Pensieri Sparsi

Come lo spieghi il mare?


L’idea di dover lavorare in questo giorno di festa mi aveva turbato decisamente tanto, la tangenziale semivuota e il grigiume del cielo sembravano volermi suggerire che altrove era il giusto luogo dove avrei dovuto essere.

Mi sono imposta di non perdermi nelle lagne che riempivano la mia mente, ho posteggiato la macchina dopo l’annesimo giro a vuoto e mi sono diretta in banchina ad attendere che arrivassero tutti.

Nella desolazione del silenzio sembrava che il mondo di colpo fosse stato avvolto da una nuvola di ovatta. Il rumore delle cime che si opponevano al dondolio incessante del mare era l’unico suono che riecheggiava nell’aria. Nel silenzio più profondo anche i pensieri hanno trovato ristoro.

Ma come lo spieghi il mare a chi, guardandolo, vede solo una distesa di acqua?