Pensieri Sparsi

E fuori piove…


Lo so che l’inverno è ormai alle porte (anche se i 20 gradi segnati dal termostato ancora mi confondono) ma io mi sarei già rotta della pioggia. giphy

Non voglio iniziare a tediarvi già dal 4 Novembre con post sul brutto tempo e sull’effetto devastante del grigiume sul mio umore e sul mio rapporto con la vita, ma dopo due giorni in cui letto e poltrona a dondolo sono diventati i miei migliori amici qualche domanda inizio a farmela pure io.

tenor

Mi mancano da morire i giorni in cui entravo in questo blog con qualcosa da raccontare, un tema su cui blaterare. Mi manca da morire aprire un foglio bianco e lasciar lavorare la fantasia. Mi manca avere la testa piena di personaggi e dialoghi che chiedono di essere messi nero su bianco. Mi manca perdermi nei miei pensieri fissando una fotografia mentre sento una storia prendere forma nella mia testa. Mi manca ascoltare le mie emozioni e tramutarle in parole.
Mi manca scrivere…ma scrivere davvero.

barbara-durso-libro-pomeriggio-domenica

E a voi cosa manca in questo momento?

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi · Weird World ❤

Buon NON compleanno a me!


La verità è che tu ci provi ad affrontare la vita, e l’arrivo dell’inverno, mettendocela tutta. Sei li che programmi le ora che trascorrerai in palestra, i drink che ti concederai nel weekend, il tempo dello shopping e soprattutto le infinite ora che passerai a lavoro. Tu ci provi a non sentire i tuoi pensieri che, a quanto pare, più vengono sedati più ti rendono un qualcosa di febbricitante che oscilla da oggi non posso farcela oggi non mi sento proprio bene,alternando brevi momenti di isterica serenità.

tumblr_mp0kzfbzlr1st6rkio1_500

Succede che cerchi di programmarti le cose, prometti a te stessa che nonostante tutto da domani avrò sempre un pò di tempo da dedicare solo a me stessa. Ti prometti che tornerai a scrivere come facevi un tempo, a guardare serie Tv in streaming, a perdere sonno tardi senza sentirti uno zombie il giorno dopo.

tenor

Succede che arrivi a sera stanca, senza alcuna voglia se non quella di mettere il pigiama ed ebetare davanti alla Tv; succede che passi il tempo a sentire se hai la febbre perché non capisci perché ti senti sempre stanca; succede che sono mesi che prometti un weekend alle tue amiche ma per quel weekend sembri non avere tempo mai. E’ il cambio di stagione. E’ la Me Invernale che si fa strada, nonostante quest’anno io stia cercando di chiuderle tutte le porte.

giphy

Succede che un venerdì sera di quelli angoscianti come tanti, uno quelli in cui scansi la palestra come fosse maledetta ed eludi gli inviti ad andare a bere qualcosa, c’è qualcosa di stupido che riesce a farti sorridere. Nonostante tutto.

img_0032

La verità è che sei un cretino, Ma resti sempre il mio cretino preferito.
*Forse allora non mi odi per davvero*

Pensieri Sparsi

Pause


Io lo so che la colpa è della domenica, mica sto a ragionarci troppo sui pensieri che si rincorrono nella mia testa. Lo so che è colpa di quell’insana voglia di fare cose che alla fine non ha poi così tanto senso fare. Lo so che è sempre quando alla bambina dici che non puoi comprare il giocattolo nuovo e, di colpo, quel giocattolo diviene tutto ciò di cui aveva bisogno.

È che davvero alla fine mi chiedo: in alcune giornate non dovrebbe essere possibile mettere la vita in pausa? Non so, non potevano dotarci di un enorme pulsate rosso per mettere tutto in stand-by?

Non sarebbe tutto più semplice?

