Pensieri Sparsi

Un post un po’…vintage!!!


Sarà che sto per invecchiare, sarà che sono un po’ nostalgica da qualche settimana, sarà la novità di poter utilizzare la tecnologia per tornare indietro nel tempo senza rinunciare alla comodità…insomma questo post nasce un pò per caso… un po’ per rendere lieto il mio stato attuale, troppo burrascoso e mesto per essere affidato al mero ticchettio dei tasti sul mio iMac!

Febbraio è iniziato da una settimana ormai, ma tutta questa rivoluzione rispetto a Gennaio non mi sembra ci sia stata!

Degli obiettivi affidati a questo blog ad inizio

anno, mestamente, devo ammettere di non averne ottenuto neanche 1 (oddio, forse il meno Nick Carter… ma poco più di 30 giorni non credo siano un tempo utile per questa valutazione).

Lo so, è appena iniziato l’anno e forse non

è così giusto giudicarmi… eppure non riesco a

non farlo.

Non riesco a non pensare, in un certo

qual modo, di aver già fallito!

In neanche 40 giorni di questo nuovo

anno ho già capito un’ importante verità:

SARA’ un GRANDE, infinito… MEGAGALATTICO

CASINO

Pensieri Sparsi

Ma se ti dico Tik Tok, tu…


Facciamo un post su Tik Tok Cheeeeeeck!!!

giphy-3

Non sono impazzita, se ve lo stesse chiedendo, e se avete fatto almeno una volta un giro su Tik Tok sapete benissimo di cosa io stia parlando.
Ma facciamo un passo indietro.
La scusa per cui ho installato Tik Tok sul mio Iphone, nonostante io sia decisamente un over 30, è la più banale di tutte: sono curiosa di capire di cosa si tratta. Se ci aggiungiamo il fatto che da un paio di anni, tra le altre cose, posso raccontare in giro di essere Social Media Manager (praticamente quella autorizzata a stare su Instagram durante l’orario lavorativo), la sperimentazione, o quantomeno lo studio, del social network che sta facendo impazzire letteralmente tutto il mondo è quanto meno obbligatoria.

source-1

Dopo aver installato Tik Tok, a differenza di quanto solitamente accade con gli altri social network, seppure senza aver effettuato alcuna registrazione mi è possibile visualizzare tutti i contenuti; certo non posso lasciare cuori o commentare ma nulla mi impedisce di essere risucchiata da un vortice di trash dall’effetto lobotomizzante.
Credo sia proprio questo il segreto di Tik Tok, non mi ci vuole molto per scoprirlo: è tutto così dannatamente trash, assurdo e surreale da divenire quasi ipnotico.

tenor-3

Senza rendermene conto, al suono di no va beh, ma cos’è quest’idiozia, oddio non ci voglio credere che stia facendo questa roba seriamente che mi sono ritrovata a sprecare ore della mia vita a guardare video della durata massima di 60 secondi fatti del nulla più assoluto.

sietecuriosi

Parliamo appunto di cosa sia possibile trovare su Tik Tok.
Senza voler alcun modo generalizzare, credo che in maniera molto semplice sia possibile suddividere i TikToker in poche macro categorie:

–            I creatori di Trend.

Non ho idea di come si diventi famosi su Tik Tok nè perché, è palese però che il sistema sia completamente differente da quanto avviene su Instagram. A divenire famos* sono ragazzin* che ai diciotto anni difficilmente sono già arrivati, che non sono particolarmente ricchi o promotori della bella vita ma che semplicemente fanno cose.
In effetti ciò che fanno è creare trend, ovvero dei contenuti che poi saranno emulati, interpretati e riproposti da altri migliaia di aspiranti TikToker.

hand-gif-69ee

Anche per i trend è necessario fare una sorte di schematizzazione:

Balletti demenziali: ci sono i creatori di queste mossettine demoniache che interessano per lo più la parte superiore del corpo. Di base sono sempre gli stessi 6/7 movimenti che, mischiati con sapienza, danno origine a queste mossettine che finiscono per entrarti nel cervello: una rotazione del busto in 3 tempi, un respiro con le mani (giuro che lo definiscono così), un colpo di pistola, un tocco alternato delle guance e piroette varie ed eventuali come a volersi svitare le mani dal braccio.
Da quanto ho potuto capire, la regina indiscussa di questi balletti è una certa Charli D’Amelio, una ragazzina di 15 anni del Connecticut che vanta ben 13Mil di followers sulla piattaforma cinese.

thoroughplushacornweevil-size_restricted

Scenette comiche e demenziali: di base è semplicissimo, si tratta di rendere virale uno sketch comico rendendolo demenziale all’ennesima potenza. E’ così che Fernandoooo è divenuto un tormentone e sono tornati in auge i dementi da discoteca che inzuppano il biscottino.

images

Lip Sync addicted: unite i balletti demenziali ad un perfetto playback su una canzone accattivante ed il gioco è fatto. La scelta della canzone è importante, deve essere inutilmente piena di versettini e consentire di aggiungere in maniera random occhiolini, leccatine e sospiri…oppure deve essere oltremodo triste e deprimente…o estiva legata all’amore, ai tradimenti e tutto ciò che rende la vita di un adolescente un mondo complicato.

source-2

Scenari apocalittici e/o demenziali: parliamo di comparse di puntini colorati sulle mani che indicano se vivrete o morirete, anni della vostra morte che compaiono sulla vostra fronte. Per non parlare del “Tu sarai la fidanzata, ma io sono Jessica calcetto“. Non volete che io vada avanti oltre…

giphy-4

–            I creatori di POV.  

