Pensieri Sparsi

Thirteen Reasons Why


Decidere di iniziare una nuova serie TV quando tutte quelle arretrate sono lì a puntare il dito contro di te ricordandoti l’impegno preso con loro ha un non so che di ribelle, un pò come avere la consapevolezza di avere del lavoro da finire e decidere di fregarsene altamente, prendere la macchina e passare del tempo al mare. La verità è che quel velo di triste malinconia che aleggiava intorno a Thirteen Reasons Why non avrebbe potuto in alcun modo lasciarmi indifferente, sopratutto in questo periodo della mia vita.
Non vi prometto che non ci saranno spoiler in questo mio pezzo, non sono brava ad arginare le mie parole, ne tanto meno ho alcuna intenzione di farlo, quindi se non lo avete visto ma avete voglia di farlo…beh potete sempre salvare il link del blog e ritornare quando parleremo la stessa lingua.

8238711ffb48cd6eaa51b5b7dfda495e

Esattamente come Hannah Baker sento il bisogno di parlare, di raccontare, di dare voce a quello che ho dentro; non ho alcuna intenzione di suicidarmi, almeno su questo potete stare sereni. La verità è che, mentre tutti o quasi pensano che il suicidio sia la conseguenza di una sconfitta, la decisione di un vile che ha semplicemente smesso di lottare contro la vita, io continuo a vederci un atto di coraggio, sicuramente malato e/o non giustificabile, un atto disperato di chi, probabilmente troppo stanco di cosa continua ad offrirgli la vita, decide di affrontare la morte nella piena consapevolezza che per se stesso sarà dolorosa per un instante ma lascerà delle cicatrici profonde e sanguinanti nell’anima di chi, sopravvissuto a tale atto sconsiderato, dovrà fare fronte alla macabra realtà: potevo davvero fare qualcosa per evitarlo? Potevo io in qualche modo salvarla? sono stato io, anche solo in parte, artefice del suo destino?

tumblr_oo62u8qlia1rrwnsbo1_500

Siamo tutti un pò Hannah Baker dentro all’anima.
Lo siamo stati da adolescenti quando cercavamo di farci accettare dagli altri, quando tutto quello di cui avevamo bisogno era un’amica che fosse leale, che ci sostenesse nel bene e nel male, che ridesse e piangesse con noi, che semplicemente ci fosse in quegli anni che credevamo fossero i più duri. Poveri illusi.

large

Siamo tutti un pò Hannah Baker dentro l’anima.
O quanto meno lo siamo stati quando abbiamo dato fiducia al ragazzetto che ha preso il nostro cuore e lo ha calpestato come fosse carta straccia, quando le attenzioni di quel ragazzo provocavano le invidie delle altre e le loro parole cattive riecheggiavano nei corridoi e nelle strade, quando il nostro nome era conosciuto anche quando noi non conoscevamo nessuno di chi osava pronunciarlo raccontando cose che risuonavano nuove anche a noi stessi.tumblr_onyzj9ekhf1sflf2eo7_r1_400

Siamo tutti un pò Hannah Baker dentro l’anima.
Lo siamo stati a quella festa in cui tutti erano un pò ubriachi e/o fatti e noi non sapevamo cosa fare, quando ci siamo ritrovati di fronte alla scelta di essere accettati dal gruppo ed essere come loro o dare ascolto alla nostra coscienza e continuare ad essere un outsider, la ragazzina perfettina un pò noiosetta che al massimo beve Coca Cola e non tocca una sigaretta neanche a pagarla oro, quella tanto timida da sembrare algida, distaccata dal mondo, persa nelle sue fantasie.
Lo siamo stati quando abbiamo organizzato feste fighe a casa semplicemente per creare una giusta immagine di noi stesse, per farci notare dal ragazzetto che sembra guardare tutte tranne te, per sentire il nostro nome associato a complimenti ridondanti che a diciassette anni ti fanno sentire semplicemente grande.

