amati quanto odiati, che mi hanno trascinato in un mondo parallelo fatto di vampiri e streghe, di lupi mannari e fidanzati ossessivi, di fantasmi e feste scolastiche, di vestiti d’epoca e messaggi su cellulari ultra moderni sempre ben sapientemente inquadrati.

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Ho dovuto dire addio alla mia prima vera ship, quella nata ancora prima di capire chi fosse quel personaggio comparso sull’uscio della porta e quanto tempo sarebbe rimasto nello show, quella che, nonostante non fossi più una ragazzina, mi ha reso parte volente o nolente di un team, contrapponendomi di conseguenza ad un altro.

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Ho dovuto dire addio ai pianti disperati per l’ennesimo funerale, l’ennesimo saluto struggente o semplicemente l’ennesima scena sdolcinata promessa di un amore eterno che probabilmente sarà malamente ostacolato dal malvagio, sempre troppo poco malvagio, di turno.

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Ho dovuto dire addio allo squartatore con più sensi di colpa della storia televisiva, al ciuffo da eroe e lo sguardo da babbeo tendenzialmente disperato, al vittimismo cronico e al #maiunagioia fino alla fine come stile di vita.

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Ho dovuto dire addio al vampiro infame più tenero del mondo, a quello che uccideva per il gusto di farlo per poi diventare un agnellino incapace di elaborare un piano che non prevedesse una fregatura colossale; quello dallo guardo ammaliante manipolato da tutti al solo suono del nome della bella addormentata nella bara o del fratello smarrito sulla via delle redenzione.

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Ho dovuto alla figa di legno più desiderata delle serie TV, quella voluta dal protagonisti e da ogni malvagio che ha attraversato la serie anche solo di passaggio; alla sacca ambulante di sangue talmente utile per ogni cosa che ad un certo punto ho iniziato a domandarmi perché nessuno avesse mai pensato di avviarne una produzione in larga scala per sconfiggere tutti i mali del mondo o scatenare la distruzione totale della terra invece di limitarsi al piccolo paesino dove non succede mai niente.

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Ho dovuto dire addio al personaggio più inutile della serie televisiva, probabilmente il più inutile nel mondo delle serie televisive; l’unico umano in un mondo di vampiri che proprio non ce l’ha fatta a tirare le cuoia donandomi finalmente una gioia. [Foreve alone, ma con una panchina; giusto per ricordarlo eh.]

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Ho dovuto dire addio alle mie lamentele perchè ormai la storia aveva perso il suo fascino iniziale, i personaggi erano stati snaturati, i dialoghi erano divenuti ripetitivi. Ho dovuto dire addio alla fuga dallo spoiler [quanto meno per quanto riguarda le loro vicende], all’esilio da social network ogni venerdì mattina prima e ogni sabato poi; alle minacce più spietate per non conoscere quale dei personaggi sia stato il prescelto per una dolorosa morte, il più delle volte soltanto temporanea. tumblr_m8jmzukgw01qm98k7o1_500

Dopo otto lunghi anni è stato un pò come dire addio a dei vecchi amici lasciandoli alla loro pace ritrovata e continuando a fantasticare su un finale che, forse, se lo avessi scritto io mi avrebbe lasciato davvero disidrata per le troppe lacrime versate.

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I’m gonna miss you, Mystic Falls.

Pensieri Sparsi · Recensiti per Voi ♥

Cover…cover…cover…


Ho già raccontato di quanto io ami personalizzare le mie cose? Oh si lo hai fatto eh.
E di quanto io ami personalizzare il mio iPhone? Uhmm si, hai fatto anche questo.
E di quanto io ami Nick Carter? Ohhh questo decisamente si.

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Grazie al sito La tua Cover Personalizzata ho avuto la possibilità di unire tre delle cose che amo e non posso che ritenermi soddisfatta del risultato ottenuto.
Il sito, pur non presentando una grafica particolarmente curata, offre quasi 100 modelli disponibili per la personalizzazione dando l’opportunità davvero a tutti di poter creare la propria cover.

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Non risulta possibili scegliere il materiale con cui sarà realizzata la cover che avrà, di fatti, un supporto rigido; a sopperire questa mancanza, però, è l’elevata possibilità di personalizzazione offerta dal sito che, basandosi sul concetto di livelli molto vicino a chi si occupa di grafica, consente di aggiungere: un colore di sfondo, una o più foto caricabili dal proprio pc, da un url o direttamente da instagram, filtri alle immagini e un testo personalizzabile nel font e nel colore.giphy1

Per la mia cover io ho scelto una foto a cui sono particolarmente affezionata, non ho sperimentato molto con colori e testi perché ci tenevo ad avere un risultato finale che fosse stato molto semplice e che ponesse attenzione semplicemente sul soggetto dell’immagine scelta.

