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30 Days Writing Challenge – 18


Lunedì di pioggia e malinconia.
E’ strano come il pensiero di lasciare qualcosa che sappiamo non ci mancherà possa comunque lasciare una strana tristezza addosso.
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In maniera altalenante cerchiamo di proseguire con questa challenge, neanche vi sto più a spiegare la mia incostanza. In fondo, l’importante è portarla a termine, no? E io non ho alcuna intenzione di non farlo.
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Giorno 18 – Scrivi 30 cose su te stessa.
DIte la verità: lo fate per farmi perdere followers eh.
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※ 1 – Mi chiamo Angela e a breve gli anni che dovrò dichiarare saranno 32.
※ 2 – Odio i diminutivi/vezzeggiativi del mio nome. NO Angie! Peggio mi sento con Angioletta. Angelina mi provoca l’orticaria. L’unico che mi piace è Angel, perchè Angel è quella parte di me che più spesso mi dovrei ricordare di essere.
※3 – Sono un architetto, o almeno ci provo. La laura sembrava essere un punto di arrivo, ma è stata solo un punto di inizio e la strada da percorrere è lunga e, spesse volte, in salita…ma non molliamo.
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※4 – Sono ossessionata da Nick Carter, non il fumetto che mi renderebbe una nerd fighetta, ma il biondino dei Backstreet Boys. Sono 19 anni che soffro di questa malattia e, arrivata a questo punto, credo che non esista cura che mi possa regalare la guarigione. E neanche la voglio, sia chiaro.
※5 – Sono scesa a patti con la parte adolescenziale di me. Leopardi aveva il fanciullino, Anastasia Steele la dea interiore, io una bimbominchia che indossa la maglietta con una boyband stampata sopra. Ognuno ha il subconscio che si merita, eh.
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※6 – Da ragazzina suonavo il pianoforte, ero anche abbastanza brava ma odiavo il mio maetro motivo per cui, appena mi è stato possibile, ho mollato del tutto. Nonostante lo scorforto che aveva colorato il volto del mio maestro nell’apprensione che non mi sarei iscritta al conservatorio neanche sotto tortura, non credo di aver sottratto questo grande talento alla musica.
※7 – Ho un cane, Alice, ed un gatto, Tigro. Entrambi trovatelli, dipendesse da me adotterei tutti gli animali che vedo in strada, non riesco a capire come si possa decidere di darli via come giocattoli che non servono più. Che odio.
※8 – Il mio colore preferito è il rosa, anche se nell’ultimo periodo anche il giallo mi ha rubato il cuore.
※9 – Sono stonata come una campana, eppure da ragazzina con la mia migliore amica di quel tempo volevamo formare una girlband. Inutile dire che il progetto non ha mai preso vita.
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※10 – Sono SerieTv-dipendente. Ne seguo decisamente troppi per il tempo libero che mi resta, rigorosamente americani, da guardare in streaming in lingua originale ma sottotitolati [bisogna migliorare questa cosina qui].
※11– Ho una vera ossessione per il burrocacao, non esco mai di casa senza, neanche mi sposto nella stanza affianco senza averlo in tasta e non riesco a dormire se prima non ne ho passato uno strato sulle labbra.
※12 – Amo i rossetti, è l’unico trucco senza il quale non uscirei mai di casa. La ragazza dal rossetto rosso.
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※13 – Colleziono maialiani e tutto ciò che ha la loro forma. Ebbene si: a casa mia potreste trovare addirittura la caffettiera a forma di maialino.
※14 – Sono logorroica. Amo parlare e, soprattutto, odio i silenzi.
※15 – Non potrei vivere senza il mio iPhone, per quanto ultimamente mi stia facendo impazzire li sopra c’è praticamente tutta la mia vita. Sarei persa senza.
※16 – Amo viaggiare, sono spesso maniacale nell’organizzazione dei viaggi, ma odio prepare i bagagli e, ancora di più, odio doverli trasportare.
※17 – Il mio social network preferito è Twitter, oltre al fatto basilare che mi consente di stalkerare Nick Carter adoro la cognizione del tempo tra i tweet presenti nei vari hashtag in tendenza. Avete mai provato a guardare qualche trashata televisiva leggendo i commenti presenti sul relativo hashtag? Da morirci dal ridere proprio.
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※18 – Mi reputo una persona fin troppe volte isterica, non ne sono orgogliosa, ma ci sto lavorando su. Se solo il mondo non fosse così pieno di coglioni.
※19 – Odio le giornate di pioggia. Sono metereopatica, il mio bisogno di sole è direttamente proporzionale alla necessità di non ammazzare nessuno.
※20 – Sono una persona estremamente ansiosa. Stendiamo un velo pietoso.
※21 – Amo scrivere e spero di riuscire a trovare il tempo per lavorare al mio secondo libro. E’ lì che mi fissa per essere revisionato, ma non riesco a trovare la testa per farlo.
※22 – Odio il giorno del mio compleanno nonostante i bei ricordi che ho collezionato in quel giorno grazie alle mie amiche. i Backstreet Boys mi hanno cantato Happy Birthday dal palco e hanno continuato a farmi gli auguri quando mi sono avvicinata a fare la foto e poi di nuovo all’afterparty. Ma continuo ad odiare il giorno del mio compleanno.
※23 Ho una dipendenza da shopping, che io sia triste o felice fare shopping è sempre la soluzione giusta. Adoro comprare di tutto: vestiti, borse, scarpe, accessori, cazzate varie ed eventuali.
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※23 bis – Concedetemelo eh. Credo che prima o poi finirò in programmi come Selpoti in casa o Accumulatori seriali, insomma, per quanto io sia consapevole di non vivere in Burundi o di essere nel bel mezzo di una guerra se trovo qualcosa che mi piace sento il bisogno di farne scorta perchè: e se non lo trovassi più?
※24 – Le mie caramelle preferite sono le Skittles di cui le mie amiche sono divenute mie spacciatrici ufficiali.
※25 – Sono molto istintiva, nonostante i milioni di giri mentali in cui mi perdo, le mie decisioni sono quasi sempre dettate da quella vocina fastidiosa che sento dentro.

