Pensieri Sparsi

Ma ci ha provato?


Ma ci ha provato?
No. Sorrido. Forse troppo. No, davvero.
Cioè veramente ci ha provato?
No. Faccio spallucce. 
Ho capito. E’ un si.
Credevo di essere più brava a mentire. Credevo che la risposta fosse scontata. Credevo. Tante cose. Forse troppe.

E’ sempre la stessa conversazione, sempre la stessa domanda. Sempre lo stesso imbarazzo. Vorrei vedere quello che vedono gli altri, osservare con i loro occhi, percepire attraverso le loro sensazioni.

Vorrei capire perché quella domanda sembri così assurda soltanto a me.


Perché quella risposta sembri impossibile soltanto a me.

Pensieri Sparsi

A voi capita mai di rileggervi?


Stavo litigando con Rai Play cercando di guardare la puntata di Un posto al sole che non sono riuscita a vedere stasera (non giudicatemi eh, tutti hanno il proprio guilty pleasure) quando mi sono ritrovata a spulciare tra le pagine del mio stesso blog. Non ho idea di cosa stessi cercando, del perché mi fossi smarrita tra le mie stesse parole di qualche tempo fa, del perchè non continuassi ad imprecare contro quella stupida app invece di restare imbambolata a leggere.

Parola dopo parola mi sono accompagnata all’incontro con l’altra me! Persa come sono in questa nube di ansia e turbamento stavo rischiando di non ricordarmi più come sono quando sorrisi veri colorano il mio viso, quando il sole bacia la mia pelle e i miei occhi si posano su luoghi mai visti prima.

E a voi capita mai di rileggere le vostre parole? Vi trovate cambiati? Vi aiuta a trovare la retta via?

Ormai dovreste saperlo: sono curiosa!

Pensieri Sparsi

Sono curiosa!!!


…e annoiata!
Ho appena scoperto che posso aprire addirittura sondaggi in questo posto, si lo so: cosa mai avrai da sondaggiare su questo blog?
Uhmm potrei chiedervi cosa ne pensate proprio di questo posto qua. Semplice eh.

Siate sinceri!

Pensieri Sparsi

Like a flower in the wind…


– È il vento che ci sta parlando!
– Cosa dice?
– Non lo so, non lo parlo il ventoso!

 ekt1od0Eppure sarei non poco curiosa di sapere cosa ha da urlare così tanto il vento oggi, cosa ha da lamentarsi in modo così rumoroso, perchè mai senta il bisogno di disperarsi così tanto da far oscillare le antenne e sbattere i panni stesi di chi, sfidandone l’ira funesta non è corso ai ripari battendo in ritirata.cliomakeup-capelli-brutto-tempo-pioggia-vento-soluzioni

Odio il vento, non che è pioggia mi faccia simpatia per carità, ma c’è qualcosa nel vento che mi mente ansia. Tutto ti mette ansia.
E’ come se ci fosse qualcosa, nella potenza del suo ululato, che annuncia l’arrivo di qualcosa che non va.   Il vento ha portato Mary Poppins, non dire cavolate.
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Sarà che finalmente è venerdì, uno di quei venerdì tanto attesi come l’acqua piovana dopo un lungo periodo di siccità; sarà che con tutto il sonno che mi trascino addosso da giorni questo tempo un pò sospeso non fa altro che dilatare lo spazio temporale che mi separa dalla fine fine della giornata, sarà che ho già finito tutto il lavoro in programma per oggi, sarà semplicemente che sono metereopatica ma questo grigiume proprio non aiuta. Non era il vento che ti irritava all’inizio del post?
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Quanto manca per tornare sotto il mio piumone?
Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi · Weird World ❤

Boyband: li amavo da morire…o forse no?


Le vere fan hanno sempre una pessima reputazione.
Dicono che siamo strane,
isteriche, fissate, da manicomio.
Ma la gente non capisce.
Solo perché amo tantissimo una cosa non vuol dire che sono matta. […]
È importante che lo sappiate fin dall’inizio,
perché tutto quello che sto per raccontarvi vi sembrerà…
be’, un po’ fuori di testa.