Pensieri Sparsi

Il trauma del primo giorno di palestra


La verità è che ad un certo punto bisogna arrendersi: l’età avanza, il metabolismo cambia, la fame non diminuisce neanche invocando tutti i santi del calendario e l’unica soluzione plausibile per affrontare tutte queste piaghe diviene iscrizione in palestra.
c9a77b87a365
Dopo aver passato un’intera estate, dimenticandoci per un attimo delle illusorie promesse primaverili, a ripeterci: da domani vado a correre come scusante per ogni ben di dio che abbiamo fagocitato, siamo onesti, abbiamo ben chiaro che quel famoso domani è collocato in un futuro distopico in cui probabilmente correre sarà l’unico modo per restare in vita e che, se siamo fortunati, quel futuro non lo vedremo mai, investire in un abbonamento in palestra è l’unico modo per sperare di smuovere il nostro sedere dal suo amato divano. Forse.
 giphy-downsized
Esattamente un anno fa, per la prima volta dopo una vita, ho messo nuovamente piede in una palestra affrontando una serie di paure fissazioni che avevano accompagnato le mie prime due settimane in quel mondo che tento mi sembrava lontano dalla mia essenza ma che giorno dopo giorno mi aveva lentamente fagocitato. In poco tempo mi sono trasformata in quel tipo di persona che esce di casa al mattino abbinando alla borsa del computer il borsone della palestra, una di quelle pazze che in palestra ci finiva anche il sabato mattina, addirittura una di quelle che prima di fare l’albero il giorno dell’Immacolata è andata a farsi un corso in palestra perchè se ho la possibilità di andarci di mattina con calma, non posso sprecarla.
48c8b8dce3ae4d93bbb5a0a2f9497f19_th
 
Insomma per ben 6 mesi e mezzo circa ho consolidato una storia d’amore con la parte sportiva di me [una parte che neanche immaginavo di avere ma che a quanto pare si era nascosta ben bene negli scorsi anni]. Illusa. E’ bastato un viaggio dall’altra parte del mondo e una serie di impegni che mi hanno impigrito di colpo per indurmi al tradimento, un colpo alle spalle della MeSportiva che, in un batter di ciglia, è stata legata, imbavagliata e nascosta in un covo segreto. Almeno fino a ieri.
tumblr_m9e6d99lpi1ro2d43
 
Combattendo contro il richiamo della combo malefica divano+Netflix post lavoro, ho costretto il mio sedere a varcare nuovamente le soglie della palestra. Non potete neanche immaginare che fatica.
Tralasciando il fatto di essermi sentita già più agile e attiva solo attraversando la porta in vetri dell’entrata, quest’anno ho deciso di sfidare ulteriormente me stessa costringendomi ad abbinare ai corsi, a cui ormai mi ero abituata, una roba odiosa e malefica come la sala attrezzi.
http3a2f2fmashable-com2fwp-content2fuploads2f20132f012fworkout-barbell
Dopo questa premessa lunga una vita e mezza, siamo arrivati a quanto annunciato nel titolo del post: il traumatico primo giorno di palestra.
Potrebbe essere una nuova mia tradizione quella di avere un impatto terribile con la palestra, una prima sessione di allenamento che mi fa pensare in quanti modi avrei potuto investire i soldi sprecati in quell’abbonamento che già odio con tutto il cuore. Lo scorso anno è stato il corso di Cycling a traumatizzarmi, quest’anno la sala attrezzi.
http3a2f2fmashable-com2fwp-content2fuploads2f20132f012frat-workout
 
