Pensieri Sparsi

Come lo spieghi il mare?


L’idea di dover lavorare in questo giorno di festa mi aveva turbato decisamente tanto, la tangenziale semivuota e il grigiume del cielo sembravano volermi suggerire che altrove era il giusto luogo dove avrei dovuto essere.

Mi sono imposta di non perdermi nelle lagne che riempivano la mia mente, ho posteggiato la macchina dopo l’annesimo giro a vuoto e mi sono diretta in banchina ad attendere che arrivassero tutti.

Nella desolazione del silenzio sembrava che il mondo di colpo fosse stato avvolto da una nuvola di ovatta. Il rumore delle cime che si opponevano al dondolio incessante del mare era l’unico suono che riecheggiava nell’aria. Nel silenzio più profondo anche i pensieri hanno trovato ristoro.

Ma come lo spieghi il mare a chi, guardandolo, vede solo una distesa di acqua?

Pensieri Sparsi

…107/365


Ogni tanto torno a tediarvi con le foto!

𝟻𝟶/𝟹𝟼𝟻

𝚂𝚞𝚙𝚎𝚛𝚖𝚘𝚘𝚗

𝟻𝟸/𝟹𝟼𝟻

𝙸𝚕 𝚖𝚒𝚘 𝚐𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚗𝚘𝚗 𝚙𝚘𝚝𝚎𝚟𝚊 𝚗𝚘𝚗 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚕𝚒𝚝𝚒𝚐𝚒𝚘𝚜𝚘.

𝟼𝟶/𝟹𝟼𝟻

𝙲𝚕𝚘𝚜𝚎 𝚢𝚘𝚞𝚛 𝚎𝚢𝚎𝚜 𝚊𝚗𝚍 𝚖𝚊𝚔𝚎 𝚊 𝚠𝚒𝚜𝚑.

𝙷𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚒𝚞𝚝𝚘 𝚐𝚕𝚒 𝚊𝚗𝚗𝚒 𝚖𝚊 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚍’𝚊𝚌𝚌𝚘𝚛𝚍𝚘, 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚘 𝚗𝚞𝚖𝚎𝚛𝚘 𝚗𝚘𝚗 𝚖𝚒 𝚛𝚊𝚙𝚙𝚛𝚎𝚜𝚎𝚗𝚝𝚊.

𝟻𝟻/𝟹𝟼𝟻

𝙵𝚘𝚛𝚜𝚎 𝚊𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚒𝚗𝚎 𝚖𝚒 𝚊𝚖𝚘 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚞𝚗 𝚙𝚘’ 𝚍𝚒 𝚙𝚒𝚞̀!

𝟻𝟾/𝟹𝟼𝟻

𝙼𝚊 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝟿 𝚟𝚒𝚝𝚎, 𝚚𝚞𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚐𝚕𝚒𝚎𝚗𝚎 𝚜𝚊𝚛𝚊𝚗𝚗𝚘 𝚛𝚒𝚖𝚊𝚜𝚝𝚎?

𝟼𝟺/𝟹𝟼𝟻

𝙲𝚑𝚒 𝚝𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚘𝚜𝚌𝚎 𝚝𝚒 𝚛𝚎𝚐𝚊𝚕𝚊 𝚞𝚗𝚒𝚌𝚘𝚛𝚗𝚒, 𝚏𝚎𝚗𝚒𝚌𝚘𝚝𝚝𝚎𝚛𝚒 𝚛𝚘𝚜𝚊, 𝚣𝚞𝚌𝚌𝚑𝚎𝚛𝚘 𝚏𝚒𝚕𝚊𝚝𝚘 𝚎…𝚒𝚕 𝚔𝚒𝚝 𝚍𝚊 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚊 𝙱𝚕𝚊𝚒𝚛!