Per i comuni mortali sto parlando dei famosi Point of view.
Ecco, questa cosa va spiegata: oltre ad eccellenti ballerini, su Tik Tok è presente un numero quasi spropositato di attori. Ovviamente i prossimi premi Oscar racconteranno di aver iniziato a muovere i loro primi passi nel mondo della recitazione proprio su Tik Tok.
E’ in questo modo che una canzone e pochi oggetti di scena bastano per dare vita a dei momenti da brivido…con tanto di commenti di approvazione che Joaquin Phoenix scansati proprio.

3ed72d824a7b5b9ba8f442bc49ad1c95

–            I vorrei ma non posso. 

Fanno parte di questa schiera tutti quelli che fanno di tutto per finire nei Per Te e divenire popolari ma proprio non ce la fanno; tutti quelli che appena superati i 10K followers fanno video pieni di umiltà in cui raccontano di come la gente a scuola racconti che sia famosa e finiscono per essere umiliati nei commenti da chi sottolinea quanto siano pochi quei 10K poveri fessi.

giphy-5

–            Le coppie da TikTok.

TikToker pseudo-famoso maschio che si fidanza con TikToker psuedo-famosa femmina 2 e non con TikToker pseudo-famosa 1 con cui era sempre insieme fino a 2 video fa… e parte la ship che la lotta tra Delena e Stelena ai tempi d’oro era una roba da dilettanti.

brividicheschifo

–            Le tipe incinta.

Mi rifiuto di credere che ci sia un boom demografico di tale portata stando a quanto riportato dai video di TikTok in cui metà della popolazione non Lella sembra essere in attesa di…a Child.

babe-im-pregnant-surprise-true-blood-eric-sookie

–            Le Proud Lelle.

Io capisco perfettamente che ad oggi c’è libertà di espressione e dichiarare il proprio orientamento sessuale non è più questa grande cosa. Ma davvero al mondo sono quasi tutte lesbiche?

tem3

–            I fighi senza maglia.          

I miei occhi dicono: Dio li benedica…il mio cervello si domanda: ma perché?

giphy-6

–       I creatori di contenuti originali.

Questa categoria l’adoro. L’originalità dovrebbe essere sempre premiata, anche quando la base è demenziale. Anche quando il personaggio creato è un mostro dalle labbra enormi che sponsorizza Water, un po’ meno quando il tizio deve ripetere la parola cornoni in ogni video.

giphy-7

–            I personaggi famosi.

Da Barbara D’Urso a Fiorello tutti sono sbarcati in maniera più o meno grottesca su TikTok. Il peggiore? Matteo Salvini, ovviamente, ma questa è un’altra storia.

giphy-8

E voi avete TikTok?
Cosa ne pensate?

Pensieri Sparsi

Essere una donna con la minigonna.


Non è la prima volta che mi ritrovo a mettere nero su bianco considerazioni sul fatto di essere una donna in un mondo di uomini; ne avevo parlato dopo una calda giornata in cantiere, quando il peso delle parole mi aveva fatto porre delle domande, quando essere una donna mi era risultata una cosa difficile…e sono sicura che se avessi spulciato bene il blog avrei trovato ancora qualche altro post sull’argomento.

annamobenepropriobene

Consapevole del fatto che Ogni donna che sa il fatto suo, sa che deve lavorare il doppio di un uomo per ottenere la metà del riconoscimento ma da sempre grande sostenitrice del fatto che una donna può fare le stesse cose di un uomo, meglio e indossando i tacchi, sono anni che in un modo o nell’altro mi ritrovo ad avere a che fare, dal punto di vista lavorativo, più con uomini che con donne.
Non me ne sono mai lamentata davvero, non è mai stato davvero un problema.

cristiano-malgioglio-confuso

Affrontiamo brutalmente la verità: gli uomini sono di base esseri semplici, elementari direi; una volta assimilato questo semplice concetto non risulta molto difficile averci a che fare, sfruttare le loro debolezze e, perché no, capire come manipolarli. Ops, forse questo non dovevo dirlo.