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 La tua Cover Personalizzata, in pochi semplici passaggi, rende tutti dei piccoli grafici dando la possibilità di sbizzarrirsi con la fantasia per creare un oggetto davvero unico nel suo genere. I tempi di consegna sono stati brevi, nonostante il metodo di spedizione sia stato quello di posta tradizionale; rapporto qualità/prezzo buono.
Vi consiglio assolutamente di visitare questo sito ed effettuare il vostro ordine.

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 La tua Cover Personalizzata

Alla prossima recensione.
XOXO
Pensieri Sparsi

Every success Story starts with a Dream.


La foto copertina del post è lo sfondo del mio desktop da circa un anno, probabilmente l’ho scelta in un momento in cui mi sentivo persa lungo quel cammino che avevo immaginato decisamente diverso quando, ancora ventenne, mi fermavo a fantasticare sul mio futuro. La verità è che nessuno ci insegna niente per davvero in questa vita e, fin troppe volte, le lezioni da imparare sono quelle che lasciano più cicatrici sulla nostra anima, in quella parte così recondita del nostro io da essere quasi invisibile anche a noi stessi.c9867d70cea2717519be1cac50d24481

E’ così che un professore troppo concentrato sulla sua frustrazione finisce per farti dubitare delle tue capacità insinuando dentro di te un dubbio che in precedenza mai ti aveva sfiorata, presuntuosa e determinata come volevi che il mondo ti vedesse.

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Succede che quel traguardo finale spostato sempre un po’ più in là da chi da te aveva iniziato a pretendere l’impossibile finisca per risucchiarti tutta quella determinazione e quella voglia di dimostrare al mondo di cosa tu fossi fatta, per privarti di quell’energia positiva che ti aveva permesso di sognare un futuro diverso, un futuro migliore.

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Succede che, privata da quell’energia, tu decida di abbandonare quel tuo sogno, di modificare quel futuro su cui tanto avevi fantasticato, quello con cui aveva riempito la testa ad amici e parenti, per accontentarti di quello che la vita ti mette d’avanti. Ti racconti che non hai più forza di studiare, di continuare a fare sacrifici per raggiungere quel traguardo che, probabilmente senza neanche accorgertene, avevi accarezzato sin da quando eri poco più che una bambina. Ti convinci che è arrivato il momento di lavorare, anche se quel lavoro sembra così lontano da come lo avevi immaginato quando avevi iniziato l’università; decidi di partire da zero, da quel posto che avevi sempre definito il fallimento delle tue ambizioni perché, in realtà, di ambizioso ormai nella tua testa non è rimasto più nulla.ztmp6jm

Ti concedi del tempo, provi a reinventarti, segui corsi e acquisisci qualifiche, provi ad intraprendere nuove strade sperando di trovare finalmente quella giusta.
Ti convinci che l’importante è avere uno stipendio a fine mese, che è essenziale per riuscire a soddisfare i tuoi bisogni anche quando questi sono solo capricci, regali per la tua insoddisfazione; ti racconti che va bene alzarsi dal letto demotivata per la ripetitività di quei documenti che proprio non riesce a piacerti preparare, di quelle telefonate prive di conclusione, di quelle mail che di senso sembra averne sempre meno.

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Succede che pian piano torna quell’ansia che speravi di aver imparato a gestire, quella che ti annienta giorno dopo giorno portandoti sempre un po’ più lontana da quella te stessa che meritavi di essere. Quella che meriti di tornare ad essere.2fbaa62e-7ce2-4840-84c7-07713204e1fb

Una lunga premessa quella di oggi, lo so, ma vi avevo promesso degli aggiornamenti e non sarebbe stata la stessa cosa raccontarvi di come vanno le cose adesso senza raccontarvi un pochino più di chi sono io, chi ero e chi sarei voluta essere. Probabilmente se ci fossimo incontrati circa di dieci anni fa vi avrei raccontato che ero una studentessa di architettura che, con più esami sul libretto che sullo statone, si era resa conto che forse da grande non era proprio l’architetto che avrebbe voluto fare ma che aveva scoperto che con la sua laurea in architettura avrebbe potuto frequentare un master in designer di yacth e lei, inutile sottolinearlo, sarebbe diventata una designer di yacht fighissima.