𝟼𝟿/𝟹𝟼𝟻

𝙲𝚛𝚎𝚊 𝚒𝚕 𝚝𝚞𝚘 𝚙𝚊𝚗𝚌𝚊𝚔𝚎…

𝙲’𝚎̀ 𝚋𝚒𝚜𝚘𝚐𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚍𝚘𝚕𝚌𝚎𝚣𝚣𝚊 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚟𝚒𝚝𝚊.

𝙱𝚊𝚜𝚝𝚊 𝚙𝚘𝚌𝚘.

𝟽𝟷/𝟹𝟼𝟻

𝚃𝚘𝚛𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚍𝚘𝚙𝚘 𝚍𝚒𝚎𝚌𝚒 𝚐𝚒𝚘𝚛𝚗𝚒 𝚒𝚗 𝚙𝚊𝚕𝚎𝚜𝚝𝚛𝚊 𝚎 𝚏𝚒𝚗𝚒𝚛𝚎 𝚒𝚗 𝚙𝚒𝚣𝚣𝚎𝚛𝚒𝚊 𝚜𝚞𝚋𝚒𝚝𝚘 𝚍𝚘𝚙𝚘.

𝙼𝚒 𝚜𝚎𝚖𝚋𝚛𝚊 𝚐𝚒𝚞𝚜𝚝𝚘.

• 𝙻𝚊 𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊 𝚝𝚘𝚗𝚍𝚊 𝚎̀ 𝚙𝚞𝚛 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊 •

𝟽𝟻/𝟹𝟼𝟻

𝚆𝚑𝚘𝚎𝚟𝚎𝚛 𝚜𝚊𝚒𝚍 𝚖𝚘𝚗𝚎𝚢 𝚌𝚊𝚗’𝚝 𝚋𝚞𝚢 𝚑𝚊𝚙𝚙𝚒𝚗𝚎𝚜𝚜 𝚜𝚒𝚖𝚙𝚕𝚢 𝚍𝚒𝚍𝚗’𝚝 𝚔𝚗𝚘𝚠 𝚠𝚑𝚎𝚛𝚎 𝚝𝚘 𝚐𝚘 𝚜𝚑𝚘𝚙𝚙𝚒𝚗𝚐.

𝙳𝚘𝚙𝚘 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚎𝚝𝚝𝚒𝚖𝚊𝚗𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚕𝚒𝚌𝚊𝚝𝚊, 𝚗𝚘𝚗 𝚎𝚜𝚒𝚜𝚝𝚎 𝚊𝚕𝚌𝚞𝚗𝚊 𝚝𝚎𝚛𝚊𝚙𝚒𝚊 𝚖𝚒𝚐𝚕𝚒𝚘𝚛𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚘 𝚜𝚑𝚘𝚙𝚙𝚒𝚗𝚐!!!

𝟽𝟼/𝟹𝟼𝟻

𝚆𝚘𝚛𝚔…𝚊𝚏𝚝𝚎𝚛 𝚠𝚘𝚛𝚔!?!

𝟽𝟽/𝟹𝟼𝟻

𝙼𝚊 𝚟𝚘𝚒 𝚌𝚎 𝚕𝚎 𝚊𝚟𝚎𝚝𝚎 𝚕𝚎 𝚊𝚖𝚒𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚊𝚜𝚜𝚎𝚌𝚘𝚗𝚍𝚊𝚗𝚘 𝚕𝚊 𝚟𝚘𝚜𝚝𝚛𝚊 𝚙𝚊𝚣𝚣𝚒𝚊?

*𝚈𝚘𝚞 𝚔𝚗𝚘𝚠 𝚢𝚘𝚞 𝚕𝚘𝚟𝚎 𝚖𝚎. 𝚇𝙾𝚇𝙾, 𝙶𝚘𝚜𝚜𝚒𝚙 𝚐𝚒𝚛𝚕*

𝟾𝟸/𝟹𝟼𝟻

𝚁𝚘𝚖𝚎

𝟾𝟹/𝟹𝟼𝟻

𝙼𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚕𝚘 𝚜𝚙𝚒𝚎𝚐𝚑𝚒 𝚒𝚕 𝚖𝚊𝚛𝚎 𝚊 𝚌𝚑𝚒 𝚟𝚎𝚍𝚎 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚊𝚌𝚚𝚞𝚊?