tenor

Siamo tutti un pò Hannah Baker dentro l’anima.
Anche se non abbiamo più diciassette anni e non andiamo più al liceo; persi in quella solitudine paralizzante che ci rende fragili e vulnerabili, quel bisogno di essere capiti, di ricevere quella parola di conforto che sembra non arrivare mai. Siamo Hannah quando aspettiamo quel messaggio che non arriva, quando cerchiamo quell’amica che non ha più tempo per noi, quando il nostro mondo sembra crollare pezzo dopo pezzo e continuiamo a nasconderci dietro ad un finto sorriso, quando nessuno si rende conto della lotta che affrontiamo ogni giorno, delle ferite che ci lacerano l’anima, delle lacrime che rigano il nostro viso quando crediamo che nessuno ci stia guardando.

tumblr_oo1w45wpqn1qg8dzlo1_500

Siamo Hannah quando mentiamo dicendo che va tutto bene, quando ascoltiamo i problemi degli altri senza assecondare il bisogno di urlare che ci dilania dall’interno; quando restiamo paralizzati cercando di ricordare quanto sia facile respirare, quando stringiamo le mani a pugno per smettere di farle tremare, quando mordiamo le labbra per bloccare le parole che temiamo possano uscire. Siamo Hannah quando teniamo insieme i pezzi di noi stesse con la colla e con lo scotch vivendo nella costante paura che le nostre crepe mostrino agli altri quanto siamo realmente danneggiate, quando ci perdiamo con lo sguardo fisso nel vuoto cercando di tenere il mondo fuori, o quanto meno di illuderci di poterlo fare, almeno per un pò, quanto basta per riuscire a far tornare il respiro regolare. Almeno per questa volta.tenor1

Siamo Hannah quando cerchiamo di apparire normali mentre affrontiamo le piccole battaglie di ogni giorno, quando ci nascondiamo dietro a grossi occhiali da sole nella speranza che non si noti quanto ci sentiamo perse nell’affrontare cose nuove, persone nuove, luoghi diversi da quelli familiari. Quando cerchiamo di essere easy nell’affrontare un nuovo lavoro, nuovi colleghi, nuove difficoltà ma in realtà la paura più grande resta quella di non piacere, di essere quella che parla troppo o troppo poco, quella che non sa stare al gioco o ci sta troppo facilmente. clay

Siamo Hannah quando ci sentiamo invisibili agli occhi del mondo, quando decidiamo di esserlo almeno per un poco, quando il nostro silenzio è pieno di parole che nessuno ha voglia di ascoltare, quando i pensieri fanno male e ogni battito del nostro cuore è una pugnalata in pieno petto. Quando siamo vivi fuori ma sempre più morti dentro!

13reasons

Siamo Hannah…sono Hannah.

Ogni giorno un poco in più, ma non mi basterebbero 7 musicassette per raccontarvi le ragioni per cui la vita proprio non ce la fa ad andare come vorrei, come in un mondo ideale dovrebbero andare, come semplicemente sarebbe giusto andasse. Almeno per un po’.13-reasons-why

Sono Hannah…eppure, in questo mondo dove ognuno di noi è sia vittima che carnefice, non posso negare di essere anche Justin, Jessica, Zach e Clay; e non potete farlo neanche voi. La verità è che nessuno sa cosa succede davvero nella vita di un altro e tu non saprai mai quanto i tuoi comportamenti incidono sulla vita degli altri. Chi di noi non ha mai mentito? Chi non ha mai ingigantito una storia semplicemente spinto da un desiderio di accettazione? Chi non ha alterato la realtà per salvare la propria di faccia senza pensare alle conseguenze? Chi non ha ceduto al richiamo dell’amore, al canto infame ed incantatore della gelosia, al dolce amaro sapore della vendetta? Chi non ha mai ignorato una richiesta d’aiuto perchè troppo preso dai propri pensieri, dai propri problemi, dalla propria vita?