※26 – Sono scaramantica a modo mio; sia chiaro se vedessi un gatto nero per strada mi fermerei solo per adottarlo ma credo fermamente nella cattiveria della gente. Gli occhi addosso, l’invidia, il desiderio di vederti fallire/soffrire. E’ per questo che se devo fare qualcosa di importante ho imparato a tenerlo per me, almeno fino a che non accade.
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※27 – Sono egocentrica, forse un pochetto viziata. Ma in quella misura che non lede nessuno, o almeno credo.
※28 – Alcuni suoni ed alcuni toni di voce mi irritano dal profondo dell’anima. Il destino si è preso gioco di me stessa donando a Nick Carter un tono di voce che mi risulta udibile, senza provare il desiderio di staccargli le corde vocali, solo dopo una certa ora del mattino e sicuramente dopo il caffè. Carino eh.
※29 – Sono una ritardataria cronica, riesco ad essere in ritardo anche quando sono in anticipo.
※30 – Non ho una buona percezione degli odori, siano essi profumi o puzze. Tranne nei giorni in cui il mio organismo si ricorda che sono donna, ecco in quei giorni ogni odore potrebbe indurmi il vomito.
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Dopo queste fantastiche 30 cose su di me, è rimasto qualcuno a seguire questo blog?

Pensieri Sparsi

Buona domenica di pioggia!!!


Come se non bastasse il fatto che oggi è domenica a farmi sentire autorizzata ad un abbandono epico alla pigrizia fatto di serie Tv, caramelle gommose, divano e plaid, oggi ci si mette anche la pioggia battente che, con il suo rumore assordante, sembra ordinarmi: non abbandonare il tuo letto stamattina!

Questi i miei piani della giornata!

E i vostri quali sono?

Pensieri Random di una 15enne · Pensieri Sparsi

GneGneDì


Il lunedì è quel momento della settimana in cui gli altri ritengono che tu sia vivo, ma tu mica ce l’hai davvero tutta questa certezza; vorresti comunicarglielo in maniera garbata ma gli unici suoni che riesci ad emettere al mattino ti rendono più simile ad uno zombie alla ricerca di un cervello di cui nutrirsi che ad un essere umano [figuriamoci alla fanciulla carina e coccolosa che fingi di essere].

