Pensieri Sparsi

E ci risiamo…domani è lunedì!


Qualcuno mi spieghi come sia possibile che le mie due settimane di ferie siano già finite? Eh? Non riesco proprio a capacitarmene, era appena ieri quando tra lacrime inaspettate ho vissuto il mio ultimo giorno di lavoro e mi apprestavo a stilare la lista di cose che avrei fatto nei successivi 15 giorni:


– Passare del tempo con me stessa;

– Fare shopping…tanto shopping…troppo shopping;

Smettere di essere una possibile candidata per il programma Sepolti in casa e riscoprire di avere, in fondo, una bella camera da letto;

– Iniziare a fare Cardio in maniera costante…o quanto meno iniziare a fare Cardio per far ricordare alle mie gambe che sono state create per muoversi e non per restare stese su una qualsiasi superficie anche solo potenzialmente orizzontale;


– Recuperare tutte le Serie TV arretrate e, magari, iniziarne qualcuna nuova perchè, si sa, non sono mai troppe;

– Andare al mare, sedermi in spiaggia e lasciarmi rapire dal suono delle onde;

– Andare a fare un giro a Napoli e mangiare un’ottima pizza a pranzo;

– Scrivere almeno un post al giorno sul mio blog;


– Imparare il nuovo programma di modellazione 3D;

– Iniziare a rendermi conto seriamente delle cose da prenotare e organizzare per il prossimo viaggio in programma;

– Telefonare a quelle amiche a cui avevo promesso quattro chiacchiere;

– Risolvere tutte quelle incombenze noiose che, normalmente, rimando al sabato per poi provare troppa noia per portarle davvero a termine;

– Passare un’intera giornata in tuta, senza trucco e senza indossare scarpe.


Sono passate le due settimane e non ho ancora cancellato tutte le voci della mia lista ma lascerò alla vostra immaginazione cosa io abbia fatto o meno; il punto è che il tempo è davvero volato e mi sconvolge il fatto che io ero convinta che prima o poi sarebbe sopraggiunta la noia a farmi desiderare di tornare ad una nuova routine. Illusa.


Domani è di nuovo lunedì…un nuovo lunedì.

E adesso che è sera, mentre osservo le cose preparate per domattina, l’ansia arriva a bussare con insistenza alla mia porta; domani sarà l’inizio di una nuova avventura: nuovo lavoro, nuovo ufficio, nuovi colleghi….e, al momento, nuove paure. In altri tempi avrei passato il pomeriggio a telefono con la mia migliore amica a parlare delle mie ansie, delle paranoie che al momento affollano la mia mente, probabilmente avrei anche pianto un pochino perchè è quello l’unico modo che ho per far scemare l’ansia e concentrarmi sull’adrenalina e l’eccitazione per questo nuovo percorso che si schiude dinanzi ai miei piedi. Oggi invece non è andata così, oggi siamo state io e le mie ansie. Sole solette…ma va bene così.

Non ho bisogno di nessuno…solo di me stessa 💕



Pensieri Sparsi

Sopravvissuta al Natale!


Non siamo ancora arrivati al momento dell’anno in cui, un po’ per nostalgia e un po’ per fare il punto della situazione, mi siedo al pc e metto nero su bianco i 12 mesi giunti ormai al termine…ma manca poco, quindi preparatevi psicologicamente a rivivere quei momenti con me [o a scappare].
E’ il 26 dicembre e posso affermare che anche quest’anno sono sopravvissuta alla giornata di Natale!unfaithfulpost2

Ma questa non aveva detto di amare il Natale?
Lo so che ve lo state domandando, e se non lo state facendo vuol dire che siete stati poco attenti eh! Insomma io amo l’aria natalizia, adoro l’attesa del Natale, le luci colorate e i film su Santa Klaus, il finto buonismo che si respira nell’aria quando, cariche di pacchetti sbrilluccicanti, si cammina in strada lasciandosi rapire da quella magica atmosfera di attesa…come se davvero tutto potesse accadere.giphy3

Quello che invece proprio non riesco a mandare giù è inevitabile carico di tristezza che le festività natalizie mi mettono, puntualmente, addosso ogni anno; lo so, sono una contraddizione ambulante, ma questo ormai dovreste averlo recepito. Insomma, detesto tutti quei finti auguri, virtuali e non, che tutti si affrettano a scambiarsi perché a Natale siamo tutti più buoni, perché esistono delle tradizioni e vanno rispettate, perché è buona educazione, perché essenzialmente a nessuno verrebbe in mente di incontrare PicoPallo per strada, porgergli la mano, sorridere e affermare: ti schifo tutto l’anno, perché oggi dovrei augurarti di essere felice? Beh, per quanto ci ho pensato seriamente anche io mi sono limitata a sorridere, bisbigliare auguri limitando al massimo il contatto fisico.giphy4

Sotto l’albero quest’anno, oltre ad inaspettati regali perfetti, ho trovato qualcosa di diverso: una nuova prospettiva di me; definirla nuova, a pensarci bene, non è propriamente corretta: mi sono semplicemente ricordata come era essere me! Avevo disimparato a non avere bisogno di nessuno nella mia vita, avevo dimenticato quanto semplicemente io scegliessi di avere persone nella mia vita ma non ne avessi bisogno, avevo dimenticato quanto funziono bene da sola…avevo dimenticato come fosse essere me.
Per voi, mi rendo conto, che le mie appaiono come parole gettate alla rinfusa, soprattutto in giorni di festa come questi; per me è importante farne un promemoria.

grinch

Welcome Back, dear me.