Pensieri Sparsi

Addio 2019…e grazie!


Quando negli ultimi giorni dell’anno ormai concluso ti ritrovi a ripercorrere i mesi trascorsi con un velo di tenera malinconia, quasi sicuramente vuol dire che è stato un anno buono, uno di quelli da ricordare con il sorriso sulle labbra.
Difficilmente potrei affermare il contrario.

img_5600

Le premesse, in realtà, c’erano tutte: ho iniziato l’anno con già in tasca i biglietti della felicità sapendo che sarei stata dall’altra parte del mondo; ancor prima di mettere piede nel nuovo anno ero consapevole che, nonostante tutto, avrei avuto i miei attimi di gioia…ma non potevo immaginare quanto questo anno avesse in serbo per me.
In fin dei conti dopo aver passato la prima notte dell’anno a vomitare anche l’anima, davvero non riuscivo ad immaginare un risvolto negativo.
Cosa? Sarebbe stato più logico pensare se questo è l’inizio figuriamoci il resto?
Ma quando mai i miei pensieri seguono una logica comune?

18

Come ogni anno mi ritrovo con la voglia di analizzare ogni più piccolo avvenimento e il bisogno di non perdermi in post chilometrici che non leggerà mai nessuno, forse neanche io.
Puntualmente mi ritrovo a buttare un occhio sui resoconti degli anni passati (2015, 2016, 2017, 2018) per poi scoprire, quasi con stupore, quanto sia cambiata di anno in anno per poi restare sempre la stessa.

s-ce4444828f7dd92bcce24e8fbd46d76095430260

Il dono della sintesi non è mai stata una delle mie migliori qualità, e mai come questa volta me ne sto rendendo conto. Ripenso ai 365 giorni trascorsi e mi domando:
questa volta da dove inizio?

source

Potrei iniziare semplicemente da me…da quella mania di fotografare me stessa e tutto ciò che mi circonda che mi permette di arrivare a fine anno ed avere almeno una mia foto per ogni mese dell’anno e scoprire che ricordo con esattezza il momento in cui è stata scattata ogni singola foto, riconosco ogni sfumatura che si cela dietro ogni sorriso e percepisco esattamente i pensieri che accompagnavano la me di quel momento.

img_0186

Chiudo gli occhi e cerco di fare chiarezza, di cercare un ordine, una logica, per accompagnare voi, e me, in questo viaggio lungo 365 giorni alla scoperta di una me che a volte è stata travolta dagli eventi e a volte li ha governati.
Quante cose succedono in un anno? A volte decisamente troppe…ed è questo il motivo per cui ormai non riesco a fare a meno di questi resoconti annuali: non voglio perdermi neanche un pezzo di questo folle puzzle che è la mia vita.

tumblr_n02v8qk1m51s7ub96o1_400

Il 2019 è stato l’hanno in cui…forse ho trovato la giusta chiave di lettura di questo anno.

img_7059
Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho viaggiato!!!
E direi che ho viaggiato davvero tanto; adoro gli anni così.

Gennaio: Roma
Febbraio: —
Marzo: Roma – Madrid
Maggio: Milano
Giugno: Zurigo – Praga
Luglio: Albenga
Agosto:Los Angeles – Salento
Settembre: Cannes
Ottobre: —
Novembre: Londra
Dicembre: Dortmund – Monaco di Baviera

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho fatto pace con Nick Carter.
Il punto è che non abbiamo mai litigato davvero ma era esattamente dalla crociera del 2018 che vivevo con la convinzione che ormai mi odiasse profondamente (non osate litigare con la mia mente eh) ed è stato assolutamente liberatorio, per una volta, rendermi conto di essere in errore.
La sua espressione e la linguaccia che ha seguito il suo saluto sono stati il lasciapassare per un anno pieno di ricordi meravigliosi.

img_0118
È stato l’anno di Hello, Kitty…Hey…ma tu alla fine di dove sei?…italianoooo…è sempre un piacere vederti…devo raccontarti una cosa troppo divertente…il mio secondo nome è italiano…
È stato l’anno in cui ogni abbraccio è stato migliore di quello precedente, in cui il suo sorriso ha dato un senso a tanti giorni bui, in cui la prospettiva di vederlo mi ha dato la forza ogni qual volta pensavo di non volercela fare più.
L’anno in cui, ancora una volta, mi ha fatto sentire speciale, il puntino che cerca tra la folla…il sorriso che rende più splendente la mia vita.