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La citazione colta proviene da un libro trovato un po’ per caso in libreria qualche settimana fa, uno di quei libri talmente demenziali da divenire irresistibile tentazione per me; come avrei potuto mai resistere ad intere pagine strapiene di luoghi comuni sullo stile di vita che adotto ormai da più di metà di tutta la mia esistenza mixati con quella punta di ironia e surrealismo che finisce per catapultarti di colpo in una dimensione parallela in cui, in fin dei conti, tutto è possibile.
La trama per quanto assurda [e tremendamente simile alla sceneggiatura malata ideata dal neurone malato di un certo cantante di mia conoscenza per il suo secondo fantastico film] ha qualcosa di intrinsecamente geniale al suo interno: 4 ragazzine, età media 15 anni, si ritrovano, un per caso, a  rapire il membro più sfigato della boyband che adorano e, assolutamente senza volerlo, finiscono per ammazzarlo! Ve l’ho detto che era geniale.

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Mi rendo conto che la domanda più ovvia, a questo punto, sorge spontanea:
Può davvero una fan arrivare a tanto?

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Il punto della questione, in realtà, non è questo; bisogna osservare il tutto dalla giusta prospettiva per riuscire a porsi quelle che sono, invece, i quesiti giusti su cui interrogarsi:
Può la persona idolatrata per anni scendere dal piedistallo e divenire banale e patetico come un omuncolo qualsiasi?
Può il tanto amato VIP divenire vittima di se stesso e della noia di 4 ragazze non più quindicenni?
Può la realtà superare la fantasia?

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Metti una sera di fine novembre e 4 ragazze, non più quindicenni già da un po’, che hanno avuto una settimana stressante a lavoro, metti di avere tra le mani i numeri giusti e tanta fantasia, come potrebbe mai andare a finire bene la cosa?
giphy1Per anni mi sono ripetuta che avrei voluto incontrare la me quindicenne anche solo per un istante; avrei voluto scambiare quattro chiacchiere con quella ragazzina che di sera dava la buonanotte ad un poster attaccato al muro e a scuola un po’ veniva derisa perché, tra finti comunisti che si vestivano da straccioni e amavano pogare a ritmo di una musica che per lei era solo rumore, lei continuava ad ascoltare quella musica di merda fatta da 5 ragazzini dalle facce pulite che, invece di parlare di rivoluzione, cantavano di amore. Avrei voluto i rassicurarla e raccontarle che quelle fantasie con cui si riempiva la testa, persa nella melodia del suo walkman, non erano poi così assurde; raccontarle che i sogni se ci credi davvero, alla fine, diventano splendide realtà e che, in barba a chi la vedeva come una povera sognatrice persa in un mondo di illusioni, quel poster, ormai logoro e consumato, lo avrebbe incontrato in carne e ossa e in quelle braccia si sarebbe persa in teneri abbracci!

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Eppure, dopo questi ultimi giorni, mi chiedo: avrei dovuto raccontarle proprio tutto quello che ora so? Avrei dovuto svelarle tutte le sfumature della realtà, sempre un po’ più grottesca e meno magica, in cui si è trasformata quella sua eterea fantasia?
Oh, assolutamente no!

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Perché ammettiamolo con onestà: come si potrebbe mai raccontare la realtà di questi giorni ad una quindicenne disposta a credere a sciocchezze mastodontiche di tale portata:
Nessuno di noi ha la fidanzata.
Ci basta l’amore delle nostre fans.
Siamo concentrati solo sulla nostra musica e sul gruppo.
Sono troppo giovane per avere una vita sessuale.
Sto aspettando l’amore della mia vita.