16bafd19efa33c7dd3058bd87bff80cc

Chi di noi è davvero innocente? 

 

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

Di unicorni, seppie e pecorelle.


Con il tempo ho capito che non vi è alcuna debolezza nella candida ammissione di avere bisogno di qualcosa o di qualcuno in un determinato momento della propria vita; non è stato un percorso breve e/o semplice quello che mi ha condotto a questa deduzione eppure, per certi versi, è stato un qualcosa di a dir poco inevitabile.
rs_490x250-140408115151-93127-i-need-someone-to-talk-to-gif-zjvg
Quanto diffcile può essere, per una persona orgogliosa come me, ammettere di avere bisogno di qualcosa probabilmente solo chi mi conosce nel profondo può davvero capirlo. Eppure alla fine è accaduto.
giphy32
Avevo bisogno delle mie amiche, della leggerezza dei pensieri che affollano la nostra mente quando siamo tutte insieme, del suono sguaito delle nostre risate e dei nostri balletti scomposti; avevo bisogno di ricordarmi come ci si sente quando ci si allontana dal buio profondo della mia anima quando l’ansia divora ogni mia connessione mentale.
signs-youve-been-friends-for-too-long-4
Avevo bisogno di mangiare come se non ci fosse un domani con una bilancia pronta a giudicarmi, di bere come se avessi ventanni o fossi una teenagers americana persa nel suo mondo colorato fatto di party e cuori rosa; di ballare scordinata fino a sentirmi mancare il respiro.
fat_monica_2_-_giphy
Avevo bisogno di credere negli uniconi e negli arcobaleni, salutare le pecorelle e raccogliere soldi,  inveire contro delle seppie e parlare di cose prive di senso come se fosse la normalità.
8d4b8514ad74cdbdc170da7274fe5f73
Avevo bisogno di festeggiare compleanni, brindare all’amicizia e alle prime rughe che stanno facendo capolino sui nostri volti dai sorrisi sempre giovani; avevo bisogno di sentirmi ragazzina e donna perdendomi nella profondità di discorsi senza capo ne coda, in quei giri pindarici dai quali è difficile scappare.
divergent-bad-movie-reviews-4
Avevo bisogno di tornare la Bimba un pò coccolata e un pò viziata, di cantare sigle dei cartoni animati a squaciagola sognando ad occhi aperti quei mondi che mi hanno accompagnato nella crescita, di sentirmi principessa con la consapelozza di essere una guerriera.
giphy33
Avevo bisogno di scattare fotografie, creare ricordi, lasciarmi trascinare dalle emozioni; di scattare selfie stupidi in un negozio o di fronte ad un monumento, stando ben attente a prendere solo noi per non far capire al mondo dove siamo finite questa volta.
whatsapp-image-2017-01-30-at-16-55-38
Semplicemente, avevo bisogno di Noi.
Pensieri Sparsi

Nei silenzi…


Non ho mai apprezzato il silenzio fino a quando non mi ci sono persa al suo interno, è’ stato solo quando, stanca del frastuono della mia stessa voce, il suono acuto delle mie parole ha smesso di colmare quelle distanze che avevo paura di fermarmi ad osservare per davvero, che ho iniziato davvero a prendere coscienza di cosa mi circorda.
e9ed9c32a214bee94bc6f1589750ead4
Si dice che è quando si spengono le luci della festa e il volume della musica inizia a scemare che ti accorgi di chi realmente ti resta accanto dopo tutto, di chi si accorge che hai bisogno di aiuto per rimettere in ordine il casino rimasto perchè, nonostante tu continui a negarlo, quelle bottiglie vuote sai che avrai difficoltà a raccoglierle da solo.
tumblr_static_6rb48un2qj8cwc8o404004gws
Ogni parola ha conseguenze.

Ogni silenzio anche.

Pensieri Sparsi

Una candelina in più…cosa vuoi che sia?