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato qualcosa di grande.
Abbiamo realizzato qualcosa di grande!!!
Nonostante tutti gli impegni e la stanchezza, mi sono ritrovata incastrata in un progetto che troppe volte mi era sembrato più grande di me.
Sei mesi di duro lavoro, di telefonate e scleri, di ansie e litigate, di entusiasmo e speranza…un istante fatto di pura magia.
La consapevolezza di avercela fatta!!!

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito che probabilmente finalmente ho trovato la mia strada.
Avere un titolo dinanzi al proprio nome ma sentire che non ti rappresenta può far paura, decidere che quel titolo è solo un appellativo in più rispetto a quello che hai scelto (ti hanno indirizzato) di fare, non ha prezzo!
È questo il motivo per cui, ancora oggi, quando mi chiedono quale sia il mio lavoro non riesco a non affermare: Sono un architetto, ma in realtà mi occupo di marketing e comunicazione…che nel mio caso significa occuparmi anche di logistica, amministrazione, post vendita, service…insomma se c’è un problema sono quella che se ne occupa, o quanto meno ci prova.

52588586_10218340459893120_8518686586412466176_n

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho assistito al mio primo varo.
Quello ufficiale di un nuovo modello e mi sono emozionata. In cui ho organizzato i miei primi shooting fotografici e ho ricevuto i complimenti perché sembrava lo avessi sempre fatto e non si notava per niente che fosse la mia prima volta. In cui ho seguito il mio primo rebranding, il rifacimento di sito e brochure, i primi comunicati stampa seri.

engines

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho organizzato totalmente da sola il mio primo Salone Nautico…ho seguito la realizzazione dello stand…la conferenza stampa ed il catering.
L’anno del primo concorso nautico…del primo premio vinto e dell’emozione travolgente che ne è seguita.
L’anno in cui il tempo trascorso in fiera ha avuto un sapore diverso, fatto di alcol e serate al limite dell’assurdo, di salsedine e…tante risate.

img_0207

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho smesso di essere un robottino senza anima e ho sorriso senza un vero motivo (ok, il motivo era anche bello grosso direi). L’anno in cui sono tornata quindicenne e ho trovato chi assecondasse questa follia.

img_0228

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito che basta un vestito carino ed un sorriso in più per ricordare che sei una donna a chi forse non ti ha mai visto come tale. E che a te basta anche meno per capire che non è un uomo chi pensa si illude di poterti classificare come una tra le tante.

img_0226

Il 2019 è stato l’hanno in cui... sono andata ad un matrimonio a Los Angeles e c’era uno dei Backstreet Boys!
Si ok, chi se lo incula Aj…ma spiegatelo alla me 15enne che fissava sognante i poster alla parete che un giorno sarebbe finita ad un matrimonio con uno dei tizi dei poster.
Tanto non li incontrerai mai. [cit.]

a45593db-6ef2-401a-ad4d-037edfdf8af4

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho capito tanto di me stessa e di chi mi sta intorno.
Ho capito che, nonostante il mio carattere, piaccio alla gente, forse proprio per il mio carattere.
Ho capito che ho dato troppa fiducia alle persone sbagliate e troppa poca a chi poi mi ha stupito; ho capito che sono amabile, anche se adoro essere odiabile; che so mettermi in gioco e che, quando lo faccio, piaccio per davvero. Ho capito che c’è un mondo intero dentro di me che per troppo tempo ho tenuto sopito ma che quando schiudo la porta esce fuori un arcobaleno ricco di colori.

72872269_10220224417990895_4855820038365511680_n

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho smesso di aver paura dei silenzi.
Ho imparato ad ascoltare i miei pensieri senza volerli per forza addomesticare, ho imparato a provare a sentire un po’ di più quello che ho paura di provare perché a volte anche il dolore è necessario per rivedere il sole. Ho imparato a non aver bisogno di nessuno ma ad apprezzare la compagnia di chi vuole esserci davvero.

img_0225

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato che so stare da sola, ma quando si è in compagnia si sorride di più.
E ho imparato che non è da perdenti ammettere di provare malinconia, di avere delle mancanze…e a volte mi manca avere qualcuno accanto, quel qualcuno che ti fissa solo perché mi piaci…qualcuno che non voglio che tu abbia problemi…qualcuno con cui abbattere ogni difesa.

