Pensieri Sparsi

Di squali e altre follie…


Sono giorni che mi riprometto di passare un poco qui, poi arrivo a casa così stanca e desiderosa di morire nel mio letto che l’idea di pigiare ulteriori tasti dinanzi ad un computer che puntualmente desisto e rimando all’indomani.
Ma quando arriva questo domani? Se continuo così probabilmente mai.

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Che io stia fuggendo a qualcosa è ormai palese anche ai sassi.
Ma posso decidere di fuggire dal fatto che io stia fuggendo a qualcosa?

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Secondo la mia testa da psicopatica, forse no! Ed è per questo che sono iniziati gli incubi i sogni agitati strani. Ma parliamone. La premessa è che, ve lo giuro:
– non avevo mangiato pesante;
– non avevo visto film sul mare;
– non avevo visto film horror ne parlato di omicidi con nessuno.
Il fatto che avevo mal di testa può essere una motivazione valida?

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Insomma, non so perché e non so per come ma ho chiuso gli occhi ed ero in una villa posta su una palafitta in mezzo al mare; c’ero io, un uomo, una donna e due bambini…e non è l’inizio di una barzelletta. Intorno a noi solo un’infinita distesa di mare azzurro, sole  alto in cielo e aria serena fino all’arrivo di uno squalo.

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Ansia e panico: vuole sbranarci.
Basta non andare in acqua,
direte voi. Spiegatelo alla mia mente che ha ben pensato di generare uno squalo geneticamente modificato capace di saltare sulla piattaforma di legno da cui stavamo fissando il mare e sbranare in pochi bocconi l’uomo.

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A quel punto la cosa più giusta da fare è stata correre in casa, chiudere tutte le porte a chiave e scappare con ansia dallo squalo che continuava ad inseguirci. Si, perché lo squalo geneticamente modificato dei miei sogni se ne sbatte della convinzione del mondo per cui dovrebbe stare solo in acqua.

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Tra ansia e angoscia, mi ritrovo chiusa in un bagno con un bambino, rannicchiata nella speranza di non morire sbranata dallo squalo.

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Poco prima di svegliarmi di soprassalto, arriva una grande barca a salvarci.
Manco mi trovassi in un film.

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Insomma, ne vogliamo veramente parlare di questa follia?
Cosa  vuole comunicarmi il mio subconscio?
Che problemi ho?

 

 

 

 

Pensieri Sparsi

I ❤️ food


Non ho dimenticato che devo ricordare di mettere il costume da bagno in valigiama è sabato sera ed ero in compagnia, potevo davvero rinunciare a tutto ciò?

 
Domani lo specchio mi ricorderà che manca troppo poco per poter anche solo sperare di riuscire a mettermi in forma in temo, oggi avevo lo stomaco pieno e felice.

 

Dolce notte❤️ 

Pensieri Sparsi

Ricorda di mettere il costume da bagno in valigia!


Ero in macchina con delle amiche l’altro giorno, solite conversazioni futili e allegre che accompagnano quei giorni spensierati in cui quello della leggerezza è l’unico peso che si ha voglia di portare; la voce del navigatore flebile sottofondo alle canzoni a cui neanche stavamo prestando realmente attenzione. Si chiacchierava immaginando i giorni felici che ci attendono tra un pò, quelli che aspettiamo da circa un anno e che, al solo pensiero che manchi così poco, ci fanno tremare le gambe per l’ansia e l’emozione.

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Tutto aveva il dolce gusto della gioia fino a quando, con estrema nonchalance, è stata pronunciata la nefasta frase che, nonostante siano passati un paio di giorni, ancora risuona come una minaccia nella mia povera testolina:
Ricorda di mettere il costume da bagno in valigia!

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Sapevo che, prima o poi, sarebbe giunto il momento, semplicemente non ero pronta ad affrontarlo con tutto questo anticipo.
Siamo onesti, mentire non ci aiuterà in questo caso: nonostante i mille buoni propositi in cui ci rintaniamo a settembre, ogni anno si ripete la stessa tragedia.

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La verità è che, se ci ragionate bene, ne abbiamo colpa solo fino ad un certo punto, siamo vittime di un circolo vizioso dalla cui spirale malefica è complicatissimo venirne fuori.