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Chi come me ha 30 anni dovrebbe ricordarlo bene: le quindicenni degli anni Novanta non si battevano per legittimare un amore gayo ostacolato dalla casa discografica o l’inverosimilità di un figlio nato da una botta e via con l’amica di una vita.
Oh non sia mai, non diciamo eresie.
Le quindicenni degli anni Novanta avevano una sola Bibbia: il Cioè e, manco a doverlo sottolineare, credevano a tutto quello che trovavano scritto sul Sacro Giornale neanche stessero consultando per davvero le Sacre Scritture. Le quindicenni degli anni Novanta odiavano la squinzia di turno che attentava la virtù del proprio preferito; scrivevano mi ti farei sulla foto incollata sulla Smemoranda ma non si immaginavano legate nella stanza rossa di Mr Grey, sognavano passeggiate al tramonto e baci rubati sulla ruota panoramica del Luna Park e lanciavano trashissimi peluche quando andavano ai concerti certe che il proprio preferito lo avrebbe raccolto e tenuto per sempre con se ovunque quel maledetto aereo su cui sarebbe salito lo avrebbe portato.
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Siete tornate un pò quelle quindicenni degli anni Novanta? Ricordate come ci si sentiva in quei giorni in cui l’unico problema era aspettare che Mtv trasmettesse il nostro video preferito per poterlo finalmente registrare su una Vhs e potersi finalmente drogare con l’estasiante bellezza di quel capolavoro cinematografico di VideoClip che Spielgerg ti dico scansati.
giphy3Perfetto!!! Adesso che siete nel mood giusto provate a rispondere qualche semplice domanda.
Come si può pensare di raccontare a quelle quindicenni degli anni Novanta di foto dirty inviate si iMessage prima di andare a dormire, di chiamate su FaceTime con l’insistenza di un ragazzino infoiato, di appuntamenti improbabili in cui cosa faresti se ci vedessimo e ti dicessi di toglierti i vestiti?

whatsapp-image-2016-12-01-at-09-45-45Come fai a toglierle la magia dall’immagine di perfezione che quella quindicenne degli anni Novanta ha costruito felicemente nella sua testa e raccontarle la mediocrità di un uomo che pur avendo tutto ha bisogno di avere sempre di più. Un bisogno così assurdo da rasentare il ridicolo nelle sue forme di ricerca per la gioia delle su citate ragazze, non più adolescenti, forse un pò annoiate in quella sera di fine novembre, con le bambine messe a nanna, e con tanta fantasia.

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Vi state chiedendo come potessimo davvero definirci fan dei Ruperts
se eravamo disposte a prendere in giro uno di loro.
Ora, io non so come funzionavano le cose nel tempo che fu,
ma le fan di oggi per certi aspetti sono più sofisticate.
Amare qualcuno così intensamente ci consentiva anche di criticarlo.

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Avrei potuto intitolare questo post “Come incastrare un Backstreet Boys“, ma questo avrebbe implicato un racconto dettagliato di quanto realmente accaduto…

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E io…beh ho già scritto più di quanto avevo promesso di fare.

Pensieri Sparsi · Weird World ❤

WTF!


Tizio al lavoro: ah ma il tuo fidanzato sta nella marina?

Io: EH?

Tizio: uhmm aviazione?

Io: ma chi?

Tizio: il tuo fidanzato…

Io: uhmm

Tizio: ho visto la foto.

Io: è più complicata di così…

Tizio: Oh… – ride – non sapevo fossi sposata.
Io: ehmm… [WTF]

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La foto incriminata è quella dello sfondo del mio cellulare che deve essersi illuminato mentre io guardavo altrove

Mi domando:
non sarebbe più semplice farsi i fatti propri?

Pensieri Sparsi

WTF?


Ho capito che è il Primo Aprile, eh!
Ma siamo seri per un solo istante, ve ne prego; insomma avendo finito tutto quello che avevo da fare in ufficio praticamente in tempi record per un normale venerdì mi sono concessa una piccola [e meritatissima] pausa blog.
Sono tra quelle che adorano spulciare le statistiche, lo ammetto, mi piace proprio vedere quante persone hanno letto un post, chi ha commentato e, soprattutto, come sono finiti a leggere i miei deliri deliranti.
E’ palese, quindi, che io adori leggere i termini di ricerca utilizzati per arrivare al mio blog immaginandomi chi possa esserci dall’altra parte del computer.

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 Vi prego: aiutatemi a trovare un senso a tutto ciò!