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Il lunedì è quel giorno della settimana in cui il lettore mp3 collegato allo stereo della macchina sembra aver deciso che riproduzione random di 250.000 canzoni equivalga a dire devi ascoltare i pezzi di un solo gruppo in qualsiasi salsa possibile ed immaginabile incluse quelle canzoni che loro stessi hanno dimenticato anche solo di aver fischiettato per sbaglio.
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Il lunedì è quel giorno della settimana in cui anche Facebook sembra prenderti in giro con il maledetto Accadde oggi riproponendoti foto che hanno il solo scopo di accrescere il tuo stato di malinconia ansiolitica che ti rende una povera pazza agli occhi della popolazione normale, perché certe mancanze e certe ansie come le spieghi a chi ha una mente troppo chiusa per poter capire?
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Il lunedì è quel giorno della settimana in cui, soprattutto se il tuo corpo ti ricorda che Eva ha mangiato quella cavolo di mela e tu devi patire le pene dell’inferno ogni mese per espiare le sue colpe manco si fosse cibata ad un all you can eat demoniaco, il mondo dovrebbe chinare il capo e darti ragione a prescindere, donarti un cestino di caramelle ed una scatola di cioccolatini al caramello e sussurrarti dolcemente: puoi uccidere chi vuoi, qualsiasi giudice ti assolverebbe in tribunale. 
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Il lunedì è quel giorno della settimana a cui non riesco a non dedicare puntualmente un post pieno di inutili parole; quel giorno a cui tutti amano modificare il nome [OdiaDì, TraumaDì, GneGneDì, LagnaDì, TristeDì] per cercare di sdrammatizzare ed esorcizzare quel concentrato di malumore che questo nefasto giorno porta con se.
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Il lunedì è quel giorno della settimana in cui mi piace lagnarmi a sbuffo.
Non si era capito eh?
 
 
Pensieri Sparsi

Tornando a casa❣


Non si considerava un turista bensì un viaggiatore, e spiegava che si tratta in parte di una differenza temporale. Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni.  Sono in viaggio verso casa! Avevo scritto un post lungo e pieno di malinconia ma l’applicazione di worpress ha deciso che la cosa più giusta da fare fosse cancellare anziché pubblicarlo! Grazie worpress! Come se non bastasse il film noioso che la carrozza cinema di Italo mi ha riservato a sto giro! Sento l’odio bussare alla mia Porta!

 È che sto tornando a casa e, nonostante sia consapevole che ci resterò giusto il tempo di un cambio valigia, non riesco a scacciare questa pesante sensazione di malinconia che permea il mio cuore! È sempre la stessa storia: ogni qualvolta mi tocca salutare le mie amiche in stazione non riesco a non farmi avvolgere da un velo di tristezza, ogni volta che il suono cristallino delle nostre risate spensierate di affievolisce all’aumentare dei km che ci separano non riesco a non provare malinconia nostalgia. Ogni volta che le nostre parole pronunciate ad alta voce ritornano ad essere messaggi digitati su whatsapp, non riesco a non odiare questa stupida lontananza che ci divide.  Sto tornando a casa! La valigia piena di nuovi ricordi e una scorta delle mie caramelle preferite proventi da svariate parte del mondo; in fondo, a cosa importa quale sia la tua età se hai delle amiche pronte ad assecondare la tua follia? A nulla ❤️ I’m coming home…tell the world that I’m coming! 

Pensieri Sparsi

Auguri, Nonni.


Quando ero bambina io, non esisteva la Festa dei Nonni; mia madre mi ha insegnato a fare loro gli auguri alla Festa della Mamma e a quella del Papà perché, in fin dei conti, sin da quando sono venuta al mondo, li ho visti come dei genitori solo un pò più vecchi; quelli che mi perdonavano qualche marachella di troppo, quelli da cui correvo piangendo quando mamma e papà non me la davano vinta.

