Pensieri Sparsi

A te e famiglia…


Il mondo di internet in questi giorni sembra essere terrorizzato dall’avvento del temutissimo A te e famiglia, dalle pericolosissime foto di alberi di Natale decorati, dai video di piccoli cantori o di California Dream Man minuti di cappellini in posti improbabili, dalle odiose catene di Sant’Antonio che girano dai tempi di Megan Gale e la sua Christmas card, dalle foto delle tavole imbandite.
Come ogni anno la gente inizia a lamentarsi giorni prima di cose che, diciamocela tutta, finirà a fare mettendo il pilota automatico. Come ogni anno.

Sia chiaro: odio tutte le cose citate e le evito come la peste. Ma è davvero questo il vero problema del Natale?

Ci state pensando pure troppo per i miei gusti ed è evidente come stiate cercando di ricoprirvi di finto spirito natalizio provando a credere alla cazzata del a Natale siamo tutti più buoni.

La cosa più fastidiosa del Natale sono le domande dei parenti/amici che probabilmente incontrate puntualmente solo durante i giorni di festa e che sono lì a farvi da promemoria di tutte quelle cose che, soprattutto durante i giorni di festa, vorreste eliminare dalla vostra mente.

E la scuola come va? Stai studiando?
Ma quanti esami ti mancano alla laurea?
E il fidanzatino?
A quando il matrimonio? 
Ma quando il primo figlio? E il secondo?

E’ una sorta di tradizione, un po’ come la più antica delle diatribe: Panettone o Pandoro? Un po’ come il solito simpaticone che all’estrazione del primo numero urla Ambo con tanto di risata divertita. Esilarante. 
Ci passiamo tutti. Ogni santo Natale.

Per quanto riguarda me, dopo qualche anno ho capito di avere una versione personalizzata delle su citate domande che si racchiude in un’unica domanda:
Allora, quando ci dai una bella notizia?

Resto sempre un po’ tontolona di natura e non vi nascondo che, in un primo momento, poco capivo a cosa si riferissero.
Una bella notizia?
Cosa volevano sapere da me?
Quando sarei stata al prossimo concerto?
Quando avevo programmato il prossimo viaggio?
Quando avrei fatto shopping la prossima volta?
Ma poi bella notizia, per chi?

A 33 suonati e senza uno straccio di fidanzato all’orizzonte, ho capito che l’unica bella notizia che il mondo (Ok, sto esagerando ma compatitemi eh) sembra aspettare sia l’avvento di un uomo che mi porti all’altare perché gli anni passano e non posso aspettare ancora molto per essere al tuo matrimonio.

Ho imparato a sorridere a tale domanda capendo la tenera preoccupazione che si mal cela dietro questa inopportuna domanda, ho imparato a dare risposte sarcasticamente educate e a pensare che in fondo Natale arriva una volta l’anno.

E ho imparato ad amare quei parenti che, invece, mi domandano:
A quando il prossimo viaggio? Quale parte del mondo vedrai questa volta?

Buon Natale, a te e famiglia.
(E’ meno irritante adesso, no?)

Pensieri Sparsi

Come quando ero bambina.


In questi giorni un po’ mi manca l’essere bambina: il guardare il mondo con gli occhi pieni di magia e il cuore pieno di speranza; il perdermi nel susseguirsi dei giorni di vacanza da scuola senza lasciare alla mole di compiti da fare di alterare il mio umore; il lasciarmi rapire dai giochi portati di Babbo Natale pensando già a quelli che avrebbe portato la Befana; il non riuscire a cogliere quelle parole fastidiose che ledono la mia serenità, il riuscire ad essere lontana da tutto quello che non va come deve andare.

Con una tazza di cioccolata calda e il calore del camino, almeno per un po’, posso sentimi ancora un po’ bambina…

Pensieri Sparsi

🤦🏼‍♀️


Si dice che si raccoglie cosa si semina ed evidentemente come contadina io devo essere proprio una frana; perchè non riesco a spiegare diversamente il vuoto che ho intorno ogni volta che sono io a stare male, ogni volta che io avrei bisogno realmente di qualcuno al mio fianco.