Pensieri Sparsi

☆ 400 ☆


Ultimamente sembra che si diano numeri su questo blog e le parole sembrano ripetersi come una litania.
Sono emozionata, sconvolta ed entusiasta…e questo, probabilmente, lo sapevate già semplicemente leggendo il titolo del post.
Sono passati quasi 5 mesi dall’inizio di quest’avventura, non avrei mai immaginato di riuscire a curare un blog per tutto questo tempo…come avrei potuto anche solo ipotizzare che qualcuno leggesse le mie parole?

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A voi 400 blogger che avete creduto ne valesse la pena, semplicemente grazie

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A questo punto, però, ho un quesito per voi; mi leggete da un pò e sarei curiosa di sapere: che idea vi siete fatti di me?

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Attendo, con immensa curiosità, le vostre risposte.

Mondo Tag

Liebster award


Lo ammetto, sono stra indietro nelle risposte ai vari tag…direi che è arrivato il momento di recuperare.
Sono arrivata a 5 nominations per i Liebster Award e non potrei che esserne più onorata.

Riporto il regolamento di “Liebster Award” e poi le mie risposte alle nuove domande.
Regolamento:
– ringraziare la persona che ti ha nominato
– rispondere alle dieci domande
– scrivere altre 10 domande
– nominare altri 10 blog
– comunicarglielo con un commento in un loro post
Procediamo con le mie risposte alle vostre domande; inizierei con quelle di Lapulcionavagabonda:

  1. Qual è la stagione che tira fuori l’ottimismo che è in te?
    Assolutamente, l’estate.
  2. Meglio un libro o una bella rivista stile novella 2000?
    Un libro, per il gossip c’è sempre Facebook.
  3. Mare,montagna, lago, collina o una bella pianura lussureggiante?
  4. Beatles o Rolling Stones?
    Beatles
  5. Se fossi un personaggio dei secoli passati, chi saresti?
  6. Se dovessi preferire uno stile teatrale, semplificando tra i vari generi e sottogeneri, cosa preferiresti fra Dramma, Farsa, Commedia e Tragedia?
  7. Se dovessi tornare indietro nel tempo e avessi la possibilità di cambiare qualcosa nella tua vita, come anche di rimediare a ciò che poi è diventato un rimorso o un rimpianto, cosa faresti?
    Non perderei tempo a vivermi un dolore insensato come l’essere stata lasciata da un coglione…tutte le mie scelte sbagliate sono nate da li.
  8. Impulsività o razionalità nutrita da calma ponderata?
    Impulsività, senza neanche ragionarci.
  9. Vivresti oggi senza il telefonino o internet?
    Ma sei pazza??? MAI!!!
  10. Quanto hai trovato inutili e idiote le mie domande da 1 a 10??
    zero ^__^

Queste le risposte alle domande della blogger Come le foglie:

 Cosa ti ha portato ad aprire un blog? Il bisogno di tirare fuori quello che avevo nella testa…tutto qui.

  1. Qual è la tua canzone preferita e perché lo è? Non ho una canzone preferita, dipende sempre dalle emozioni del momento…non saprei proprio scegliere.
  2. L’ultimo libro che hai letto? Non morta &…disoccupata.
  3. Cosa ti rende particolarmente felice? I concerti…le amiche…i concerti con le amiche.
  4. Ti piacciono gli animali?
  5. Qual è il tuo film preferito e perché? Come per la canzone…
  6. Ultima volta che sei andata in discoteca? Sabato sera.
  7. Ti piace l’arte?
  8. Il cantante che ascolti più spesso? E’ brutto se scrivo gli One Direction?
  9. Dove vorresti essere adesso?

Queste le risposte alle domande della blogger mariavittoriagiaroli:

