Pensieri Sparsi

NoSense!


Che questo fosse il blog di una psicopatica lo suggerisce lo stesso titolo, motivo per cui non credo vi stupisca più di tanto il senso sconnesso con cui, ultimamente più che mai, stanno comparendo i post in questo spazio.
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Tristezza e malinconia si alternano a ricordi e speranze; rabbia e solitudine fanno a cazzotti con la sciocca leggerezza di post come questo che man mano sta prendendo forma sotto le mie dita.
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E’ il 27 Dicembre e, probabilmente per la prima volta in tutta la mia vita, sono rilegata in questo triste ufficio invece di essere impegnata nel rafforzare il profondo legame instaurato con il divano di casa mia e quei film natalosi che tanto hanno segnato la mia infanzia/adolescenza.

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E mentre tutto il mondo di Facebook sembra stia passando la giornata a mantenersi la pancia troppo rimpinzata nei giorni passati, non riesco a non avvertire un profondo senso di tristezza per questi giorni ormai trascorsi  e per la presa di coscienza di non aver mangiato uno dei pochi dolci di cui sono davvero ghiotta: gli Struffoli di mia mamma; in questo Natale non Natale, tra le troppe cose a cui pensare, non c’era assolutamente tempo, e voglia, da perdere per realizzare quelle piccole e dorate palline di felicità.
[Si, mi sono mancati proprio assai questo Natale, così tanto da diventare poetica]

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E’ il 27 Dicembre e non so ben spiegare perchè continui a risunarmi nella mente un verso di una vecchia canzone di Daniele Silvetri:
…la panacea di tutti i mali è la distanza…
Era stato il titolo del mio Fotolog nel lontano 2007 [Promemoria: mai cercare gli anni di uscita delle canzoni che risuonano nella mente, scoprire che non siano esattamente di qualche anno fa lede nuocemente alla salute] quando era risuonato illuminate e forse profetico alle mie orecchie.
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Allontanati da quello che non ti fa bene!
Non mi sembrava un consiglio così difficile da seguire in quel periodo…ma come canta Alice:
Io mi so dar ottimi consigli,
Ma poi seguirli mai non so
E per questo nei pasticci spesso son.
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Mi sono persa io stessa nel vortice dei miei pensieri in questo post senza capo ne coda; non so se qualcuno mi abbia accompagnato in questo viaggio sconnesso in sentieri di parole che non era mia intenzione esplorare.
E’ il 27 Dicembre e sono a lavoro [ormai per poco ancora]…volevo solo una distrazione…
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Posso avere questa distrazione?
Pensieri Sparsi

Tzn insegna!


Il problema reale è che i pensieri e le mancanze le elabori di notte ma ti perseguitano al mattino accompagnandoti per mano per tutta la giornata. È così che stamane mi sono svegliata con una canzone in testa e una sensazione di mancanza che non so spiegare [si chiama ansia, donna; il nome giusto per questa sensazione è ansia].  

Cosa può significare sentirsi piccolo quando sei il più grande sogno il più grande incubo.

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Promesse #2


Quando il suono della sveglia al mattino ti strappa dal sonno lasciandoti intontita e con i sogni ancora a metà è difficile che sarà una bella giornata; quando ti metti in macchina al mattina immaginando già il ritorno è difficile che la giornata scorrerà veloce. Oggi era esattamente una di quelle giornate un po’ così, quelle in cui tra scartoffie da preparare e mail da inviare avresti bisogno solo di un abbraccio…quell’abbraccio.

Di quel pensiero che ti regali un sorriso mentre accarezza la tua mente riportandoti, per magia, in un tempo diverso…in uno spazio diverso. Hai bisogno di un suo abbraccio e semplicemente glielo dici.

 
Adesso l’ho segnato sull’agenda: mi devi un abbraccio ❤️

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

I need…


Ho bisogno di uno shampoo!È stato il primo pensiero che mi si è impresso in mente non appena ho aperto gli occhi stamane, ho bisogno di togliermi di dosso quest’aria da malaticcia che mi porto dietro da martedì! Ho necessità di vedere la mia faccia con un colorito normale e non più con questo grigiore pallido che mi rende simile ad un vampiro semi essiccato!

img_5488 Ho bisogno che il tempo scorri veloce, che arrivi la primavera, che tornino quei momenti leggeri dal sapore di felicità. 