La triste verità è che con le parole sono così dannatamente bravi tutti, ma a conti fatti restano solo vuote chiacchiere che hanno iniziato a far sanguinare le mie orecchie e smesso di far lacrimare i miei occhi.


Non ho bisogno di nessuno! Non ci sarò più per nessuno!

Pensieri Sparsi

🎄Merry Xmas 🎄


La verità è che, nonostante tutto, io credo nello spirito del Natale; non credo di aver mai smesso di credere nella magia natalizia raccontata nei film…non ho mai smesso di credere davvero in Babbo Natale. E non me ne vergogno.

La verità è che, nonostante tutto, io credo nello spirito del Natale; non credo di aver mai smesso di credere nella magia natalizia raccontata nei film…non ho mai smesso di credere davvero in Babbo Natale. E non me ne vergogno [lo dimostra la foto effetto manga che non mi sono vergognata di postare].


Credo sia per questo motivo che, nonostante per me sia un Natale non proprio nataloso, ho messo su il mio maglione natalizio e ho immaginato che andasse tutto bene. Proprio come alla fine accade nei film.


Pensieri Sparsi

Sopravvissuta al Natale!


Non siamo ancora arrivati al momento dell’anno in cui, un po’ per nostalgia e un po’ per fare il punto della situazione, mi siedo al pc e metto nero su bianco i 12 mesi giunti ormai al termine…ma manca poco, quindi preparatevi psicologicamente a rivivere quei momenti con me [o a scappare].
E’ il 26 dicembre e posso affermare che anche quest’anno sono sopravvissuta alla giornata di Natale!unfaithfulpost2

Ma questa non aveva detto di amare il Natale?
Lo so che ve lo state domandando, e se non lo state facendo vuol dire che siete stati poco attenti eh! Insomma io amo l’aria natalizia, adoro l’attesa del Natale, le luci colorate e i film su Santa Klaus, il finto buonismo che si respira nell’aria quando, cariche di pacchetti sbrilluccicanti, si cammina in strada lasciandosi rapire da quella magica atmosfera di attesa…come se davvero tutto potesse accadere.giphy3

Quello che invece proprio non riesco a mandare giù è inevitabile carico di tristezza che le festività natalizie mi mettono, puntualmente, addosso ogni anno; lo so, sono una contraddizione ambulante, ma questo ormai dovreste averlo recepito. Insomma, detesto tutti quei finti auguri, virtuali e non, che tutti si affrettano a scambiarsi perché a Natale siamo tutti più buoni, perché esistono delle tradizioni e vanno rispettate, perché è buona educazione, perché essenzialmente a nessuno verrebbe in mente di incontrare PicoPallo per strada, porgergli la mano, sorridere e affermare: ti schifo tutto l’anno, perché oggi dovrei augurarti di essere felice? Beh, per quanto ci ho pensato seriamente anche io mi sono limitata a sorridere, bisbigliare auguri limitando al massimo il contatto fisico.giphy4

Sotto l’albero quest’anno, oltre ad inaspettati regali perfetti, ho trovato qualcosa di diverso: una nuova prospettiva di me; definirla nuova, a pensarci bene, non è propriamente corretta: mi sono semplicemente ricordata come era essere me! Avevo disimparato a non avere bisogno di nessuno nella mia vita, avevo dimenticato quanto semplicemente io scegliessi di avere persone nella mia vita ma non ne avessi bisogno, avevo dimenticato quanto funziono bene da sola…avevo dimenticato come fosse essere me.
Per voi, mi rendo conto, che le mie appaiono come parole gettate alla rinfusa, soprattutto in giorni di festa come questi; per me è importante farne un promemoria.

grinch

Welcome Back, dear me.