  1. Cosa ti piace più scrivere nel tuo blog? (Storie, riflessioni, critiche, consigli, ricette…) Quello che mi frulla nella testa, quello che osservo durante la giornata, quello che sento il bisogno di dire…e ogni tanto qualche storia.
  2. Perchè hai iniziato a scrivere e cosa ti spinge a continuare? Scrivere fa bene all’anima.
  3. Qual è stato il libro che ti ha “sconvolto” la vita (in bene o in male) e perchè? Un’altra notte, un altro giorno di Sarah Rayner, perché sembrava parlasse a me…e in parte di me.
  4. Se in questo momento ti venisse richiesto di scrivere una lettera, a chi la scriveresti? Ai miei nonni che non ci sono più.
  5. Fai leggere quello che scrivete ai tuoi amici? Dici loro di leggere il tuo blog? O ti sentiresti troppo sotto giudizio? Non a tutti, solo da chi non mi sentirei giudicata.
  6. Qual è stato il libro che , dopo averlo letto, ti ha fatto pensare “Ma perchè non l’ho scritto io”? Quello in cima alle classifiche.
  7. Quando eri bambino/a, cosa avresti voluto fare “da grande”? L’ingegnere.
  8. Sei riuscito/a a realizzare il sogno della tua vita? Se il sogno della mia vita è quello che avevo da ragazzina…oh si, cavolo.
  9. Qual è il viaggio che più di ogni altro vorresti fare? Californiaaaaaa.
  10. La canzone che sceglieresti come colonna sonora di una storia (scritta da te o no) o di un libro: Don’t walk away di Nick Carter

Queste le risposte alle domande della blogger unacontraddizioneambulante:

  1. Blog in pausa estiva: si o no?Decisamente no.
    2. Qual è la cosa che fai più volentieri?
    Shopping.
    3. Colore preferito?
    In questo periodo: giallo.
    4. Un film che non smetteresti mai di vedere.
    Uhmm, non esiste mi sa…
    5. Un libro che porti nel cuore
    Eclisse…lo so, non vale, ma in questi giorni ci sta!
    6. Qual è stato l’ultimo viaggio che hai fatto?
    Appena tornata dalla Liguria.
    7. Per cosa ti irriti facilmente?
    Ehmm tutto?
    8. C’è qualcosa che proprio non ti piace di te?
    Odio il mio naso, volendo essere superficiale.
    9. Preferisci il caldo estivo o il freddo invernale?
    Assolutamente il caldo estivo.
    10. Perché hai aperto un blog?
    Credo di aver già risposto.

E infine, queste le risposte alle domande della blogger bruciamidentro:

  1. Quando avete cominciato a scrivere credevate che a qualcuno potesse interessare? Neanche un po’.
  2. C’é una persona a cui dovete la passione di scrivere?
  3. Perché scrivere? Perché no? Scherzo, perché i pensieri in qualche modo devono trovare il loro spazio.
  4. Avete mai scritto qualcosa che racconti di voi ma nascondendolo sotto altri nomi, luoghi, situazioni? Oh, ma certo.
  5. Quanto del vostro blog rispecchia la vostra vita? Ultimamente siamo decisamente al 100%.
  6. C’é qualcosa che vorresti cambiare nella tua vita? Qualcosina, ma ci stiamo lavorando.
  7. Cosa invece non cambieresti mai? La mia famiglia e le mie amiche.
  8. Potessi, rifaresti tutte le scelte che hai fatto? Certo, anche quelle sbagliate.
  9. Cosa ti emoziona? I gesti sinceri, quelli piccoli e spontanei che sussurrano amore, tenerezza, affetto, quelli che timidamente ti dicono: ci sono per te.
  10. Hai paura di morire? Ne sono terrorizzata.

Oddio, non ci credo che sia riuscita a rispondere a tutte le domande. Merito un applauso.
Adesso tocca a me formulare le mie 10 domande per i blogger nominati:

  1. Hai qualche ossessione?
  2. Quanto tempo dedichi al tuo blog?
  3. Passato buone vacanze?
  4. Ultimo concerto a cui sei stato/a?
  5. Prossimo concerto a cui andrai?
  6. Hai mai incontrato qualcuno di famoso?
  7. Ultimo libro acquistato?
  8. Ultima sbronza da ricordare?
  9. Mare o montagna?
  10. Estate o inverno?

Decisamente poca fantasia nel formulare le domande, chiedo venia.

E adesso ecco le mie nomination:
– cuore di cactus:
– amleta;
– Piero;
– bigetto;
– Anubi;
– Libri Di. Cioccolato;
– Presa Blu;
– chiarachiarissima;
– esse9005;
– Autobrats.
Buon divertimento.