𝟪𝟧/𝟥𝟨𝟧

𝟧𝟢.

𝟾𝟾/𝟹𝟼𝟻

𝚂𝚒 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚍𝚊 𝚣𝚎𝚛𝚘.

𝟾𝟿/𝟹𝟼𝟻

𝙼𝚊𝚍𝚛𝚒𝚍

𝟿𝟶/𝟹𝟼𝟻

𝙱𝚊𝚌𝚔 𝚑𝚘𝚖𝚎!!!

𝟿𝟹/𝟹𝟼𝟻

𝙴̀ 𝚜𝚘𝚕𝚘 𝚖𝚎𝚛𝚌𝚘𝚕𝚎𝚍𝚒̀!

94/365

Coᥴᥴoᥣᥱ

𝟷𝟶𝟺/𝟹𝟼𝟻

𝚂𝚘 𝚝𝚒𝚙𝚒𝚌𝚊𝚕𝚕𝚢 𝚖𝚎.

𝟷𝟶𝟽/𝟹𝟼𝟻

𝙸 𝚛𝚎𝚐𝚊𝚕𝚒 𝚒𝚗𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚊𝚝𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚒 𝚙𝚒𝚞̀ 𝚐𝚛𝚊𝚍𝚒𝚝𝚒.

Se siete arrivati fino a questo punto, dovete quanto meno lasciare un commento 💕

365 days of me

𝟷𝟶/𝟹𝟼𝟻


𝚂𝚝𝚊𝚟𝚘 𝚒𝚖𝚙𝚛𝚎𝚌𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚚𝚞𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚑𝚘 𝚜𝚌𝚊𝚝𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚏𝚘𝚝𝚘.
𝙸𝚖𝚙𝚛𝚎𝚌𝚊𝚟𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚊𝚋𝚋𝚊𝚗𝚍𝚘𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚕𝚎𝚝𝚝𝚘 𝚎𝚛𝚊 𝚜𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚞𝚗 𝚝𝚛𝚊𝚞𝚖𝚊, 𝚎𝚛𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚎𝚛𝚊𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚗 𝚛𝚒𝚝𝚊𝚛𝚍𝚘 𝚎 𝚊𝚟𝚎𝚟𝚘 𝚊𝚙𝚙𝚎𝚗𝚊 𝚙𝚘𝚜𝚝𝚎𝚐𝚐𝚒𝚊𝚝𝚘 𝚊 𝚏𝚊𝚗𝚌𝚞𝚕𝚘 (𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚙𝚛𝚒𝚖𝚊 𝚊𝚟𝚎𝚛 𝚏𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚖𝚒𝚕𝚕𝚎 𝚖𝚊𝚗𝚘𝚟𝚛𝚎 𝚒𝚗𝚞𝚝𝚒𝚕𝚒).
𝙱𝚘𝚛𝚋𝚘𝚝𝚝𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚑𝚘 𝚊𝚕𝚣𝚊𝚝𝚘 𝚕𝚘 𝚜𝚐𝚞𝚊𝚛𝚍𝚘 𝚎 𝚖𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚊 𝚗𝚎𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚎𝚕 𝚖𝚊𝚛𝚎.

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𝙽𝚘𝚗 𝚖𝚒 𝚊𝚋𝚒𝚝𝚞𝚎𝚛𝚘̀ 𝚖𝚊𝚒.
Pensieri Sparsi

Una giornata al mare! ☀️


“Gianluca! Gianluca, vieni qui un istante! Gianluca! Gianluca, vieni qui!”
Gianluca ci ha messo circa dieci minuti per venire un attimo qui e, come un disco incantato, per circa lo stesso lasso di tempo, se non qualcosa in più, la nonna ha continuato a ripetere [urlare rende meglio l’idea del disagio del momento] il suo nome; una volta arrivato ha iniziato a frignare perché giustamente avevo abbandonare il mare per ascoltare che “all’una arriva Marianna e quindi non possiamo prendere la navetta per tornare a casa. E visto che sei qui: esci dall’acqua che ti devi asciugare.” Il punto della questione è che Gianluca dall’acqua non aveva alcuna intenzione di uscire e, sinceramente parlando, le mie orecchie non avevano alcuna voglia di ascoltare tutta la lagnosa questione ma, a quanto pare, non avevo scelta alcuna.