73054270_10220253813125755_4271574803866976256_o.jpg

Il 2019 è stato l’hanno in cui…ho realizzato che non tutti possono comprendere cosa stai passando e fargliene una colpa è sbagliato, ma nessuno ha scritto da alcuna parte che bisogna accontentarsi delle amicizie a metà; che chi non ti ascolta non ti merita, chi non capisce i tuoi silenzi non merita le tue parole, chi pretende la tua presenza ma non ti concede la sua probabilmente merita la tua assenza.

74460082_10220199468167165_6894161725491249152_o

Il 2019 è stato l’hanno in cui…senza accorgermene,  mi sono amata un poco in più!
In cui ho amato un poco in più.

67610472_10219497778905372_4691759894045392896_o.jpg

E dal 2020 cosa vorrei?
Non chiedo nulla, come sempre: sorprendimi!!!
Dimostrami che sono brava a sbagliare.
Ricordami che posso amare.
Insegnami che non devo smettere di sognare.

Il Salotto di Angel ★ · Pensieri Sparsi

Il Salotto di Angel ★ #2


Bentornati nel mio Salotto!

Se siete tornati qui, forse come padrona di casa non sono poi così male; la cioccolata calda era gradevole e i pasticcini delle vere leccornie…e tutto questo bon ton da signorina per bene ha qualcosa di raccapricciante.

Che ne dite se, per questa volta, chiacchieriamo dinanzi a del buon vino? Offro io.

 

drink-from-bottle-joke
Il problema che mi affligge oggi è una di quelle questioni pungenti a cui da anni non sono capace di dare una risposta:
Perchè non sono capace a viaggiare leggera? Perchè sento, ogni maledettissima volta, la necessità di portarmi dietro tutta la casa neanche fossi una chioccola?
ar3-2-1
Ogni volta è sempre la stessa maledetta storia, mi racconto che questa volta sarà diverso, che sarò in grado di affrontare un weekend fuori porta senza dare la sensazione di essere in procinto di un trasloco, senza apparire come una sfollata in cerca di una nuova dimora.
c3d19a8d0f4ce47d18515b6096a33f2b
Mi racconto che a sto giro arriverò in stazione con lo stesso stile di Chiara Ferragni, trascinerò con grazia il mio trolley fuxia indossando con leggiadria la mia borsetta all’avambraccio agitando leggermente la manina che stringe il telefono mentre mi guardo intorno con aria fintamente smarrita alla ricerca del mio treno.
Oh guarda, un unicorno che corre felice su un arcobaleno.
27845ec2-a904-4593-ab54-29dbd91263b6
Tralasciando che, essendo una ritardataria cronica, non riesco mai ad arrivare neanche lontanamente rilassata in stazione, figuriamoci alla mia carrozza [una delle ultime volte ho temuto realmente mi scoppiasse il cuore per lo sforzo fatto per non perdere il treno]; la scena che si presenta ogni volta è sempre la stessa.
bc8d2a4c8c007d2b06a3c5dbf43121eb
Mi trascino dietro il mio trollery rosa come se al suo interno ci fosse il cadavere di un ciccione fatto a pezzettini, arrancando con la mia borsa all’avambraccio in cui, dovendo giudicare dal peso, probabilmente sono stati infilati i pezzi restanti del suddetto cadavere, agitando isterica la manina che stringe il telefono da cui penzolano disperati gli auricolari, mentre mi guardo intorno con aria smarrita ed espressione da pesce lesso cercando di togliermi dal viso i capelli che, nello sforzo, si sono infilati negli occhiali da sole per un effetto sipario che mi fa credere di aver visto realmente un unicorno correre felice su un arcobaleno.
cher-lloyd-carrying-suitcase-o
La prossima volta, viaggerò leggera.
Me lo ripeto consapevole di quanto ridicola sia tale affermazione associata alla mia essenza, di quanto la mia incapacità di rinunciare alle mie comodità mi costringa puntualmente a girare per il mondo con una borsa che Mary Poppins scansati che sei una povera dilettante.
giphy29
La prossima volta, noleggerò un assistente personale.
Cose come portare il peso di una valigia dovrebbero essere delegate a qualcuno con le giuste competenze per farlo. Insomma, non chiedo tanto, anche banalmente un uomo sarebbe capace ed io potrei fare la mia entrata scenica alla Chiara Ferragni dei Poveri.
tumblr_nr4rxwp15k1rcqnnxo1_500
E voi, siete più brave di me? Avete sposato il motto: leggero è meglio? Riuscite a non portare con voi l’intera casa quando dovete partire?
Illuminatemi.
jenna-marbles
Ps.: Accetto ogni tipologia di consiglio utile per riuscire a non essere più una Chioccoletta.
Pensieri Sparsi