tenor-1

Insomma a meno che non ti trovi dinanzi un vero stronzo (e ho collezionato anche quella categoria negli anni), il gioco resta molto semplice: basta essere gentili, educate e carine e dire le peggio cose con tono mieloso.
Sono bravissima a minacciare in maniera subdola, a sorridere carina mentre scrivo mail per mettere a sicuro me stessa, a rispondere in maniera gentile mentre progetto come rigirare la frittata a modo mio.

giphy-5

Leggevo l’altro giorno delle donne vittime di mansplaining e mi veniva da sorridere: tendenzialmente adoro quando mi spiegano le cose e gli dimostro di saperle fare meglio.
Ammetto che capita molto poco spesso, che lavoro in un ambiente in cui mi rispettano e spesso dimenticano che io sia donna…ed è esattamente quando mi viene chiesto qualcosa che non mi va di fare che sono io stessa a ricordarlo trovando qualcuno che faccia quella cosa per me.

insanity5

Nel tempo ho trovato un compromesso, un buon equilibrio, e davvero di norma non avrei da lamentarmi, eppure…

img_7648

…eppure è un po’ di tempo che questa condizione mi snerva il sistema nervoso.

tenor

La premessa è che so che per un breve lasso di tempo ho lasciato che mi vedessero più umana, e forse ho sbagliato. Ma porca miseria, non schifare tutti a prescindere può essere considerato un peccato? Probabilmente si.

img_7005

Ed è questo che poi forse inizia a renderti paranoica, inizia a farti vedere tante piccole sfumature come campanelli d’allarme che ti spostano il sistema nervoso e ti rendono davvero irritata, irritabile e nevrotica.

tenor5

E’ quando la tua voce è poco melodiosa che ti senti rispondere:
Cosa hai oggi? Come mai sei irascibile? – Niente, semplicemente non ho voglia di fare la simpatica.
Oh certo, vuoi questo preventivo perché qui c’è la corsia preferenziale. – No, perché è il mio lavoro e tu mi stai facendo perdere tempo.
Oh ragazzi, ma così non si può lavorare. – Certo, perché sei tu che non fai bene il tuo lavoro.

Tumblr_lyjnjwIl781qgtp70o1_500

E’ quando mandi un messaggio per chiedere informazioni di lavoro che ogni risposta sembra forzatamente simpatica e lievemente allusiva anche se ti domandi quale tuo atteggiamento possa aver scaturito una tale confidenza.

giphy-2

E’ quando ricevi una telefonata post-lavoro e decidi di non rispondere perché devi iniziare a pesare la confidenza che dai alle persone; quando ti senti costretta ad alzare muri per mantenere il rispetto che ti è dovuto, quando le parole degli altri iniziano a intrufolarti nei tuoi pensieri rendendoti paranoica.

giphy2

E’ quando decidi di tornare ad essere quella di un tempo, quella che saliva le scale senza accorgersi della persona che ha di fronte, quella che vive in un mondo tutto suo e non concede a nessuno il permesso di entrare…quella che tiene le distanze per poter continuare silenziosamente a comandare.

img_5761

Troppe domande…troppe elucubrazioni mentali.
Tutto ciò che odio.

img_5762

Vi odio tutti.

Pensieri Sparsi

Caro 2020…parliamone!


Solitamente mi rifiuto di stilare una lista di propositi per il nuovo anno, ma il 2020 come numero ha un qualcosa che mi ispira simpatia (e so che mi pentirò di aver scritto questa cosa) e a sto giro voglio fare le cose diversamente. Hai visto mai che funzioni.

source

  1. Non parlarne più.
    Tu sai di cosa. E’ il primo step per liberarsene.

tumblr_px6tc1cmcq1xyrpxlo1_500

  1. Non dare importanza a chi non te ne dà.
    Non sarebbe neanche da spiegare, ma magari ti distrai. Non ha senso stare a rimuginare su chi, quando tu provi a far capire che c’è qualcosa che non va, ti risponde con foto di cibo o, peggio mi sento, con frasi di circostanza.
    [Hai fatto bene stesse felice da sola.] …ma cosa???

giphy

  1. Smettere di lamentarmi.
    Non è che se attacchi la lagna dopo ogni telefonata che ti fa girare i coglioni, le cose cambiano. Cioè non è che stai li a lamentarti per ogni cosa che ti fa spostare il sistema nervoso, e sono tante, la situazione per magia si ribalta. Sei solo noiosa…e le persone noiose a te non piacciono.

tumblr_lyh1k6p0yt1rn95k2o1_500

  1. Utilizzare meno i social, non sei Chiara Ferragni.
    Non ti sto dicendo di sparire del tutto dai radar, ma anche meno.
    Le foto instagrammalibi te le concedo, ma non credo sia possibile che tu ne abbia una ogni due giorni eh.

tenor

  1. Meno Nick Carter.
    E’ palese che c’è qualcosa che non va quando pure i parenti finiscono per chiederti di Nick; quando tu hai la guerra in testa ma per il mondo il vero problema della tua vita è Nick Carter. C’è qualcosa che palesemente non funziona.

