Mondo Tag · Pensieri Sparsi

30 Days Writing Challenge – 15


E anche questa settimana è arrivato il Lunedì [leggesi anche OdiaDì, come l’ho soprannominato da un bel pò ormai] ed è stato più strano e complicato del solito: nonostante il tenero risveglio grazie al solito amore di NC, oggi mi aspettava l’ennesima prova di questo periodo da superare. L’ennesima dimostrazione che a piccoli passi forse davvero si possa andare un pò più lontano.
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Una giornata intensa, non c’è che dire, fatta di piccoli tasselli che pian piano stanno andando al loro posto. Nel giro di poche ore mi sono trovata ad affermare Anche questa è fatta! E credetemi, in questo periodo, non è roba da poco.
tumblr_lp7ant9bxi1qacyb2o1_500Sciroccata, guarda che è mercoledì oggi!!!
In verità, ne sono consapevole; semplicemente volevo sottolineare quanto io ci avessi davvero provato a rispettare i tempi ma poi qualcosa deve essere andato storto. Adesso due sono le cose: o fingiamo che sia Lunedì [ma non ci penso proprio eh] o ci illudiamo di vivere in una parallelismo spazio temporale nel quale oggi è esattamente il giorno dopo il 14esimo e andiamo avanti.
In fin dei conti anche oggi la giornata è iniziata con il solito amore di NC, quindi, direi che si può fare.
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Giorno 15 – Descrivi la tua giornata punto per punto.
Davvero credete che possa interessare a qualcuno?
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La mia sveglia, dal lunedì al venerdì, suona alle 7:29 non un minuto prima nè uno dopo e la prima cosa che faccio, ancora con gli occhi semichiusi, è quella di afferrare il mio telefono per staccarla prima che Nick Carter inizi a cantare decretando ufficialmente l’inizio di una pessima giornata. Nonostante la consapevolezza di avere solo 30 minuti, 35 al massimo, per prepararmi ed uscire di casa, mi ostino puntualmente ad utilizzare almeno una decina di essi per la passeggiata social del mattino.
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Faccio ammenda chinando il capo ma, non importa a che ora io sia andata a letto la sera prima, difficilmente riesco a mettere piede fuori dal letto se prima non ho controllato: Twitter, Instagram, Facebook, Bkstg, i risultati delle sfide di Covet Fashion, come stiano vivendo nella mia città di Sim City; hai visto mai possa essere accaduto qualcosa di assolutamente sconvolgente ed imperdibile nelle ore che ho dedicato al sonno.
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Trovata la forza di abbandonare il letto [Piumone mio adorato, ti amo. Non mi dimenticherò di te.] e di affrontare una nuova giornata, prima ancora di capire di essere viva per davvero sento lo spasmodico bisogno di caffè; fosse possibile farei delle vere e proprie iniezioni endovena di caffeina [se solo gli aghi non mi terrorizzassero cpsì tanto] per abbandonare lo stato catatonico simlZombie con cui mi affaccio ad un nuovo giorno.
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Capirete anche voi che, a questo punto, il tempo che mi resta per lavarmi, vestirmi e smettere di essere uno zombie si riduce ad una decina di minuti, quindici al massimo; sconfiggere lo scorrere inesorabile delle lancette del mio orologio è il mio obiettivo quotidiano e, oh no, non ci pensate proprio: svegliarmi prima o smettere di perdere tempo sui social non è assolutamente contemplato.
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Recuperato il cibo per il pranzo, salutati gatto, madre e ovviamente nonna, che ogni mattina mi raccomanda alla Madonna che mi possa accompagnare nel mio cammino, dato il buongiorno al cane ed imprecato contro chi ha parcheggiato in modo da rendermi complicato uscire di casa con l’auto, inizia ufficialmente la mia giornata o, per meglio dire, circa quelle 11 ore quotidiane in cui una sola domanda riempie la mia mente: Perchè diavolo ho abbandonato il mio amato piumone questa mattina?
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Un’ora di macchina, quattro ore di lavoro, un’ora di pausa pranzo, quattro ore di lavoro, un’ora di macchina.
Telefonate, mails, documenti, attestati, faldoni, visite mediche, DPI, noia, finti sorrisi, distrazioni facili [Twitter e NC segneranno la mia fine prima o poi], odio, ancora noia, bisogno di scappare. Manca poco ormai.
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E’ circa alle 18:00 che ritorno a vivere. Una telefonata a farmi compagnia nel mio ritorno a casa, piacevole routine a cui non potrei più rinunciare, una voce amica per tornare alla vita lasciandomi alle spalle ansia e stress, pensieri cupi e frustrazioni, per tornare a ridere e pensare alla leggerezza della vita, per sentirmi meno sola, meno grande e meno noiosa/annoiata.
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La mia giornata punto per punto, davvero qualcuno ancora sta leggendo?
Oh bene, siamo arrivati all’entusiasmante momento del mio ritorno a casa. Yaaaaay. Al mio saluto ai nonni che da quando hai cambiato lavoro ci manchi a casa, il racconto delle rispettive giornate e dei miei progetti accanto alla stufa mentre il nonno mangia e la nonna si lamenta che oggi fa più freddo degli altri giorni, tutti i giorni.
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E’ in queste ore che durante la mia settimana si concentra, in fin dei conti, per davvero la mia vita: shopping fatto al volo, recupero di telefilm, organizzazioni varie ed eventuali, cazzeggio con l’iPad e/o con i miei fratelli, ingozzamento di patatine e/o caramelle, chiacchiere, lagne e tanta fantasia.
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E’ prima di tornare dal mio amato piumone che, fantasticando sull’arrivo del weekend, colleziono attimi di vita, mi lascio uccidere dalle ansie e pianifico come salvarmi dalla routine sperando di incontrare un uomo ricco ed affascinante che finalmente mi regali la vita da Paris Hilton che ho sempre meritato.
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Uhmm, c’è ancora qualcuno lì?
Se si, battete un colpo.
Mondo Tag