Il primo raggio di sole dopo un Eclisse.


Ammetto che era ormai un pò di tempo che non controllavo come stesse il mio piccino, come se la bacheca di Amazon KDP fosse divenuto un ricordo ormai remoto di un luogo dove ero solita bazzicare; come se trovassi presuntuoso, e anche un pochino arrogante, sperare di vedere ancora movimento su quel grafico rosso e blu che mi ha tenuto compagnia per mesi.

tumblr_inline_mr2karndz51qz4rgp
E’ stato un pò per caso che, qualche sera fa, mi sono ritrovata su quella pagina a me familiare.

welcome-back_zps21kg3peb
E’ strano spiegarvi l’emozione mista ad orgoglio che ho provato nel vedere quei picchi rossi comparire sul mio schermo; dopo 17 mesi scoprire che c’è ancora chi da fiducia alle mie parole e sceglie di perdersi nella vita dei miei personaggi mi rimpie il cuore di gioia.
202196_600
Come un raggio di sole in un giorno di pioggia; il ricordo di quel qualcosa di buono nato da me [e solo da me] un pò per gioco e un pò per troppa fantasia.
[Se qualcuno ancora fosse curioso di sapere di cosa io stia blaterando, basta fare un salto qui].
wpid-41vzyjnk8zl._sy400_.jpg
Il mio raggio di sole…
Pensieri Sparsi · Weird World ❤

Killing you in my mind!!!


“Cosa sono quei faldoni sul tavolino?”

Sono sempre gli stessi stramaledetti faldoni! Da febbraio, sempre gli stessi 4 stramaledetti faldoni su quel maledetto tavolino del cavolo. Sempre gli stessi. SEMPRE. Non c’è mai stato un faldone diverso su quel tavolino maledette, mai uno in più e mai e poi mai uno in meno. MAI!!!

“Oh quei quattro faldoni sul tavolino? Certo, ti leggo subito di cosa si tratta.”

Hai visto mai che qualche spirito maligno abbia deciso di cambiare uno dei nomi di quei 4 stramaledetti faldoni su quel maledetto tavolino del cavolo; hai visto mai che qualche faldone abbia messo le gambe di punto in bianco e decidendo di suicidarsi piuttosto di sentire per l’ennesima volta questa tua domanda del cazzo.

“Ah ok. Quindi ridimmi un pò cosa sono quei faldoni.”
giphy
L’omicidio è illegale.

E’ l’unica cosa che ti salva.

Te lo giuro.

Pensieri Sparsi

Nei silenzi…


Non ho mai apprezzato il silenzio fino a quando non mi ci sono persa al suo interno, è’ stato solo quando, stanca del frastuono della mia stessa voce, il suono acuto delle mie parole ha smesso di colmare quelle distanze che avevo paura di fermarmi ad osservare per davvero, che ho iniziato davvero a prendere coscienza di cosa mi circorda.
e9ed9c32a214bee94bc6f1589750ead4
Si dice che è quando si spengono le luci della festa e il volume della musica inizia a scemare che ti accorgi di chi realmente ti resta accanto dopo tutto, di chi si accorge che hai bisogno di aiuto per rimettere in ordine il casino rimasto perchè, nonostante tu continui a negarlo, quelle bottiglie vuote sai che avrai difficoltà a raccoglierle da solo.
tumblr_static_6rb48un2qj8cwc8o404004gws
Ogni parola ha conseguenze.