Sono stata una bambina fortunata e non posso che essere felice nel raccontarlo: ad accogliere la mia nascita c’erano tutti e quattro i miei nonni; mia mamma ancora mi racconta di come l’infermiera ha rimproverato mia nonna che la ricercava per tutto il reparto per la sua troppa ansia del mio arrivo. Sono stata la prima nipotina e la più piccola per un pò, quella dalla chiacchiera facile e i baci complicati, quella frignona e arrogante, quella cocciuta e difficile, quella con la valigia sempre in mano e le amiche sempre troppo lontane, quella dalle lacrime troppo facili e i sentimenti troppo nascosti.

Sono stata quella a cui il nonno ha prestato il suo gioiellino di macchina, nonostante la sua tremenda gelosia, e per poco non gli ha spaccato uno specchietto, quella che non mangiava altro se non il gelato della nonna perchè era il più buono del mondo, quella che voleva cucire e creare cosa come la nonna, quella che voleva gestire le cose come faceva il nonno., perchè nessuno poteva fregarlo.

Sono stata fortunata, i miei nonni mi hanno accompagnato per gran parte della mia vita.
Sono fortunata perchè almeno due di loro ancora mi tengono per mano come se fossi la loro bambina, anche se lo vedo dai loro occhi che sanno che ormai sono donna, lo sento dai loro abbracci che sanno che il tempo sta passando troppo velocemente e di traguardi da raggiungere ne ho ancora troppi.

Sono fortunata, e sapete perchè? Io sono quella che al mattino spesso prende il caffè con la nonna spiegandole come utilizzare il tablet per prendere Facebook o cercare le ricette su YouTube, quella che le mostra i video di Dancing with the stars per commentare insieme a lei le performance, quella a cui racconta cosa ha letto su Nick Carter sul televideo mentre cercava di non leggere le cose brutte della guerra, perchè quelle fanno paura. Sono quella a cui la nonna non dice mai che la gonna è troppo corta perchè se non te le metti tu queste cose, chi le mette?
Sono quella che se manca anche per un solo giorno da casa riceve la telefonata della nonna che vuole dirle Mi manchi, senza di te c’è silenzio.

Sono quella che litiga con il nonno su quello che deve mangiare il cane ma che poi lo fotografa mentre le lava la macchina perchè sono troppo pigra e lui di vederla così zozza proprio non ne può più; quella che lo difende all’ennesima mancanza ma lo rimprovera per il troppo cibo, sono quella dell’importante è che stai bene, a nonno.

Io di mia nonna, quella cui da bambina rubavo le caramelle, porto il nome [anche sa da piccola odiavo il vezzeggiativo dialettale con cui chiamavano lei e prendevano in giro me]; lei adorava il rossetto rosso quasi quanto lo adoro io, era precisa e pignola quanto lo sono io.
Stamane le ho portato delle orchidee per farle gli auguri e nell’aria, tra pioggia e tristezza, riecheggiavano le ultime parole che ha rivolto a me: la nonna ti vuole bene.

Ai miei nonni che mi guardano dal Paradiso
e a quelli che mi sopportano con amore da qua giù:
semplicemente vi amo.
Auguri.

Pensieri Sparsi

Rubatemi le caramelle!!!


So benissimo che, visto il giorno, state aspettando con ansia un post delirante su quanto io odi questo maledetto lunedì, ed è proprio per questo motivo che potrei decidere di stupirvi…o forse no!

La verità è che mi ero messa al pc per scrivere tutt’altro, ho in mente un paio argomenti su cui delirare allegramente con voi, ma la mie mente e le mie dita hanno deciso di iniziare a scrivere tutt’altro, strano eh? Non accade praticamente mai!

E’ da stamane che, probabilmente per rendere questa giornata meno amara, mi ritrovo a rimpinzarmi di caramelle, quelle piccole e gommose, colorate e zuccherose, quelle che le guardi e sorridi semplicemente pregustandone il sapore.
Avevo davvero bisogno di zucchero, magari meno di diabete e carie varie ed eventuali; avevo bisogno di addolcire i pensieri di questo lunedì che, passato il mal di testa e la crisi isterica da rumori fastidiosi che mi rimbombavano nel cervello, tanto male alla fine poi non è stato.