30 Days Writing Challenge – 9


Buon #LunediBis!!!
Stasera stanchezza a livelli estremi, un pò di leggerezza in più e la gioia di essere nel mio letto [anche se il B&B in cui sono stata a Bologna era proprio figo assai].

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Ma voglio provare a riprendere il ritmo, quindi prima di lasciarmi coccolare dal mio piumone eccomi qui a rispondere al quesito del giorno.

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Giorno 9 – Condividi qualche perla di saggezza che parla di te.

giphy20Beh la risata direi che è più che d’obbligo: io e saggezza nella stessa frase ha un suono così ilare che quanto meno mi ha strappato un bel sorriso.

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Farsi trovare pronti con un badile per dare due colpi di sicurezza resta comunque sempre un ottimo consiglio. Non sono una persona vendicativa, adoro affidarmi al Karma che, a meno non faccia pagare a me qualcosa [mai affermato di essere una santa, in fin dei conti], sa sempre come regolare i conti con chi mi ha fatto del male. Spesso in tempi così brevi da farmi sentire imparentata con qualche strega [magari sei tu stessa una strega, soprattutto certi giorni con quei capelli che ti ritrovi].
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Karma is a bitch, but I’m even more.

 

Pensieri Sparsi

Semplicemente.


Se vi dicessi che non ho smesso di osservare il mondo, mi credereste?
Sembro assente, persa nella mia nuvoletta rosa fatta di ricordi e malinconia [non ho mai affermato di essermi ripresa dalla mia astinenza da NC], smarrita nei meandri di quelle emozioni che mi hanno sconvolto l’esistenza…ma posso giurarvi che non è così.

Sono presente a me stessa, semplicemente non ne ho voglia.

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

È l’ora della ninna ❤️


Non credevi di avere un tale livello di stanchezza addosso fino a quando, tornata a casa di giovedì, non dimentichi l’appuntamento più importante della settimana: quello con Oliver Queen! Sacrilegio! È una di quelle cose che andrebbero considerate illegali, come si può anche solo pensare di dimenticare una roba del genere? 

Impossibile! Per fortuna che i miei neuroni da fangirl tendenzialmente need si sono incontrati e mi hanno salvato dalla terribile dimenticanza. Va beh, si è capito, questo è l’ennesimo post senza capo né coda in cui mi ritrovo a straparlare del nulla semplicemente perché mi va di mettere nero su bianco i pensieri senza connessione che affollano la mia testolina.  

La verità è che guardo l’orologio e penso che sarebbe carino provare a dormire per non essere per l’ennesima volta uno zombie domattina ma questa sera sonno non ne ho neanche un po’. Che palle! 

Una buonanotte a voi ❤️ piena di sogni speciali da raccontare domattina con il sorriso sulle labbra.

  Nel mio mondo dei sogni ad aspettarmi c’è lui ❤️ 

Pensieri Sparsi

Buone ninne! 💤


  
Il rumore della pioggia fa compagnia ai miei pensieri questa sera mentre mi lascio coccolare dalla morbidezza del mio letto e dalle zappette del mio aMicio che sembra proprio non voler accettare la mia assenza giornaliera. Ho voglia di scrivere ma sento la sonnolenza appesantirmi le palpebre rallentando le connessioni della mia mente; rimando a domani quello che avrei voluto fare già ieri. Devo solo trovare il mio nuovo equilibrio! Ne sono consapevole, solo non credevo potesse essere così difficile dedicare tempo al mio tempo libero, avere costanza nell’ossevare il mondo che mi circonda prendendo appunti mentali da riversare con ironia  tra le righe di questo blog. Fotografo istanti  come fugaci promemoria di quello che i miei occhi catturano, di quello di cui si nutrono le mie emozioni, di quello che la vita mi offre giorno dopo giorno; fotografo per paura di perdere pezzi!

 
  Chiacchiere inutili, meglio andare. Buonanotte a voi 😘

Pensieri Sparsi

La pioggia di notte dovrebbe essere illegale!