 Miss you, love ❤️

Pensieri Random di una 15enne

Sono passati due anni!


Devo smettere di farmi promesse che so che non riuscirò a mantenere!

Sia chiaro, io ci provo a tener fede a cosa mi racconto mentalmente, è il mondo che si diverte a vedermi fallire nei miei propositi.
E’ sempre la stessa storia, in fin dei conti, uno decide di fare la dieta e si ritrova dinanzi ad una serie di eventi che avranno lo scopo ultimo di farlo alzare da tavola rotolando come se non ci fosse un domani; si ripromette di iniziare bene la settimana e si sveglia, o quanto meno prova a farlo, come un morto vivente privo delle giuste connessioni mentali anche solo per dire lasciatemi tornare a dormire; decide di essere gentile con il mondo ed incontra tutti deficienti sul proprio percorso. Una congiura, insomma.Stamane è andata pressappoco così!
Non volevo farmi pervadere dalla nostalgia che mi avrebbe sommerso al ricordo di quel weekend di due anni fa ma, appena mi sono svegliata, mi sono resa conto che il mondo non la pensava allo stesso modo; probabilmente avrei dovuto disattivare il favoloso accadde oggi di facebook che, praticamente ogni giorno, mi induce a ripercorrere i miei ricordi ma non so quanto sarebbe stato efficace.
Tutto, oggi, mi rimanda indietro con i pensieri.C’era un periodo della mia vita in cui annotavo tutto, ho sempre vissuto con il terrore di dimenticare ed essendo consapevole di avere una memoria a dir poco pessima affidavo le mie parole ad un diario, un’agenda in realtà, che aveva il solo scopo da fare da tramite, quando l’avrei riletta, tra me e quel passato un pò troppo sbiadito. Ho smesso di farlo da un po’, preferisco lasciare alle foto l’arduo compito di fungere da macchina del tempo ed aiutarmi a rivivere i momenti trascorsi.

È lunedì e sono malinconica!
La prima cosa che ho visto stamane entrando su Facebook è stato il mio viso sorridente [teoricamente più giovane, ma in realtà non sono cambiata di una virgola] abbracciata ad un uomo barbuto. Messa così sembra un’immagine random, come se io avessi l’abitudine di fare foto con sconosciuti o, peggio ancora, di abbracciare gente.

Questo post non è altro che una pagina strappata dal diario di un’adolescente troppo cresciuta [e questo ormai lo avete ben metabolizzato]. Sono passati due anni da quando sono risalita sulla giostra, non che mi ricordi quando fossi scesa del tutto; due anni da quando il cuore ha ripreso a battere più forte nel mio petto e l’ansia ha preso una sfumatura differente. Due anni da quando hai pronunciato il mio nome [grazie stupida macchina fotografica], due anni dal mio rossetto rosso sulla tua guancia, due anni da quell’aperitivo impegnativo, due anni dal tuo sudore sulla mia povera maglia, due anni dal tuo piatto pieno di cibo a colazione, due anni dalla tua goffa irruenza per i miei poveri capelli.

Scorro il mio Accadde oggi di Facebook, foto e ricordi, parole ed emozioni. Lo scorso anno scrivevo: Oggi siamo piene di nostalgia. Eppure la felicità nel guardare queste foto è legata alla consapevolezza che dopo un anno siamo ancora qua. Dopo un anno, e che anno, siamo diventate sorelle   Quel giorno eravamo insieme un pó per scelta….un pò per caso; oggi non potrei immaginare un’avventura senza di voi.Nulla avrebbe avuto lo stesso sapore se non lo avessi condiviso con quelle persone che sono diventate parte fondamentale della mia vita; nulla avrebbe avuto lo stesso dolce, ma malinconico, ricordo che oggi mi ha tenuto compagnia. Nulla sarebbe stato lo stesso senza di loro.

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Ho messo una foto mossa e sfocata per scelta!

 Sono passati due anni da quei giorni.
Due anni da te.