loe

  1. Piccola Blair, ricorda di lasciar lavorare il Karma.
    Lo so, la tua indole vendicativa ne soffre in questo momento, ma hai davvero tempo ed energie da sprecare per vendicare ogni torto subito. Lasciati scivolar tutto addosso e vai avanti, niente distrazioni inutili.

giphy-1

  1. Tornare ad essere Candy Candy…ma non dimenticare di essere Lilith.
    Nessuno ti sta dicendo di diventare scema tutto in un colpo, ma non è necessario palesare al mondo che di indole sei una stronza: aria da svampita e sorriso da Pollyanna. Bisogna confondere il nemico, sempre.

oswsgjdd577e311d20627060468829_500x237

  1. Meno chiacchiere inutili.
    E’ decisamente collegato al punto 3, ma non solo. Non ti perdere il ragionamenti che non portano a nulla, illazioni e masturbazioni mentali sono solo inutili perdite di tempo.
    Ti deludono? Non stare a fare comizi.
    Hai paura? Ascolta te stessa e razionalizza.
    Ti manca? Ha senso? Parlarne cambierà qualcosa?

giphy-2

  1. Più organizzazione.
    Non perdere di vista gli obiettivi che ti sei prefissata, non lasciare alle cose inutili di distrarti. La testa tra le nuvole non ha mai portato risultati.

tenor-1

  1. Non diventare una pallina.
    Va bene il piacersi, ma non aver rinnovato l’abbonamento in palestra non è il giusto pretesto per arrivare a Luglio rimbalzando.

jadedglumgnatcatcher-small

Direi che 10 punti possano bastare. Ah dimenticavo:
Non dimenticare di essere felice.
Non sempre sarà facile, ma puoi farcela.
Gioisci delle piccole cose, sorridi quando c’è il sole e vedi il mare, piangi quando ne hai bisogno. La cosa più importante del tuo mondo sei sempre e solo TU, non dimenticarlo mai.

tenor-2
E voi? Avete propositi per questo nuovo anno?

Pensieri Sparsi

Addio 2019…e grazie!


Quando negli ultimi giorni dell’anno ormai concluso ti ritrovi a ripercorrere i mesi trascorsi con un velo di tenera malinconia, quasi sicuramente vuol dire che è stato un anno buono, uno di quelli da ricordare con il sorriso sulle labbra.
Difficilmente potrei affermare il contrario.

img_5600

Le premesse, in realtà, c’erano tutte: ho iniziato l’anno con già in tasca i biglietti della felicità sapendo che sarei stata dall’altra parte del mondo; ancor prima di mettere piede nel nuovo anno ero consapevole che, nonostante tutto, avrei avuto i miei attimi di gioia…ma non potevo immaginare quanto questo anno avesse in serbo per me.
In fin dei conti dopo aver passato la prima notte dell’anno a vomitare anche l’anima, davvero non riuscivo ad immaginare un risvolto negativo.
Cosa? Sarebbe stato più logico pensare se questo è l’inizio figuriamoci il resto?
Ma quando mai i miei pensieri seguono una logica comune?

18

Come ogni anno mi ritrovo con la voglia di analizzare ogni più piccolo avvenimento e il bisogno di non perdermi in post chilometrici che non leggerà mai nessuno, forse neanche io.
Puntualmente mi ritrovo a buttare un occhio sui resoconti degli anni passati (2015, 2016, 2017, 2018) per poi scoprire, quasi con stupore, quanto sia cambiata di anno in anno per poi restare sempre la stessa.

s-ce4444828f7dd92bcce24e8fbd46d76095430260

Il dono della sintesi non è mai stata una delle mie migliori qualità, e mai come questa volta me ne sto rendendo conto. Ripenso ai 365 giorni trascorsi e mi domando:
questa volta da dove inizio?

source

Potrei iniziare semplicemente da me…da quella mania di fotografare me stessa e tutto ciò che mi circonda che mi permette di arrivare a fine anno ed avere almeno una mia foto per ogni mese dell’anno e scoprire che ricordo con esattezza il momento in cui è stata scattata ogni singola foto, riconosco ogni sfumatura che si cela dietro ogni sorriso e percepisco esattamente i pensieri che accompagnavano la me di quel momento.

img_0186

Chiudo gli occhi e cerco di fare chiarezza, di cercare un ordine, una logica, per accompagnare voi, e me, in questo viaggio lungo 365 giorni alla scoperta di una me che a volte è stata travolta dagli eventi e a volte li ha governati.
Quante cose succedono in un anno? A volte decisamente troppe…ed è questo il motivo per cui ormai non riesco a fare a meno di questi resoconti annuali: non voglio perdermi neanche un pezzo di questo folle puzzle che è la mia vita.

tumblr_n02v8qk1m51s7ub96o1_400

Il 2019 è stato l’hanno in cui…forse ho trovato la giusta chiave di lettura di questo anno.

img_7059
Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho viaggiato!!!
E direi che ho viaggiato davvero tanto; adoro gli anni così.

