365 days of me

𝟼/𝟹𝟼𝟻


𝙰𝚕 𝚍𝚒𝚊𝚟𝚘𝚕𝚘 𝚕𝚎 𝚏𝚊𝚜𝚑𝚒𝚘𝚗 𝚋𝚕𝚘𝚐𝚐𝚎𝚛 𝚌𝚘𝚗 𝚕𝚎 𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚐𝚒𝚊𝚌𝚌𝚑𝚎 𝚊𝚙𝚎𝚛𝚝𝚎 𝚎 𝚒 𝚖𝚊𝚐𝚕𝚒𝚘𝚗𝚌𝚒𝚗𝚒 𝚜𝚌𝚘𝚕𝚕𝚊𝚝𝚒, 𝚒𝚘 𝚒𝚕 𝚏𝚛𝚎𝚍𝚍𝚘 𝚕𝚘 𝚊𝚏𝚏𝚛𝚘𝚗𝚝𝚘 𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚍𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚕𝚊 𝚍𝚒𝚐𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚒𝚗𝚏𝚒𝚕𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚒𝚕 𝚙𝚒𝚐𝚒𝚊𝚖𝚊 𝚗𝚎𝚒 𝚌𝚊𝚕𝚣𝚎𝚝𝚝𝚘𝚗𝚒 𝚙𝚎𝚕𝚞𝚜𝚌𝚒𝚘𝚜𝚒.

Non ho ancora capito perché non sia consentito andare in giro in pigiama, perché non si possa vivere in pantofole, perché non sia lecito andare in letargo nel periodo invernale e tornare alla vita solo quando maglioni e cappelli sono un lontano ricordo.

Voi sapete spiegarmi il perché?

365 days of me

𝟼/𝟹𝟼𝟻


𝙰𝚕 𝚍𝚒𝚊𝚟𝚘𝚕𝚘 𝚕𝚎 𝚏𝚊𝚜𝚑𝚒𝚘𝚗 𝚋𝚕𝚘𝚐𝚐𝚎𝚛 𝚌𝚘𝚗 𝚕𝚎 𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚐𝚒𝚊𝚌𝚌𝚑𝚎 𝚊𝚙𝚎𝚛𝚝𝚎 𝚎 𝚒 𝚖𝚊𝚐𝚕𝚒𝚘𝚗𝚌𝚒𝚗𝚒 𝚜𝚌𝚘𝚕𝚕𝚊𝚝𝚒, 𝚒𝚘 𝚒𝚕 𝚏𝚛𝚎𝚍𝚍𝚘 𝚕𝚘 𝚊𝚏𝚏𝚛𝚘𝚗𝚝𝚘 𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚍𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚕𝚊 𝚍𝚒𝚐𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚒𝚗𝚏𝚒𝚕𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚒𝚕 𝚙𝚒𝚐𝚒𝚊𝚖𝚊 𝚗𝚎𝚒 𝚌𝚊𝚕𝚣𝚎𝚝𝚝𝚘𝚗𝚒 𝚙𝚎𝚕𝚞𝚜𝚌𝚒𝚘𝚜𝚒.

Non ho ancora capito perché non sia consentito andare in giro in pigiama, perché non si possa vivere in pantofole, perché non sia lecito andare in letargo nel periodo invernale e tornare alla vita solo quando maglioni e cappelli sono un lontano ricordo.

Voi sapete spiegarmi il perché?

Pensieri Sparsi

𝙅𝙪𝙨𝙩 𝙢𝙚…


𝙰𝚟𝚛𝚎𝚒 𝚙𝚘𝚝𝚞𝚝𝚘 𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎𝚛𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚏𝚘𝚝𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝙸𝚗𝚜𝚝𝚊𝚐𝚛𝚊𝚖𝚖𝚊𝚋𝚒𝚕𝚎: 𝚜𝚏𝚘𝚗𝚍𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚘, 𝚌𝚊𝚙𝚎𝚕𝚕𝚒 𝚒𝚗 𝚘𝚛𝚍𝚒𝚗𝚎, 𝚜𝚐𝚞𝚊𝚛𝚍𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚘 𝚟𝚎𝚛𝚜𝚘 𝚕’𝚒𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚘.