Ricky, invece, piange perché vuole gli orsetti gommosi, ma di certo non può mangiare tutta la bustina della Haribo; piange perché ha scelto un ghiacciolo a Coca Cola ma poi si è accorto che non è quello che voleva e quindi ne avrebbe voluto uno nuovo; piange perché è ora del riposino ma lui di dormire non ne ha voglia nonostante abbia con se il suo leoncino di peluche. Ricky rifiuta il ciuccio e frigna per ogni sillaba che esce dalla bocca del padre.

C’è poi la figlia della signora Maria che, dopo una settimana di vacanza in Sardegna, si annoia a disfare e rifare le valigie per affrontare un’altra settimana di vacanza; la vecchia signora dal costume bianco e gli orecchini da discoteca, invece, è stanca di andare sempre allo stesso locale: la noia, si sa, dopo un po’ diviene una brutta bestia.

E poi ci sono io che, mentre continuo a spruzzarmi acqua abbronzante all’essenza di cocco nella speranza di prendere un po’ di colore, non riesco a smettere di domandarmi se sia in spiaggia o sia finita in una filiare all’aperto di Kiko perché tutta sta gente truccata e i loro improbabili rossetti rossi un po’ sbavati dal caldo e dal sudore diversamente non me la riesco proprio a spiegare.

Senza trucco e con i capelli sfatti: non sarò mai una fashion blogger.

Pensieri Sparsi

Monday is over!


Ho sempre pensato che tutti meritiamo una vita vista mare…forse è per questo che io ho iniziato ad avere un lavoro vista mare.


Forse questo lunedì non è stato poi così male; vorrei tanto raccontarvi di questa mia giornata ma ho gli occhi che non riescono proprio a restare aperti.

Buone ninne 💕

Pensieri Sparsi

Non sono scappata!


Vi starete chiedendo che fine abbia fatto, o almeno spero visto che è qualche giorno che non posto nulla dopo avervi abituati anche a più post al giorno. [Se non ve lo state chiedendo sappiate che probabilmente siete già sulla mia lista nera e, onestamente, non vorrei assolutamente essere al posto vostro]

Vi avevo accennato che questo per me sarebbe stato un periodo di cambiamenti: la fine di qualcosa, l’inizio di un’altra, una grande opportunità, una nuova possibilità di crescita, una nuova sfida. Posso farcela eh.

Venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro in quell’ufficio, un giorno che ormai bramavo da tempo eppure non avrei mai creduto di ritrovarmi a versare delle lacrime nel dover dire addio alle mie colleghe, a guardare con un mix di tristezza e malinconia quel corridoio che non avrei più percorso per raccattare stampe e fotocopie, nel fare le ultime telefonate per far partire per l’ultima volta quei cantieri di cui per un anno mi sono occupata. Mi sono emozionata nello scartare il regalo delle mie colleghe e nel leggere le parole scritte direttamente dal cuore per salutare la loro piccola Cappuccetto Rosso.


Cosa mi aspetta adesso?

Per adesso due settimane a casa per coccolarmi, fare shopping, recuperare serie TV, dominare l’ansia, andare al mare, riposare, scrivere, rimettere in linea pensieri ed idee, studiare un nuovo programma di modellazione, godermi del buon tempo con me stessa.

E poi nuovo lavoro, nuovo ufficio, nuovi colleghi…nuovo panorama. 


Vi terrò aggiornati, promesso. 

Pensieri Sparsi

Desideri 


Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua.
Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai.

Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. [A.Baricco]