Gennaio: Roma
Febbraio: —
Marzo: Roma – Madrid
Maggio: Milano
Giugno: Zurigo – Praga
Luglio: Albenga
Agosto:Los Angeles – Salento
Settembre: Cannes
Ottobre: —
Novembre: Londra
Dicembre: Dortmund – Monaco di Baviera

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho fatto pace con Nick Carter.
Il punto è che non abbiamo mai litigato davvero ma era esattamente dalla crociera del 2018 che vivevo con la convinzione che ormai mi odiasse profondamente (non osate litigare con la mia mente eh) ed è stato assolutamente liberatorio, per una volta, rendermi conto di essere in errore.
La sua espressione e la linguaccia che ha seguito il suo saluto sono stati il lasciapassare per un anno pieno di ricordi meravigliosi.

img_0118
È stato l’anno di Hello, Kitty…Hey…ma tu alla fine di dove sei?…italianoooo…è sempre un piacere vederti…devo raccontarti una cosa troppo divertente…il mio secondo nome è italiano…
È stato l’anno in cui ogni abbraccio è stato migliore di quello precedente, in cui il suo sorriso ha dato un senso a tanti giorni bui, in cui la prospettiva di vederlo mi ha dato la forza ogni qual volta pensavo di non volercela fare più.
L’anno in cui, ancora una volta, mi ha fatto sentire speciale, il puntino che cerca tra la folla…il sorriso che rende più splendente la mia vita.

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato qualcosa di grande.
Abbiamo realizzato qualcosa di grande!!!
Nonostante tutti gli impegni e la stanchezza, mi sono ritrovata incastrata in un progetto che troppe volte mi era sembrato più grande di me.
Sei mesi di duro lavoro, di telefonate e scleri, di ansie e litigate, di entusiasmo e speranza…un istante fatto di pura magia.
La consapevolezza di avercela fatta!!!

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito che probabilmente finalmente ho trovato la mia strada.
Avere un titolo dinanzi al proprio nome ma sentire che non ti rappresenta può far paura, decidere che quel titolo è solo un appellativo in più rispetto a quello che hai scelto (ti hanno indirizzato) di fare, non ha prezzo!
È questo il motivo per cui, ancora oggi, quando mi chiedono quale sia il mio lavoro non riesco a non affermare: Sono un architetto, ma in realtà mi occupo di marketing e comunicazione…che nel mio caso significa occuparmi anche di logistica, amministrazione, post vendita, service…insomma se c’è un problema sono quella che se ne occupa, o quanto meno ci prova.

52588586_10218340459893120_8518686586412466176_n

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho assistito al mio primo varo.
Quello ufficiale di un nuovo modello e mi sono emozionata. In cui ho organizzato i miei primi shooting fotografici e ho ricevuto i complimenti perché sembrava lo avessi sempre fatto e non si notava per niente che fosse la mia prima volta. In cui ho seguito il mio primo rebranding, il rifacimento di sito e brochure, i primi comunicati stampa seri.

engines

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho organizzato totalmente da sola il mio primo Salone Nautico…ho seguito la realizzazione dello stand…la conferenza stampa ed il catering.
L’anno del primo concorso nautico…del primo premio vinto e dell’emozione travolgente che ne è seguita.
L’anno in cui il tempo trascorso in fiera ha avuto un sapore diverso, fatto di alcol e serate al limite dell’assurdo, di salsedine e…tante risate.

img_0207

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho smesso di essere un robottino senza anima e ho sorriso senza un vero motivo (ok, il motivo era anche bello grosso direi). L’anno in cui sono tornata quindicenne e ho trovato chi assecondasse questa follia.

img_0228

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito che basta un vestito carino ed un sorriso in più per ricordare che sei una donna a chi forse non ti ha mai visto come tale. E che a te basta anche meno per capire che non è un uomo chi pensa si illude di poterti classificare come una tra le tante.

img_0226

Il 2019 è stato l’hanno in cui... sono andata ad un matrimonio a Los Angeles e c’era uno dei Backstreet Boys!
Si ok, chi se lo incula Aj…ma spiegatelo alla me 15enne che fissava sognante i poster alla parete che un giorno sarebbe finita ad un matrimonio con uno dei tizi dei poster.
Tanto non li incontrerai mai. [cit.]

a45593db-6ef2-401a-ad4d-037edfdf8af4

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito tanto di me stessa e di chi mi sta intorno.
Ho capito che, nonostante il mio carattere, piaccio alla gente, forse proprio per il mio carattere.
Ho capito che ho dato troppa fiducia alle persone sbagliate e troppa poca a chi poi mi ha stupito; ho capito che sono amabile, anche se adoro essere odiabile; che so mettermi in gioco e che, quando lo faccio, piaccio per davvero. Ho capito che c’è un mondo intero dentro di me che per troppo tempo ho tenuto sopito ma che quando schiudo la porta esce fuori un arcobaleno ricco di colori.