In fondo, basta un poco di zucchero e la pillola va giù, e io avevo bisogno della dolcezza di quelle invitanti caramelle a forma di stellina mentre i miei pensieri inciampavano in quelle riflessioni dal retrogusto amaro che affollano la mia mente da un pò di giorni a questa parte. Non saprei realmente dare un nome a quelle sensazioni fastidiose ferme alla bocca del mio stomaco, quelle che mi fanno passare dall’isteria alla rabbia, passando per una malsana euforia, come se fossi seduta comodamente su un’altissima altalena.

Non sono triste, se lo state pensando; forse arrabbiata, probabilmente delusa…o forse ancora sento che dovrei esserlo se solo mi importasse davvero qualcosa. So solo che, in questo particolare momento della mia vita, gli stimoli esterni invece che spronarmi mi ansiano; che le decisioni mi ansiano; che le risposte mi ansiano e le domande pure. So che ho difficoltà a mettere insieme le parole come vorrei, o forse ho deciso di vedere difficoltà dove non ci sono solo per la mia solita pigrizia. So che queste frasi buttate a caso, forse, realmente hanno poco senso anche per me…figuriamoci per voi.

E, infine, so che mi piacciono le caramelle anche se fanno male, anche se so che fanno male e la loro dolcezza è solo un palliativo per il male che potrei sentire dopo se qualcosa andasse storto. Perché non riesco a smettere di pensare che qualcosa potrebbe andare storto? Perché c’è sempre qualcosa che va storto, prima o poi.

Rubatemi le caramelle, ve ne sarei grata.

Mondo Tag

#Cosa c’è nella mia borsa?


Lo ammetto ci sto prendendo gusto con tutti questi tag, quindi, ringrazio di cuore Viola per avermi nominata e consiglio a tutti voi di fare un salto sul suo bellissimo blog.
Raccontarvi #cosaC’èNellaMiaBorsa è un po’ come mostrarvi una parte di me, quella che tutti i miei amici direi che conoscono bene ormai: nella mia borsa c’è di tutto e non sto esagerando; Mary Poppins mi fa un baffo insomma…ma, in fondo, non sono così tutte le borse delle donne?

Le regole per partecipare sono poche e semplici:

– Ricordate di menzionare sempre e ringraziare chi ha creato il tag e chi vi ha nominato.
– Scegliete e spiegate quali prodotti portate sempre con voi nella borsetta.
– Nominate almeno 5 altre blogger e informatele del tag.

Non vi posterò foto della mia borsa, preferisco iniziare subito con il mio breve elenco:

  • Telefonino [ok, questo non è sempre presente in borsa perché di solito lo tengo in tasca, ma la borsa è il posto in cui lo ripongo quando finalmente riesco a staccarmene];
  • Pacchetti di fazzoletti in quantità industriale [tra allergie e affini, come potrei uscire senza?];
  • Astuccio occhiali da sole [indispensabili];
  • Salviettine per la pulizia degli occhiali [da utilizzare spesso per pulire lo schermo del cellulare: odio le impronte sul display];
  • Portafogli [possibilmente munito di soldi e carte];
  • Specchietto da borsa;
  • Astuccio con trucchi base: blush e matita occhi;
  • Rossetti vari e/o gloss per non rischiare di restarne senza;
  • Burrocacao lenitivo, burrocacao con astuccio carino, burrocacao fruttato per ravvivare il rossetto;
  • Salviettine intime;
  • Elastico per capelli e pinzette varie [senza dimenticare le forcine]
  • Agendina con penne e matite;
  • Astuccio con le medicine [antidolorifici, antiinfiammatori, antistaminici e medicazioni];
  • Gancio appendi borsa appena preso a Praga;
  • Astuccio con Caricabatteria per cellulare e/o Battery Pack;
  • Caramelle varie ed eventuali sparse per tutta la borsa;
  • Assorbenti e salvaslip;
  • Coprispalle e foulard;
  • Chiavi della macchina [raramente quelle di casa];
  • Accessori random che ho tolto mentre ero fuori casa e, ovviamente, hanno preso residenza nella mia borsa.

Ora tocca a voi:

Buon divertimento e buona domenica.