𝙷𝚘 𝚙𝚛𝚎𝚏𝚎𝚛𝚒𝚝𝚘 𝚞𝚗𝚊 𝚏𝚘𝚝𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚖𝚒 𝚛𝚊𝚙𝚙𝚛𝚎𝚜𝚎𝚗𝚝𝚊𝚜𝚜𝚎 𝚖𝚎𝚐𝚕𝚒𝚘: 𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚖𝚙𝚎𝚛𝚏𝚎𝚝𝚝𝚊…

𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚖𝚎.

Pensieri Sparsi

Una giornata al mare! ☀️


“Gianluca! Gianluca, vieni qui un istante! Gianluca! Gianluca, vieni qui!”
Gianluca ci ha messo circa dieci minuti per venire un attimo qui e, come un disco incantato, per circa lo stesso lasso di tempo, se non qualcosa in più, la nonna ha continuato a ripetere [urlare rende meglio l’idea del disagio del momento] il suo nome; una volta arrivato ha iniziato a frignare perché giustamente avevo abbandonare il mare per ascoltare che “all’una arriva Marianna e quindi non possiamo prendere la navetta per tornare a casa. E visto che sei qui: esci dall’acqua che ti devi asciugare.” Il punto della questione è che Gianluca dall’acqua non aveva alcuna intenzione di uscire e, sinceramente parlando, le mie orecchie non avevano alcuna voglia di ascoltare tutta la lagnosa questione ma, a quanto pare, non avevo scelta alcuna.

Ricky, invece, piange perché vuole gli orsetti gommosi, ma di certo non può mangiare tutta la bustina della Haribo; piange perché ha scelto un ghiacciolo a Coca Cola ma poi si è accorto che non è quello che voleva e quindi ne avrebbe voluto uno nuovo; piange perché è ora del riposino ma lui di dormire non ne ha voglia nonostante abbia con se il suo leoncino di peluche. Ricky rifiuta il ciuccio e frigna per ogni sillaba che esce dalla bocca del padre.

C’è poi la figlia della signora Maria che, dopo una settimana di vacanza in Sardegna, si annoia a disfare e rifare le valigie per affrontare un’altra settimana di vacanza; la vecchia signora dal costume bianco e gli orecchini da discoteca, invece, è stanca di andare sempre allo stesso locale: la noia, si sa, dopo un po’ diviene una brutta bestia.

E poi ci sono io che, mentre continuo a spruzzarmi acqua abbronzante all’essenza di cocco nella speranza di prendere un po’ di colore, non riesco a smettere di domandarmi se sia in spiaggia o sia finita in una filiare all’aperto di Kiko perché tutta sta gente truccata e i loro improbabili rossetti rossi un po’ sbavati dal caldo e dal sudore diversamente non me la riesco proprio a spiegare.

Senza trucco e con i capelli sfatti: non sarò mai una fashion blogger.