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Ogni estate ci si guarda allo specchio con gli occhi pieni di lacrime di coccodrillo e lo stomaco ancora pieno della lasagna appena divorata, si notano tutti, e sottolineo tutti, i difetti che, fino a 5 minuti prima, avevamo ignorato di avere e, dopo una travagliata espiazione mentale dei propri peccati di sola, si arriva all’unica soluzione plausibile: l’accettazione.

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Quando è ormai troppo tardi per mutare la forma sferica assunta dal proprio corpo nel lungo periodo invernale e il costume da bagno sta scalciando dal cassetto in cui è riposto per essere portato finalmente a mare, ricordarsi di amarsi sempre e comunque (qualsiasi sia la propria forma) risulta essere fondamentale per non ritrovarsi a fissarsi i piedi sul bordo di un burrone interrogandosi su quanto farà male saltare giù.

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E’ un processo lungo quanto meno fino alla prima vera e propria abbronzatura perchè, si sa, il nero sfina e l’abbronzatura rende tutti più belli; una preoccupazione che sparisce tra un mojito ed uno spriz in compagnia quando i colori del tramonto e il luccichio del mare rendono tutto più magico ed etereo, quando la sagoma riflessa allo specchio diviene uno sbiadito ricordo di quando si era bianchicci e poco estivi.

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Puntualmente ci si ritrova a salutare l’estate ed il suo calore con la solita solenne promessa: il prossimo anno non mi troverai impreparata. 
Ci si crede veramente a quelle parole quando, con la mano sul cuore, le si pronuncia fissando il sole che tramonta portando via la spensieratezza dei giorni estivi; ci si crede a quella promessa fatta a se stessi di riuscire, almeno per questo nuovo anno, a non trasformarsi nella versione femminile di Winnie The Pooh durante i mesi invernali che sopraggiungeranno.

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Uno ci crede davvero; se non fosse che Settembre è troppo amico di agosto e del suo estivo tepore, ad Ottobre cosa vuoi che siano un paio di buste di patatine guardando le SerieTv che finalmente sono ricominciate, a Novembre ho bisogno di cibo perchè sta arrivando il freddo e mi mette tristezza.

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Vuoi iniziare la dieta a Dicembre? Hai dimenticato il Natale e tutte le calorie che pranzi e cenoni in famiglia ti costringeranno ad assumere? A Gennaio mica si possono cestinare i dolciumi delle calze portate dalla Befana, non diciamo eresia.

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Ovvio che, oltre mangiare meno, sarebbe carino provare a fare un pò di attività fisica per rendere il corpo tonico, ma la realtà dei fatti è che Febbraio è il mese più corto dell’anno, iniziare a mangiare meno o fingere di andare a correre a Febbraio mi sembrerebbe un’offesa bella e buona. A Marzo arriva la primavera, solo a me aumenta l’appetito e il senso di stanchezza? Aprile dolce dormire, non credo che bisogna aggiungere altro. Maggio

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Porca miseria: siamo già a Maggio?
Io non sono psicologicamente pronta a tutto quello che deve accadere.

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Non posso farcela.

 

Pensieri Sparsi

Devo mettermi a dieta.


Non ho idea del perché questo nefasto pensiero occupi la mia mente di venerdì mattina, quando, tra la stagione telefilmica ormai iniziata, il tempo grigio e cupo che inibisce il mio desiderio di vita sociale e le patatine che ammiccano dalla scrivania, i miei buoni propositi si sono andati a far benedire non appena il mio cervello ha elaborato il significato della parola dieta. Riesco perfettamente a sentire i miei neuroni ridere di me stessa.Stiamo calmi! Nessuno sano di mente ha mai iniziato una dieta a ridosso del weekend e non voglio essere di certo io il folle di turno; pensateci bene iniziare una dieta di venerdì, prima dell’alcol del sabato sera e il pranzo dalla nonna della domenica, sarebbe come cospargersi di benzina e lanciarsi in mezzo alle fiamme urlando il fuoco è mio amico convinti di non bruciarsi grazie al potere della propria forza di volontà. Una pazzia.La dieta si inizia il lunedì.
E’ uno di quei dogmi che impari quando sei ancora una bambina e ascolti tua mamma ripeterlo con convinzione quasi ogni settimana: da lunedì mi metto a dieta. La dieta si inizia il lunedì, quando sei satura di sensi di colpi per la troppa sangria il troppo cibo ingerito nel weekend, dopo l’ennesimo discorso vuoto con le amiche sulle loro ossessioni alimentari e sul fitness che anche tu dovresti iniziare a prendere in considerazione, dopo il delizioso dolce mangiato a fine pranzo la domenica e l’occhiataccia di qualche tua amica per il troppo ketchup sulle patatine il sabato. La dieta si inizia il lunedì, perché è l’alibi perfetto per ordinare la pizza più farcita di tutte quelle presenti sul menù il sabato sera a cena, quando tutte parlano dei sacrifici alimentari fatti in settimana per poter ordinare una triste margherita senza olio e una bottiglietta d’acqua liscia senza sentirsi in colpa e tu sei li a pregustarti il sapore della bomba calorica appena ordinata bevendo il tuo bicchierone di birra.La dieta si inizia il lunedì, perché siamo esseri umani dall’indole masochista e abbiamo bisogno di un’ulteriore motivazione per rendere il lunedì il peggior giorno della settimana, come se non bastasse la sua nefastezza [esisterà come parola?]. Per la serie: fammi pensare come rendere peggiore il giorno più brutto e infame della settimana? Uhmm perfetto, ho l’idea del secolo: potrei iniziare la dieta. Seriamente, che problemi abbiamo?

