Pensieri Sparsi

Operazione Pasquetta!


N.B.: è un post scritto 1 anno fa, volevo rebloggarlo ma ho trovato più semplice postarlo di nuovo.
Buona lettura.

Il momento è arrivato, siamo esattamente in quel periodo dell’anno, quel breve lasso di tempo tra il Cosa facciamo a Capodanno? e il Dove andiamo in vacanza? è inesorabilmente giunto. In questi giorni una sola domanda riecheggia nell’aria: Cosa facciamo a Pasquetta?
A meno che voi non siate tra gli abitudinari dal consolidato programma tradizionale: grigliatina a casa di PincoPallo come ogni anno? vi ritroverete,  anche quest’anno, di fronte all’inevitabile dilemma….ma ancora di più, vi ritroverete di fronte l’ardua impresa di dover prendere decisioni varie ed eventuali che condizioneranno l’intera giornata.

Il giorno di Pasquetta, per i non cultori del Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, rappresenta la consacrazione dell’arrivo della primavera. Il solo pensiero di non organizzare gite fuori porta in codesta giornata rasenta la blasfemia. Tutte siamo pronte a sfoggiare le nostre nuove tshirt, rigorosamente abbinate ai nuovi skinny jeans e alle scarpette borchiate ultima moda.

Insomma: Cosa facciamo a Pasquetta?
La fase 1 dell’operazione Pasquetta comprende la presa di coscienza del suo imminente arrivo e la materializzazione del desiderio di voler trascorrere la giornata in un luogo bucolico mai visitato prima. Si passa, quindi, allo sciorinamento di tutte le mete degli anni trascorsi, con meticolosa attenzione ai più piccoli dettagli. In fin dei conti, per una buona valutazione, è necessario elencare tutti i pro e i contro delle esperienze passate.

La fase 2 prevede la consultazione di colui che tutto sa e tutto può; chi se non Mr Google può elargire consigli sulle migliori aree attrezzate del territorio illuminando le masse sulla presenza di terre vergini ancora da esplorare? Chi meglio di lui può dare risposta a quesiti fondamentali come c’è il bagno? Posso arrostire liberamente? Si può prenotare? Ma soprattutto quanto si paga?

Dissipati tutti i dubbi, compresi quelli dell’amica pignola costantemente con il ciclo ogni santa Pasquetta, si arriva, quindi, alla fatidica scelta del luogo prescelto.

Ovviamente disterà almeno tre ore da casa, sarà la meta più ambita dall’intera popolazione locale e, una volta arrivati li, difficilmente troverete il fantastico posto visto su internet….ma questa è un’altra storia. Nella nostra siamo arrivati al momento cruciale dell’intero evento: la spesa. Apparentemente semplice (cosa diavolo bisogna comprare per una grigliata se non della carne?), diviene invece l’elenco di tutte le strambe abitudini alimentari dei partecipanti. Più che una banale lista della spesa inizia, pian piano, ad assumere l’arcaica forma della ricetta di un alchimista. Un’unica cosa mette tutti d’accordo, ovviamente non parlo dell’acqua, illusi, ma bensì della quantità di vino da prendere, e fate attenzione non ho scritto qualità, perché sappiamo tutti che dove lo avrei preso io il viso sarebbe stato migliore.

Quando ormai sembra essere tutto pronto per l’evento, manco fossimo pronti per la conquista della Luna, state ben certi che arriverà il fatidico messaggio: ma se piove, che facciamo a Pasquetta?

Perchè una delle certezze della vita è che, non importa quanti gradi possa segnare il termostato il giorno prima, il giorno di Pasquetta il tempo farà un pò quel che cavolo gli pare.

Pensieri Sparsi

Lonely as a raindrop


In fin dei conti, se ben ci pensi, è un pò come quando da bambina, fissando il finestrino bagnato dall’auto, osservavi le gocce fare a gara tra di loro; puntavi tutta la tua fiducia su quella piccina, la seguivi con lo sguardo incitandola silenziosamente nella tua mente fino a quando, in un moto di delusione, la osservavi dissolversi lentamente fino a diventare poco altro che una lieve ed umida scia. Non ti è mai davvero importato che la tua gocciolina arrivasse per prima, inconsciamente sapevi che non sarebbe mai successo eppure, neanche per un istante, riuscivi a smettere di sperarci.

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Sarà la pioggia di questa giornata che di primavera ha solo lo sfondo del desktop del mio Pc qui in ufficio; sarà l’isterica malinconia del traffico del mattino; sarà il cambio di stagione che manda completamente in tilt il mio, già poco stabile, umore; saranno i giorni che si rincorrono e il countdown che diventa quasi un ossessione; sarà quella  nostalgia mista ad ansia che ti manda in tumulto i pensieri costringendoti a perderti dietro la corsa senza meta di quella piccola gocciolina.

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E oggi mi sento un pò gocciolina.