Ogni silenzio anche.

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Missing…


L’ultima persona a cui ho confidato di aver bisogno di un abbraccio era uno sconosciuto. Ha sorriso, fissandomi un istante tra il divertito e l’intenerito, e ha stretto le sue braccia intorno al mio corpo riempiendomi il viso di baci appena sfiorati. Non credo avesse idea dell’importanza di quel gesto, dettato probabilmente dalla troppa RedBull ingerita quella notte, eppure il suo sorriso mentre i suoi occhi fissi nei miei mi facevano lentamente morire era riuscito a scaldarmi il cuore come non accadeva da secoli ormai.
img_20160515_115011.jpg
Un istante prima ero in preda ad un panico che temevo non sarei stata in grado di gestire.
Un istante dopo avrei voluto il mondo smettesse di girare lasciandomi tra le braccia di quello sconosciuto.
tumblr_n1mwyxtpms1r4ueyro2_500
Non so perché questa notte la mia mente abbia deciso di farmi rivivere in loop quel millesimo di secondo in cui mi sono sentita fragile e vulnerabile, totalmente in balia delle mie emozioni, pienamente succube di una felicità di quelle che neanche utilizzando tutto il vocabolario riesci a spiegare a parole; non ho idea del motivo per cui adesso che tutto mi sembra così lontano e infantile mi sia venuto quel momento in cui, forse dopo troppo tempo, non mi sono sentita invisibile.
tumblr_lhfxr89d8r1qht9iio1_500
It’s nice to see you again!
I need to see you again!
Pensieri Sparsi

A Settembre, si ritorna a scuola.


Settimana di primi giorni di scuola quella iniziata ieri, e, complice un vecchio cd ritrovato in macchina [ho assolutamente bisogno di musica nuova] mi ritrovo persa nei ricordi, tra immagini in bianco e nero di un tempo ormai passato da un po’.

Non sono una di quelle persone che rimpiangono i tempi del liceo, mai e poi mai ripeterei quegli anni, eppure nel cuore ne serbo un tenero ricordo.
A me l’idea di tornare a scuola dopo le vacanze, piaceva. Adoravo comprare tutto in maniera metodica, sistemare la borsa con fare minuzioso, osservare penne nuove ed evidenziatori fare bella mostra nell’astuccio rigorosamente nuovo e fuxia con la consapevolezza che quell’ordine apparente sarebbe durato il tempo della prima ora.

Mi piaceva comprare vestiti da primo giorno.  Sebbene ai tempi del liceo fossi totalmente diversa da adesso, sebbene fuggissi dai canoni dettati dalla moda come se fossero portatori di peste bubbonica, sebbene i miei jeans extra size e le mie magliette colorate erano una sorta di marchio di fabbrica per me, la scelta dell’outfit da primo giorno è sempre stata fondamentale…un po’ come definire chi volessi essere per quell’anno.

Ricordo con tenerezza i miei primi giorni al tempo del liceo…sempre la stessa storia, ogni anno. I messaggi per decidere chi doveva occupare i banchi dinanzi e dietro di me, le liti per quei posti, il mio non voler prendere posizioni per non ritrovarmi a scontentare nessuno. In fin dei conti, volendo essere onesta, a me non importava nulla di tutto ciò…la mia unica preoccupazione era lui.

Quest’anno sarà diverso, quest’anno mi è passata!
Ne ero convinta ogni volta quando varcavo la porta d’ingresso della classe tenendo stretta la manica della borsa, moine e abbracci, testa alta e sorriso fiero per presentare a tutti la nuova versione di me; rassicuravo le mie compagne fingendo una forzata spavalderia e prendevo posto, puntualmente, ignorando il cuore che batteva forte nel petto per l’ansia di rivederlo.Mi è passata davvero, smettete di fissarmi!
E poi lui entrava, mi fissava per un istante e io mi voltavo dall’altra parte mettendo su il broncio, come avevo imparato dai peggiori telefilm.
Anche quell’anno sarebbe stata la stessa storia. Lo sapevo io, lo sapeva lui. Lo sapevano tutti.

Che bello essere cresciuta!