72872269_10220224417990895_4855820038365511680_n

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho smesso di aver paura dei silenzi.
Ho imparato ad ascoltare i miei pensieri senza volerli per forza addomesticare, ho imparato a provare a sentire un po’ di più quello che ho paura di provare perché a volte anche il dolore è necessario per rivedere il sole. Ho imparato a non aver bisogno di nessuno ma ad apprezzare la compagnia di chi vuole esserci davvero.

img_0225

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato che so stare da sola, ma quando si è in compagnia si sorride di più.
E ho imparato che non è da perdenti ammettere di provare malinconia, di avere delle mancanze…e a volte mi manca avere qualcuno accanto, quel qualcuno che ti fissa solo perché mi piaci…qualcuno che non voglio che tu abbia problemi…qualcuno con cui abbattere ogni difesa.

73054270_10220253813125755_4271574803866976256_o.jpg

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato che non tutti possono comprendere cosa stai passando e fargliene una colpa è sbagliato, ma nessuno ha scritto da alcuna parte che bisogna accontentarsi delle amicizie a metà; che chi non ti ascolta non ti merita, chi non capisce i tuoi silenzi non merita le tue parole, chi pretende la tua presenza ma non ti concede la sua probabilmente merita la tua assenza.

74460082_10220199468167165_6894161725491249152_o

Il 2019 è stato l’hanno in cui…senza accorgermene,  mi sono amata un poco in più!
In cui ho amato un poco in più.

67610472_10219497778905372_4691759894045392896_o.jpg

E dal 2020 cosa vorrei?
Non chiedo nulla, come sempre: sorprendimi!!!
Dimostrami che sono brava a sbagliare.
Ricordami che posso amare.
Insegnami che non devo smettere di sognare.

Pensieri Sparsi

Ma voi li ascoltate davvero i consigli che chiedete?


Forse la vera domanda da porre è: ma voi davvero chiedete dei consigli?
Vi interessa davvero avere la visione lucida di chi sembra di sapere perfettamente cosa fare se fosse al posto vostro anche se del posto vostro di base non sa assolutamente nulla?
Avete davvero bisogno di ascoltare la voce del sapientone di turno portatore della più indiscutibile verità quando di vero non sapete più neanche voi cosa ci sia in tutta la situazione?

giphy-1

Dopo aver passato anni a dispensare consigli amorosi, che poi ancora mi chiedo perché tutti chiedessero consiglio a me che sono single da quado sulla Terra ancora esistevano i dinosauri, quest’anno mi sono ritrovata ad essere dall’altro lato della medaglia. Insomma nonostante sembri che la mia vita sentimentale abbia da anni linea piatta semplicemente per colpa mia, perché sono io che…e non perché gli uomini siano un branco di coglioni…ma sto tergiversando.

tenor

Insomma, dopo anni di Posta del cuore, mi sono ritrovata io a dover ascoltare i consigli di chi, genuinamente preoccupato per me, cercava di dirmi cosa fare.
E’ in quel momento che mi sono ricordata una cosa fondamentale dei consigli:
NESSUNO VUOLE ASCOLTARLI.

firstfancykitfox-small 

Tutti adoriamo che ci sia qualcuno che si preoccupi per noi (ho amato davvero ogni messaggio o telefonata che mi chiedesse come stessero andando le cose e ancora faccio fatica a perdonare chi non c’è stato e neanche prova ancora a capire come io ci stia), ma la verità è che ci sono momenti in cui l’unica cosa giusta da fare è fare la cosa sbagliata.

tumblr_inline_mz3nppktkj1rh5zog

Avete presente quando avete già scritto l’ennesimo messaggio di cui vi pentirete? Quello pieno di parole senza senso che non si capisce se siete sul punto di compiere un omicidio o stiate dichiarando il vostro amore? Quando ogni singola lettera di quell’ammasso di parole confuse ha convinto la vostra anima che inviarlo sia la cosa più giusta? Ecco, in quel preciso istante arriva la voce della coscienza che guardandovi con disappunto vi spiega che: Non pensare neanche a mandare quel messaggio, sarebbe un errore perché…

tumblr_nil12iesco1s7ub96o1_400 

Il punto principale è che è vero sarebbe un maledetto errore inviare quel messaggio, una parte di voi ne è dannatamente consapevole eppure non inviarlo vi farebbe impazzire. Perché probabilmente quando non riceverete risposta ci starete peggio…ma quanto vi consumerebbe l’anima restare con il dubbio del: e se lo avessi inviato???

tina-lorde

La verità è che nel momento in cui chiediamo un consiglio sappiamo esattamente cosa vorremmo ascoltare, probabilmente sappiamo cosa in realtà ascolteremo, e quasi sicuramente sappiamo a cosa presteremo attenzione.