Fermi tutti! Restiamo calmi e tiriamo un profondo respiro: sta accadendo di nuovo, è nuovamente arrivato quel giorno lì [fortunatamente, oserei dire con una certa enfasi]. Se mi concentro, posso farcela a superarlo indenne anche quest’anno.

z3

Lo so, non posso non ammetterlo, sono leggermente melodrammatica sull’argomento ma non riesco a farne a meno: non mi piacciono i compleanni [leggesi: odio i compleanno di tutti ma in particolar modo non riesco ad accettare il mio].

grew-into-an-adult

Nessun trauma particolare da ricercare nei miei ricordi, nessun evento traumatico da cui poter partire con un’attenta psicanalisi, se tralasciamo la capacità del mio ex di farmi arrivare pessime notizie sempre nel giorno del mio compleanno e il pericolo scampato di dover condividere il mio giorno con i Carters. Insomma, parliamo di un’infanzia felice con torte di compleanno, candeline da spegnere e feste con amici in cui, non si sa perché o per come, mi ritrovavo sempre in lacrime.

jawdk85

Per quanto, con il passare degli anni, ci abbiano provato tutti a farmi apprezzare questo giorno riempendolo sempre un po’ di più di affetto e sorprese, invadendomi casa per un weekend o festeggiandolo insieme a me in un locale trashissimo a Londra; per quanto c’è chi ha saputo renderlo davvero speciale realizzando uno dei miei sogni da bambina… 

  …credo che non riuscirò mai a liberarmi di quel senso di malinconia che accompagna questa giornata, di quel retrogusto amaro che mi ricorda che sto crescendo e non era come lo avevo immaginato.

tumblr_nu0l7qkake1ql5yr7o1_500

Insomma, anche se quest’anno non ho diademi da indossare, afterparty a cui andare, serate trash a cui partecipare, amiche con cui ballare; anche se quest’anno non riceverò i miei auguri speciali [dopo due anni avevo iniziato a prenderci gusto, lo ammetto] è pur sempre il mio giorno.
E il giorno in cui ho messo piede a questo mondo va celebrato, no?

tumblr_mn6m44swtr1ql5yr7o1_500

Buon Compleanno a me.

Pensieri Sparsi

Non avevo mai visto Dirty Dancing!!!


Ammettere con le proprie amiche di essere arrivata a 30 anni senza aver mai visto Dirty Dancing equivale, senza troppi giri di parole, al trovarsi, una domenica sera random, legata al letto, sommersa di patatine e caramelle, costretta a subirsi l’intero dvd di questo bellissimo ed imperdibile film che, a quanto pare, è entrato nel cuore di milioni di ragazze della mia generazione, tranne che nel mio.Forse dovrei ammettere, per evitare di indurvi a pensare che io frequenti solo gente poco sana di mente, che non mi hanno letteralmente legata al letto ma, e questo posso giurarvelo con tanto di mano sul cuore, ho udito perfettamente la frase “Prendile il telefono, altrimenti si distrae!” che, se ci riflettete bene, è quanto meno simile ad un vero e proprio sequestro della mia persona. Insomma, la storia è andata più o meno così: dopo aver preso parte alla festa della nostra nipotina preferita, ci siamo ritrovate in tre sul letto con mille pacchi di patatine, caramelle gommose come se non ci fosse un domani, il tiramisù in frigo e un dvd tra le mani.Ho provato a fare la vaga ma è stato inutile; seduta nel bel mezzo del comitato “Dirty Dancing è l’emblema del romanticismo” non ho avuto molta scelta se non quella di farmi rapire dalla storia di Jhonny, Baby e dei loro balli proibiti.