Pensieri Sparsi · Recensiti per Voi ♥

Recensione: mascara Moodstruck 3D fiber Lashes+ Younique


Lo so, sono tremendamente incostante in questo periodo ma credetemi ogni giorno torno a casa, prendo l’iPad e mi ripeto: è il momento giusto per scrivere…solo che poi succedono cose, la mia attenzione è così labile e poof è già sera e finisco a rimandare al giorno successivo.
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È passato circa un mese da quando avrei dovuto scrivere questa recensione ma non me ne dispiaccio in realtà: tutto questo tempo, che sembra io abbia perso, mi è stato utile per meglio conoscere il prodotto di cui oggi vi voglio parlare.
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Decidere di collaborare con una ciompetta come me e lasciarle testare un proprio prodotto di make-up è sicuramente sinonimo di grande fiducia nel prodotto stesso che si sta proponendo perché, diciamocelo, è stato un gesto assolutamente coraggioso; soprattutto se, come in questo caso, parliamo di uno dei prodotti di make-up che maggiormente io detesto: il mascara.
Sia chiaro, nessuno scovolino ha mai usato violenza sulla sottoscritta ma la natura delicata stessa dei miei occhi ha fatto si che negli anni io generassi una vera e propria ostilità verso questa tipologia di prodotto; insomma rientro nella categoria di ragazze che mai senza rossetto ma il mascara potrebbe tranquillamente dimenticare di metterlo [nonostante sia consapevole di quanto sia importante per il risultato finale eh].
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Ma procediamo con ordine, o facciamo solo confusione.
È stato grazie alla collaborazione con Alessandra, una rivenditrice Younique, che ho avuto la possibilità di provare il mascara Moodstruck 3D fiber Lashes+.
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Younique è un brand di make-up relativamente giovane, fondato nel 2012 nello Utah è approdato da pochi mesi in Italia; utilizza un sistema di vendita basato essenzialmente sui social network, in particolar modo attraverso le pagine Facebook delle proprie consulenti, associato a metodi tradizionali come riunioni e “party face to face“.
Non conoscevo molto di questo brand prima di aver modo di provare questo mascara, motivo per cui ho deciso nell’attesa di ricevere il prodotto di fare un giro sul sito per conoscere la gamma di prodotti offerti; il fatto che abbia voluto ordinarne almeno la metà posso scriverlo tranquillamente vero?
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Insomma in tempi brevissimi e in una confezione che non posso che definire fighissima è arrivato a casa il mio nuovo mascara preferito. Lo so, mi sono bruciata tutta la suspense della recensione ma dovete credermi è stato amore a prima vista [o a primo utilizzo].
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Dal momento dell’ordine alla ricezione del prodotto sono passati giusto un paio di giorni, il mascara è arrivato tramite corriere perfettamente imballato e sopratutto in un package veramente fighissimo, aperto il quale ho trovato un sacchettino in stoffa in cui erano bellamente alloggiati i due componenti del mascara.
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Non nascondo la mia perplessità nello scoprire che avrei dovuto utilizzare due prodotti, pigra come sono; mi è bastato un veloce sguardo alla confezione per capire il metodo di applicazione:
– prima si applica l’ UpLift EyeSerum, che, oltre ai aiutare a rinforzare le ciglia naturali, crea la base perfetta per l’applicazione delle fibbre;
– poi si applicano le fibre, che unendosi al siero donano una maggiore definizione dello spessore delle ciglia naturali;
– infine, si applica nuovamente l’ UpLift EyeSerum per ottenere il fissaggio delle fibre stesse.
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Il mio primo pensiero, dopo aver letto le istruzioni. è stato: sai quanto mi appesantirà la palpebra sta roba?
Non ero scettica, di più…e mi sono dovuta ricredere.
Ora, se fossi una vera fashion blogger vi posterei foto fighe e/o tutorial per un’applicazione perfetta del prodotto, ma sono una ciompettina e quindi al massimo delle mie capacità vi mostro come sia stato facile anche per me applicare il prodotto ed ottenere un buon risultato.
L’effetto che si ottiene secondo me è davvero notevole e l’estrema leggerezza del prodotto è sicuramente uno dei punti di forza del mascara. Non nascondo che, nell’applicazione delle fibre bisogna sicuramente spendere un pò di attenzione in più per non ritrovarsele spolverate sulle guance [direi che non sarebbe per nulla carina come cosa eh].
Per quanto riguarda la durata posso affermare senza mentire di ritenermi soddisfatta, l’ho testato in svariate situazioni: giornata lavorativa [in ufficio ed in cantiere], giornata di vacanza sotto il cocente sole di Las Vegas, concerto con inondazione di lacrime annessa, viaggio in aereo di 13 ore…e i risultati sono stati impeccabili.

Per avere maggiori informazioni su questo prodotto e per conoscerne molti altri, vi consiglio di fare un giro su Instagram spulciando l’hashtag#YouniquebyAleGuzzetti

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Acquistare i prodotti della linea Younique è semplicissimo, basta semplicemente cliccare sullo shop on line di Alessandra e sbizzarrirvi con gli ordini:

https://www.youniqueproducts.com/AleGuzzetti

Infine, se siete interessate ad entrare a far parte dl mondo Younique e diventare anche voi delle rivenditrici non ci sono delle info specifiche anche per voi, infatti, l’azienda offre la possibilità di entrare a far parte della propri famiglia in due semplici modi:

– aprendo un party on line: acquistando verranno dati punti riunione e in base a questi punti si accumulano y-cash e prodotti a metà prezzo
– acquistando il kit in promo x le nuove consulenti a 107 euro, invece che a 416 euro. [i n questo modo, oltre ai punti che consentono l’accumulo di y-cash, si ottiene un guadagno sulle provvigioni.

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Allora, cosa ci fate ancora li?
Cosa aspettate a fare il vostro ordine?