Nessuno vuole consigli – solo conferme.

giphy-2

Ci sono storie sbagliate dal primo gioco di sguardi, eppure sono quelle storie che in un qualche modo vanno vissute. Non parlo di storie violente, sia chiaro, quelle vanno evitate e fatte evitare al costo di divenire molesti nel voler intervenire nella vita della persona a rischio. Parlo di quelle storie con alta percentuale di fallimento, quelle che già sai che non finiranno bene eppure…

tumblr_n0r6r09lvn1tqcg6no1_500
Ci sono situazioni strane, di quelle che non sono ne bianco ne nero eppure bisogna andare avanti per scoprire la tonalità di grigio che si presenta dinanzi ai propri occhi.
Ci sono persone rischiose, poco chiare, che però stuzzicano aspetti della vita che sembravano sopiti da anni.

tumblr_n05xlz7vnu1s7ub96o1_400

Ci sono momenti in cui i consigli non servono, quello che serve davvero è tendere la mano e tenere stretta la presa perché stai sbagliando, ti farai male ma io sono qui con te.

tumblr_n02v8qk1m51s7ub96o1_400
Troppe volte anche io ho preteso di sapere cosa fosse meglio per gli altri, di avere una visione esterna e lucida che mi consentisse di esprimere il mio parere, di elargire consigli richiesti e non…
Ho peccato di poca empatia quando la preoccupazione della possibile sofferenza di chi a me caro ha oscurato ogni altra sensibilità; ho giudicato senza capire e rivolto gli occhi al cielo quando quanto a me ovvio non risultava palese al mio interlocutore.

tumblr_nil05vyiii1s7ub96o1_400

Troppe volte ho chiesto consiglio per poi non avere la benché minima intenzione di prenderlo anche lontanamente in considerazione, irritandomi per le parole ricevute in cambio tacciandole di poca sensibilità e prive di empatia.

tumblr_n0awoeffpt1tqcg6no1_r1_400

Il consiglio è ciò che chiediamo quando conosciamo già la risposta ma desidereremmo non conoscerla.

tumblr_ncb6kp2djb1tqcg6no1_r1_500

E voi che rapporto avete con i consigli e con i consiglieri? 

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Ferma non ci riesco a stare.


Non credo sia mai passato così tanto tempo prima che mettessi nero su bianco le emozioni di un viaggio di questo tipo; solitamente non riesco a controllare l’entusiasmo e le parole sono così concitate da divenire puntualmente quasi confuse…e invece a sto giro Boh!
Cioè capiamoci, è stata un’esperienza intensa, come sempre, eppure è stato tutto un po’ diverso questa volta.

tumblr_ohj0d8vs3T1uk0viio1_400

Ennesima partenza post-lavoro, ennesima valigia fatta quasi buttandoci dentro cose random, ennesimo viaggio con tempistiche ad incastro e switch sempre più veloci.
Fino a pochi giorni prima di salire su quell’aereo che mi avrebbe portato in Germania aleggiava pesantemente il timore che alla fine l’abbraccio che tanto attendevo non sarebbe arrivato. Per fortuna mi sbagliavo.

simonano

A sto giro, per quanto avessi la consapevolezza di aver bisogno di perdermi nelle mie certezze, ero sicura che sarebbe stato diverso…che, nonostante tutta la gioia del mondo, difficilmente quel retrogusto amaro mi avrebbe abbandonato.
Non c’era davvero ansia questa volta, era più trepidazione, una frenetica attesa del momento in cui non avrei più pensato a ciò che, per quanto non volessi, ancora turbava i miei pensieri.

cre

La scelta di iniziare da chi non avessi mai incontrato mi era sembrata quella più giusta da fare, ma non potevo neanche immaginare quanto di più sbagliata potesse essere. Disorganizzazione e isterismo hanno caratterizzato le prime ore della giornata, sentivo già la puzza della sfiga quando ho optato per un cambio di programma.
Non credo di aver avuto il tempo di metabolizzare dove fossi quando ho incrociato il suo sorriso. La situazione era la classica da catena di montaggio, quasi più rapida del solito…insomma è arrivato il mio turno e non avevo idea se i miei capelli fossero apposto, se il rossetto fosse sbavato, se io fossi pronta…se si fosse ricordato di me.

tenor-1

Il suo sorriso ha resettato ogni mio dubbio, dissipato ogni mio timore.
Mi ha abbracciato e mi sono ricordata come ci si sente quando va tutto bene.
Come stai?
Adesso bene.
Perché?

giphy

Che vuol dire perché?!?
No veramente, non credevo fosse necessario un disegnino per spiegare il motivo. Ovvio. Lampante. Talmente scontato da essere banale…eppure lui ti fissa quasi preoccupato e tenendoti per le spalle ti chiede perché.

9b57697835a63cae7cc9f53f235a4d77

Perché ci sei tu?
So che non è carino scuotere la testa per sottolineare l’ovvietà di un’affermazione, ma sono totalmente incapace di controllare la mia mimica. Ha riso, per fortuna. Mi ha stretto per la foto per poi bloccarmi mentre stavo andando via.