Piove! Anzi no, il termine giusto sarebbe diluvia; vi sembra una cosa carina da farsi a quest’ora? E mica sei sotto l’acqua a bagnarti [cosa che potrebbe avere anche delle sfumature affascinanti] direte voi, in realtà sono a letto cercando di rilassarmi e non riesco a trovare simpatico il sentire di essere finita nell’occhio del ciclone! 

Sto esagerando? Ovvio, sono donna e odio la pioggia e il vento; detesto i fulmini che illuminano a festa il cielo mandando in tilt qualche centralina Enel [giusto per restare in tema con questi giorni] e lasciandomi al buio!  

La verità è che odio il buio e il rumore inquietante della pioggia! Non dormirò e…domani meglio non parlarmi!

Pensieri Sparsi

Una di quelle giornate lì…


Oggi è una di quelle giornate lì, quelle che passeresti rintanata sotto il piumone tra caramelle gommose e programmi spazzatura, magari con un’amica di fianco e un tiramisù nel frigorifero che, in caso di emergenza  può sempre essere utile.È una di quelle giornate in cui, in realtà, ci sono 25 gradi e sotto il piumone finirei per coltivare funghi, fa caldo ma il cielo minaccia pioggia irradiando una luce odiosa che è una vera goduria per i miei occhi, un mal di testa lancinante ha iniziato a tormentarmi ancor prima della voce di Nick Carter che mi fa da sveglia [questo è masochismo, ne sono consapevole] e mi ritrovo a fissare con sguardo ebete lo schermo cercando un barlume di interesse per quello che sto facendo dovrei fare.È una di quelle giornate in cui ogni voce rimbomba nella mia testa e la mia voglia di comunicare con il mondo è pari a zero, l’operatore dell’Enel non risponde a telefono e il mio odio verso il mondo cresce in modo esponenziale ad ogni sillaba della voce preregistrata che mi rimbalza da un codice all’altro.

È una di quelle giornate in cui ho il viso gonfio, voglia di tiramisù, bisogno di caffè e coccole.

Necessito di silenzio e tenerezza.
Caffè, mi serve decisamente del caffè.

È una di quelle giornate in cui…
…forse era meglio se restavo a letto.

Pensieri Sparsi


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Sono un misto di emozioni stamattina: ansia, agitazione, eccitazione, noia, paura, curiosità, indifferenza…sonno.
Ho indossato occhiali da sole per schermarmi dal mondo più che dal sole, ho chiuso nella mia borsa rosa le mie ansie peggiori e ho disegnato un sorriso sul mio viso.
Una voce amica dall’altro lato del telefono, un soffio di leggerezza al sorgere del giorno. Ne avevo bisogno, ma non lo avrei mai ammesso.
Posso farcela, devo farcela. ☆

Pensieri Sparsi

Il mattino ha il silenzio in bocca.


Si dice che il mattino ha l’oro in bocca, quindi perché rischiare di perderlo aprendola?

Credo fermamente che fino ad una certa ora del mattino sia illegale parlare, dialogare o semplicemente proferir parole. E lo dice che potrebbe parlare h24 senza alcun tipo di problema districandosi tra mille e più argomenti riuscendo a trovare comunque nuovi spunti per continuare a blaterare per ore e ore….e ancora ore.

Il punto esatto, a volerla dire tutta, è che fino ad una certa ora del mattino dovrebbe essere proibito ascoltare…perché il vero problema è quello. Dovrebbe essere vietato il prestare attenzione, elaborare risposte a domande banali, concentrarsi su parole che risuonano come un fastidioso ronzio e nulla più.

Non chiedo tanto, ma nel lasso di tempo che intercorre dal momento in cui abbandono il letto al momento in cui il caffè inizia a fare effetto sarebbe gradita una certa dose di tranquillità, se proprio non è possibile avere silenzio.

Non so come siano i vostri risvegli, magari siete più fortunati di me che, dal momento in cui abbandono quel beato stato di incoscienza di cui mi fa dono Morfeo, entro nel mondo dei rumori molesti. Perché, credetemi, tra la signora del palazzo di fronte che urla contro i nipoti emulando un maiale al mattatoio, il tizio che vende il pane che chiama ad una ad una le sue clienti manco stesse facendo l’appello a scuola e mia madre che mi aggiorna sui problemi condominali del palazzo in cui non abitiamo, se dico che è un incubo ci sono andata leggera.

Che poi la realtà dei fatti è che, oggi giorno, al mattino avremmo bisogno non solo del silenzio della parola o del frastuono, ma anche del silenzio multimediale. Sarà che, appena sveglia, sento l’impellente bisogno di controllare cosa sia accaduto nel mondo mentre ero distratta dal sonno ma Facebook, Twitter, Instagram e, ovviamente, Whatsapp sono i compagni del mio buongiorno al sapore di caffè da un po’ di tempo a questa parte ma trovo sempre più necessaria la creazione di una regola fondamentale:

“Non disturbare, almeno fino a quando non sono totalmente sveglia”.

Non sarebbe tutto più facile? io presumo di si.