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La verità è che la vita a volte fa dei percorsi strani, tortuosi, ma in modi che non ci è dato capire i fili del nostro destino si intrecciano e ci muovono mettendoci al posto giusto al momento giusto; a volte basta solo avere il coraggio di mollare la presa, ascoltare la propria debolezze ed i propri desideri e rimboccarsi le maniche.work-bitch-gifs-6

E’ passata appena una settimana da quando ho cambiato lavoro, troppo poco tempo per tirare la somme, quanto basta per potervi raccontare che ho smesso di morire tra attestati e documenti che non riuscivano a catturare la mia attenzione, ho smesso di sentirmi morire al pensiero di un altro giorno in ufficio, ho smesso di pensare di stare sprecando la mia vita persa in un tunnel succhia energia vitale da cui avevo il terrore di non riuscire più ad uscire. Ho iniziato a sfidare me stessa, le mie capacità, la mia testardaggine a raggiungere un obiettivo, ad affrontare nuove ansie e nuove paure e a ritrovare quella parte di me stessa che temevo fosse andata persa, quella convinta che posso fare tutto, devo solo provarci davvero.
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Ho ascoltato il richiamo del mare!
Lo osservo dalla finestra del mio ufficio e sorrido all’opportunità che mi è stata data sperando che prima o poi, sugli yacht che per adesso posso solo aiutare a modellare al pc, prima o poi mi faranno mettere piede.  [Smetti di pensare a fare foto per Instagram, perde enfasi tutto il discorso eh.]
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E domani è lunedì…ma un pò meno lunedì.
In bocca al lupo a me.

Pensieri Sparsi · Recensiti per Voi ♥

Cover Personalizzate!


Eccomi qui con una nuova recensione.
Lo ammetto: un pò ci sto iniziando a prendere gusto.
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Il punto nodale della questione è che io adoro personalizzare le mie cose, c’è poca da dire: mi piace che qualcosa mio sia semplicemente mio.
E cosa rendere semplicemente mio se non il mio fedelissimo iPhone?
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Grazie alla collaborazione con il sito coverpersonalizzate.it ho avuto la possibilità di creare un vestitino nuovo al mio telefono e guardandolo anche voi non potete negare l’evidenza: è fighissimo.
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Il sito non presenta una grafica particolarmente accattivante e sicuramente potrebbe essere migliorato proprio nella gestione della personalizzazione anche se quest’ultima risulta essere facile ed immediata, probabilmente la parte più difficile del processo di creazione della cover è stata la scelta della foto di utilizzare ma quello è stata colpa della mia indecisione cronica.
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Ho particolarmente apprezzato l’enorme varietà di marche e modelli telefonici per cui poter creare una cover offerta da coverpersonalizzate.it e la possibilità di scegliere la tipologia di cover da personalizzare: morbida, rigida, book cover o flip cover; per una questione di preferenza tattile [ognuno ha le sue fissazioni] la mia scelta è ricaduta sulla tipologia di cover morbida, quelle in silicone per intenderci.
Ho scelto una foto delle mie vacanze a New York che presenta varie gamme di colori e di definizione e devo essere sincera sono rimasta molto soddisfatta della qualità quella stampa che rispecchia esattamente i colori originali della foto.
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I tempi di consegna sono stati brevi, nonostante il metodo di spedizione sia stato quello di posta tradizionale; rapporto qualità/prezzo buono a mio modesto parere.
Se anche a voi piace rendere unici i vostri oggetti, non posso che consigliarvi di fare un giro.

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 coverpersonalizzate.it

Alla prossima recensione.
XOXO
Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Quando meno te lo aspetti…


Quest’anno c’era una cosa a cui tenevo tantissimo per il compleanno, in maniera irrazionale ed inspiegabile eh: i suoi auguri. ♥
Tra i mille impegni e tutto il resto ero ormai sicura che sarei stata delusa, l’ho paragonato al mio ex fidanzato che mi ha sempre rovinato, in un modo o nell’altro, il compleanno.

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Esattamente quando ormai non ci speravo più, arrivi tu. Come possa accadere che tu riesca a percepire quando diviene essenziale un tuo gesto non me lo so spiegare, ma accade. Sempre. Ed è per questo che ti si ama.

17021762_10212120969049736_1526755658803720876_nIl mio piccolo grande uomo è differente.

Pensieri Sparsi

Una candelina in più!


Ed è quasi passato, anche per quest’anno…

Un anno in più, cosa vuoi che sia? Semplicemente un numero che non connota assolutamente tu chi sia e a che punto si trovi la tua vita. Solo un numero…Prima o poi capirò perché a me i compleanni non mi piacciono, perché mi lasciano sempre uno strano senso di tristezza.

Prima o poi, non adesso. 

Manca poco alla fine di questo giorno e posso concedermi un po’ di nostalgia….

Sono passati già 3 anni…ma degli auguri speciali come questi vanno sempre condivisi 💕


Tanti auguri a me 💕