Partendo dal presupposto che, involontariamente, ho scelto come mio primo giorno di allenamento il compleanno della palestra stessa e che quindi c’era più o meno il mondo tra spogliatoi, sale, bar e terrazza [vi giuro che c’era una vera e propria festa con tanto di dj e consolle], sono arrivata tardi rispetto alla tempistica che mi ero data e quindi già snervata dal profondo. Sono salita negli spogliatoi, salutato un pò di persone [superando il senso di solitudine ed isolamento del mio reale primo giorno di palestra], indossato leggins e canotta e ripetendomi mentalmente quanto sei sportiva oggi mi sono addentrata nella sala attrezzi.
http3a2f2fmashable-com2fwp-content2fuploads2f20132f012fworkout-olsen-twin
Tutta la convinzione con cui mi ero caricata è sparita nel momento stesso in cui mi sono resa conto che:
– non avevo la benché minima idea di cosa dovessi fare;
– avrei dovuto puntare un trainer per farmi dare indicazioni;
– sarei stata un’impedita nel fare tutto quello che mi avrebbe in qualche modo spiegato.
http3a2f2fmashable-com2fwp-content2fuploads2f20132f012fhomer-exercise
Con aria da Alice nel Paese delle Meraviglie mi sono avvicinata ai tizi con la maglia brandizzata.
Ciao, sono nuova e non ho idea di cosa fare.
Giuro che avevo elaborato una presentazione meno sfigata, ma non sono brava a seguire i copioni. La ragazza bassina con una lunga coda bionda e delle orribili sopracciglia nere mi ha sorriso tendendomi la mano, peccato che fossi troppo distratta dalle sue sopracciglia mostruose per prestare attenzione al suo nome.
tenor.gif
Mi rivolge un paio di domande per testare il mio livello di pigrizia motoria e le mie eventuali patologie e mi fa salire sul tapis roulant dove, senza smettere di parlarmi e farmi domande, regola tempo e velocità, mi fa registrare con bracciale da carcerata che mi hanno dato in dotazione con l’iscrizione, mi fornisce una scheda esercizi provvisoria da perfezionare con il trainer che mi verrà assegnato e mi abbandona alla mia camminata veloce intimandomi di on premere in alcun modo il tasto rosso con la scritta EMERGENCY STOP.
incredibleflawedgodwit-max-1mb
Passano i 10 minuti in cui credo di aver pigiato tutti i pulsanti del touch screen, stupendomi della presenza di Netflix su un dispositivo su cui al massimo immagino di passare 10/15 minuti a sessione; ho finto di fare il defaticamento mentre cercavo di capire dalla scheda che magicamente è comparsa sul mio cellulare dove mi sarei dovuta spostare.
Bike: 8 minuti. – Ok, questo posso farlo anche da sola.
gaseousseparatehoverfly-small
 
Ho preso  coraggio e ho infilato le cuffie nell’apposito foro [arrendendomi alla mia incapacità di connettere le cuffie bluetooth] e faccio un giro su YouTube. Ho iniziato a sentire familiarità con l’ambiente circostante e, senza distogliere lo sguardo dal display, ho cercato di assumere una posizione naturale e meno tesa fingendo di non avere un’insegna luminosa sulla mia testa con la scritta PIVELLA NOVELLA.
giphy
Finiti gli 8 minuti, il panico ha nuovamente preso possesso di me: dovevo tornare dalla tipa dalle improbabili sopracciglia e passare al prossimo esercizio che vede come protagonista una panca. Mi ha spiegato come fare gli addominali ed io ho finto di non averne mai fatto uno, ho ripetuto i movimenti come una scimmia ammaestrata e, dopo aver controllato che stavo buttando fuori l’aria e stavo facendo lavorare l’addome, mi ha abbandonato su quella panca lasciandomi col mio dubbio esistenziale: ma quante volte devo andare su e giù?
Ci ho messo un poco per capire che probabilmente sarebbe stato nuovamente il cellulare a rispondere alla mia domanda.
Ottimo: 3 serie da 12 e 45 secondi di pausa. Ma devo davvero conteggiare i 45 secondi?
Ho deciso che il tempo è relativo e ho stabilito che 4 sospiri erano il tempo giusto di riposo.
img1
Per l’esercizio successivo, l’dea di tornare da Miss Sopracciglia mi aveva già avvilito quindi, approfittando del fatto che non si capisse se stessi usando la panca per riposare o mi servisse davvero, ho chiesto ad un altro tizio dalla maglia brandizzata cosa dovesse esserne della mia vita. Mi sono impegnata per altri 5 minuti buoni prima di accorgermi che ero davvero in ritardo sulla tabella di marcia e, per arrivare in tempo a cena, avrei avuto a disposizione altri 15 minuti scarsi di tempo per allenarmi.
tumblr_mvi0lhmazp1sp7gozo1_500
Ho recuperato il tizio che mi aveva spiegato l’ultimo esercizio e, approfittando del fatto che l’attrezzo che avrei dovuto utilizzare, gli ho spiegato che non avevo molto tempo. Mi ha guardato sconvolto, facendomi sentire di colpo un alieno con 5 occhi, 2 code, un paio di corna e un solo orecchio. Palesemente impanicato, non aveva idea di cosa farmi fare in così poco tempo quindi, mossa da un moto di generosità, gli ho spiegato che magari un pò di stretching mi avrebbe fatto bene. E’ tornato a respirare, smettendo di essere violaceo.
02bf8246-7cb3-443f-9a14-4f970330d1e7
 