La dieta si inizia IL lunedì. Non si transige questa volta. Bisognerebbe tenere a mente quei jeans che vorresti ti calzassero meglio, quelli che adori ma ultimamente ti fasciano il sedere facendoti sembrare la brutta copia di Kim Kardashian, per trovare la giusta motivazione.
Ecco, ho deciso: lunedì inizio seriamente la dieta…

…mica ho specificato mese e anno!!!

Pensieri Sparsi

Prova costume…no grazie.


Si avvicina l’estate e, con essa, la tanto temuta prova costume. Sono settimane, ormai, che quando apro Facebook mi ritrovo invasa da link sul cocente argomento. Ansia e frustrazione si concentrano in brevi e banali battute con lo scopo di rendere meno spaventoso il fatidico momento.
“Ma la prova costume può essere scritta?”

“Per superare la prova costume…vacanza in montagna.” “

“La prova costume non mi preoccupa, Carnevale è lontano.”

Con l’arrivo del primo caldo, e la conseguente messa a riposo dei maglioni extra coprenti, l’incontro con la bilancia risulta inevitabile. Sono giorni ormai che al mattino, con gli occhi ancora pregni di sonno, intercetto il suo sguardo infame. Echi di sirene pervadono le mie orecchie: vieni da me…vieni a pesarti…vieni qui… Scuoto la testa e mi allontano caparbiamente dal subdolo aggeggio demoniaco, non posso cedere a quel richiamo e rovinarmi un’intera giornata, soprattutto se quella giornata è un lunedì e nel weekend ho ingurgitato cibo come se non ci fosse un domani.

Nonostante i miei sforzi di ignorare il problema, però, ci pensa lo specchio a ricordarmi quanto poco diligente sia stata io quest’anno; quanto abbia disilluso le promesse fatte a me stessa ad inizio settembre: meno cibo spazzatura quest’inverno e più attività fisica. Sono talmente brava a crearmi programmi di allenamento mentali che…alla fine mi bastano quelli per sentirmi apposto con la coscienza. Almeno fino a quando arriva questo periodo dell’anno, quando tutti i nodi vengono al pettine…o, per meglio dire, tutti i kg in più si mettono in bella mostra con fare irriverente.

Per non soccombere ai sensi di colpa e alle mie paranoie, inizio, con netto ritardo, a correre ai ripari dedicandomi al mio cardio quotidiano, che tradotto significa effettuare 20/30 minuti di camminata veloce sul tapis roulant concentrandomi sulla musica e non sulla voglia di aprire la dispensa e rimpinzarmi di patatine guardando telefilm [in fin dei conti, non è uno sport anche quello?]

La verità è che siamo donne…non saremo mai pronte per la prova costume. Non saremo mai sicure al 100% del nostro corpo, non ci accetteremo mai realmente per quello che siamo. Grasse o magre riusciremo a trovare sempre quel difetto impercettibile che ci rende poco sicure e inclini ad auto giudicarci. Siamo donne, essere ipercritiche con noi stesse è la nostra natura.

Quindi al diavolo i sensi di colpa, dove sono le mie patatine???