Aspetta devo raccontarti una cosa!!

Io avrei voluto avere una fotografia della mia faccia in quel preciso istante. Devo aver strabuzzato gli occhi cercando di capire con chi stesse parlando.

a499915e3acadf58cc932739e0558fa2

Credo che in quell’istante anche lui deve essersi reso conto di aver bloccato tutto il meccanismo perfetto, come un ingranaggio che ha smesso di girare.

Hai un’altra foto, no?

Non adesso, domani.

Ok. Perché devo raccontarti una cosa troppo divertente. Ho scoperto una cosa davvero divertente. Devo raccontarti una cosa troppo divertente.

cosa

Ho scoperto che il mio secondo nome è italiano.
Fermiamoci un secondo ed immaginate che la persona che avete amato da sempre vi abbia appena detto una cagata pazzesca. Fatto? Bene, quale sarebbe la vostra espressione?
La mia quella di una perfetta ebete che cercava di assecondare quel delirio cercando di non ridere fingendo un interesse smisurato per questa storia esilarante.
Italiano? Ma davvero? Voglio saperlo.
La sua mano sulla mia spalla. I suoi occhi nei miei.
Dopo te lo dico. Si, dopo ti dico tutto.

img_8156

Sono andata via perplessa. Non riesco a pensare ad una parola differente per il mio stato d’animo in quel momento. Negli anni di cose senza senso me ne aveva dette, ma a quello pseudo discorso proprio non riuscivo a dare una motivazione.
Non che ci avessi perso il sonno, insomma la questione è stata ben presto archiviata con un classico è un idiota.

img_9815

La giornata è stata lunga, l’isterismo intenso, la sua patatosità infinita.
Hello, Italy.
Al nome ci stiamo ancora lavorando, prima o poi sarò io a pensare di avere un nome differente a seconda dello stupido nomignolo che usa ogni volta, ma è palese che adori sottolineare la mia provenienza. E ammetto di adorarlo.

Il secondo giorno forse è stato ancora più un delirio del primo: tutti avevano paura di non riuscire a fare tutto ciò che avevano programmato.
Il momento foto è stato talmente veloce da non essere quasi classificabile…di altra storia sono stati invece i selfie.

123c0d56-61d0-4bac-8929-966eb47d7f2a

Devi ancora dirmi del secondo nome italiano.
Ti prometto che ti dico tutto.

In realtà non mi ha detto il nome neanche il giorno dopo, ma giusto qualche giorno fa ha scoperto di non essere un Carter e, stando all’indizio lasciato, sembrerebbe proprio che le sue origini siano italiane. Insomma, le sue parole hanno smesso di essere un totale NoSense.

img_2622

E’ stato tutto perfetto…o quasi.
La verità è che quando una ha un bel carattere, ha un bel carattere sempre.
Così quando nel momento dell’ultimo selfie di questo folle viaggio ho avuto la sensazione di non aver meritato quante attenzioni meritassi, non ho esitato un solo istante a brontolare.

calcio2b

Non sono riuscita a darti neanche un bacio.
Perché?
Perché tu sei alto. Io sono corta.
Ah, ok.

ineuronichesisuicidano

Ok???
Quelle che voi vedete alla fine sono bellissime foto, si…fanculo la modestia.
Io rido perché ok, lo dici a tua sorella…Ehmm…
Sarebbe stato meglio avessi detto di non aver capito.
Lo so, dovrei imparare a stare zitta…ma stare zitta non è proprio arte mia.
Anche se ti chiami Nick Carter.

Lo so, a sto giro poco amore…poche frasi da romanzetto rosa.
Mi mancava da morire eppure la magia ha funzionato un po’ meno.
E’ sempre Lui…io ero solo un po’ meno Me.

unbottoprofonda

È stato un weekend caratterizzato da un mal di testa atroce che non mi ha dato tregua, dagli antidolorifici presi come fossero caramelle, dalle file interminabili e da quelle saltate perché di base odio aspettare.

annamobenepropriobene

Un weekend fatto di luci di Natale e würstel giganti, di boccali di birra e odore di zucchero, di punsh di mele e rhum che ti scaldano l’anima.

 

Un weekend di delirio e odio verso i tedeschi, di parole a caso e conversazioni senza senso.

accc2f4d-6565-4383-99db-292eb4bbd03f

E’ stato il weekend di Hello, brother.
Perché anche dopo aver desiderato di dargli fuoco e vederlo divenire cenere come fanno i vampiri, alla fine, nell’esatto momento in cui non ci credevo più, è successo…ed è stato un momento tenerissimo. I suoi occhi fissi nei miei mi hanno fatto mancare l’aria rendendomi di colpo una ragazzina, la foto venuta male è stata il biglietto magico per un altro giro tra le sue braccia.

c443d301-01ee-42eb-b477-0e4497846822

…e adesso non mi resta che aspettare la prossima avventura.