L’ho seguito ad una macchina infernale che aveva lo scopo di chiudermi come uno Startac [citazioni vintage], mi sono semi-sdraita e ho lasciato che mi alzasse le gambe fino a che ho temuto di spezzarmi a metà e l’ho fermato.
Più le tiri su, più fa bene.
Sicuramente, ma se mi lacero i muscoli nel mentre magari non è proprio una buona soluzione.
Ok, ripetilo ancora una volta. Ed è sparito.
giphy1
A questo punto avevo già mandato a prostituirsi tutte le mie buone intenzioni e tutta la mia volta di seguire i fantastici tizi che devono illuminare il mio cammino; ho salutato il tizio ripescato nei meandri dei macchinari e ho finto una fretta che non credo di avere per davvero.
Mi raccomando: vai al desk e prendi appuntamento con un trainer per farti fare la tua scheda personalizzata.
Ho sorriso fingendomi desiderosa di tornare a torturare la mia autostima in quella sala, avevo già indietreggiato di qualche passo pronta a scappare quando con un sorriso che andava da orecchio ad orecchio mi ha dato il cinque. Odio queste cose da giovani.
owtm
 
Credo di non averci mai messo così poco tempo per farmi una doccia ed uscire da quel posto. Ve lo giuro, per davvero. Ma mi sono fermata al desk per prendere appuntamento con il mio trainer, perchè in fondo forse sono masochista.
what-did-you-just-say
Da settimana prossima però riprendo a fare FitBoxe [si torna sempre dove si è stati bene].
you-can-do-it-gif-4
Ce la farà la nostra eroina???
Pensieri Sparsi

Io non mi rassegno all’autunno!!!


Il fatto che il termostato sfiori ancora i 30 gradi non mi aiuta di certo in questo mesto processo di rassegnazione ed accettazione della fine dell’estate.

Il fatto che alle 19:30 il sole sia già un triste ricordo però aumenta il mio senso di tristezza e la pesantezza che sento affliggere il mio cuore al solo pensiero che da qui a breve il buio accompagnerà fin troppe mie attività.

Io non lo accetto l’autunno!?!

Pensieri Sparsi

Hello: I’m Patty Bladell.


State andando a controllare la bilancia?

No, non sono una ex cicciona diventata stronza (anche perché stronza lo sono sempre stata), eppure con Patty condivido una malsana abitudine.

Quando lo stress bussa alla mia porta, quando il nervosismo la fa da padrona, quando sento che ho bisogno di essere consolata mangio come se non ci fosse un domani. In trenta minuti credo di aver fagocitato patatine, caramelle e biscotti in ordine sparso…e adesso aspetto la pizza.

Potrei mangiare il mondo in momenti come questi! Vorrei mangiare il mondo!

Mi sa che devo tornare a fare Fitboxe!

Pensieri Sparsi

Time to back home!


Questa volta non c’è stato un post pre partenza, non vi ho mostrato cosa ho visto in questi giorni ne vi ho raccontato come mai ancora una volta ho preso il mio trolley fucsia e ho lasciato casa per un po’…ma se avete pazienza lo farò!