Lungi da me risultare banale e superficiale ma la domanda che ha tormentato la mia povera mente, sottoposta a cotanta tortura sin dalle prime immagini, riguarda la bellissima Baby. Ho ben chiaro lo stereotipo, sin troppo utilizzato nella cinematografia del genere, dell’idea della protagonista tendenzialmente sfigata che, innamorata del bello e dannato di turno, ottiene la sua rivincita, alla fine della pellicola, divenendo figa di colpo facendo rimbecillire totalmente il belloccio di turno sconvolgendo tutti; ma mi domando e dico: le attrici belle le avevano finite quando hanno fatto il casting per la scelta di Baby?Un misto tra Andrea, una delle protagoniste più sfigate di Beverly Hills, e un ornitorinco con la miopia, la faccia di Baby mi ha tediato per tutta la durata del film con le sue espressioni da perennemente stitica. Non posso essere l’unica ad aver notato la varietà di emozioni espresse esattamente sempre con la medesima espressione da pesce lesso, a cui hanno tolto gli occhiali in un moto di cattiveria, con cui Jennifer Grey ci delizia per tutto il tempo che, accostate ai dialoghi dall’elevato spessore intellettuale, mi hanno fatto desiderare più e più volte che una delle caramelle gommose ingerite bloccasse le mie vie respiratorie.Ma parliamo di Jhonny! Dire che da frequentatrice di villaggi turistici sin da ragazzina, mi sia rivista, per una frazione minuscola di secondo, in Baby che lo fissa estasiata con tanto di bavetta alla bocca è scontato: chi non ha mai avuto una cotta stratosferica per l’animatore gnocco da paura che non ti degna neanche di uno sguardo perché potrebbe avere tutte ai suoi piedi? Inutile mentire, quella fase, nel bene e nel male l’abbiamo vissuta tutte. Che Patrick Swayze nel 1987 fosse un bel pezzo di uomo è innegabile; che la chiave di volta per rotolarsi tra le lenzuola di un tale portatore di addominali fosse un cocomero mi ha sconvolto l’esistenza.La trama del film è sintetizzabile in poche battute: Baby va in vacanza con i genitori bigotti, vede l’istruttore di mambo Jhonny Castle e diviene una stalker; gli porta un cocomero, dona soldi alla compagna di ballo di lui per farla abortire e decide di passare le vacanze estive ad imparare il mambo per sostituire la poverina che stava per restarci secca a causa del macellaio a cui avevano fatto fare l’intervento. Da cocca di papino diviene, nel giro di poche scene, una mezza ballerina che si contorce meglio tra le lenzuola che sul palco, dove un palo della luce avrebbe più grazia e sinuosità.Tromba qua, tromba là; i due vengono scoperti dalla milf rifiutata da Jhonny e questo poveraccio viene accusato di furto. Il genio del crimine, Baby, utilizza tutto il suo acume per scagionarlo dalle infamanti accuse e ammette a gran voce, per la gioia del paparino, di essere poco meno di una bagascia. Jhonny viene licenziato, capendo che forse era meglio rubare portafogli che portarsi al letto la stitica. Si salutano con uno struggente, mica tanto, addio e, mentre lei si trova alla sagra dello scemo del villaggio…tadan, compare lui con la sua frase epica: Nessuno può mettere Baby in un angolo!Capitemi, non avevo mai visto il film ma, tenendo conto che ogni qual volta Mediaset lo propina in tv almeno metà dei miei contatti la scrive su Facebook, capirete quanto tale frase mi fosse nota; ammetto, mio malgrado, di non aver mai visto, prima di ieri sera, la suddetta frase motivo per cui, nella mia testolina dalla fervida immaginazione, avevo creato scenari epici e fantasiosi degni di cotanta epicità verbale. Che povera illusa! Nessuno può mettere Baby in un angolo, solo perché quella povera sfigata era seduta in un punto della sala in cui la sporgenza del pilastro creava un angolo con il muro.Dopo essermi ripresa dalla risata isterica sopraggiunta senza chiedere il permesso, mi sono lasciata rapire dal ballo finale, quello ben noto perfino a me, dove, magicamente, Baby smette di essere una ciompa e si candida a futura partecipante di Dancing with The Stars.  

In conclusione: belle le serate con le amiche,
ma la prossima volta il film lo scelgo io!