Pensieri Sparsi

/em•pa•tì•a/


Ci sono parole che hanno un non so che di affascinante già dal suono con cui vengono pronunciate, dal modo in cui le labbra si schiudono e la lingua si muove per dare origine alla vibrazione che genererà quel suono specifico.
Amo il suono di alcune parole, quelle buffe e ridondanti così come quelle la cui pronuncia possiede il fascino intrinseco del proprio significato.

Sono sempre stata una persona empatica, forse più che simpatica.
Il concetto secondo cui alcune persone riescono ad entrare in sintonia con le altre con più facilità riuscendo a capire meglio sensazioni ed emozioni altrui l’ho compreso benissimo sin da ragazzina vivendolo sulla mia pelle; seppur non conoscessi il termine giusto per definire quella capacità di connessione con le persone che si sentivano quasi in dovere di raccontarmi gioie e dolori della propria vita e  non riuscissi a spiegarmi le motivazioni per cui, anche perfetti sconosciuti, sentissero il bisogno di sfogarsi con me, comprendevo a pieno come funzionasse la cosa.

Non ho mai capito fino in fondo cosa spingesse le persone ad aprirsi con me, a mostrarmi quel mondo che tenevano nascosto ai più, forse i lineamenti del mio viso e la mia voce delicata, forse l’idea illusoria che molte persone avevano costruito intorno a me, forse la mia capacità di ascoltare anche quando vorrei essere km lontani [non ho mai affermato di essere davvero una persona stupenda]…davvero non ne ho la più pallida idea.Ancor meno riesco a comprendere, a voler essere sincera, è la tremenda difficoltà a trovare una qualità come l’empatia nelle persone che ci circondano; tutti si sforzano di essere simpatici, pochi di essere empatici, molti non ne colgono neppure la differenza.
Questa non vuole essere una lamentela, non proprio almeno, solo una mera constatazione.
Non dimentichiamo che è lunedì, è autunno, sono donna e i pensieri random sono la mia specialità.Empatia: capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore.
La capacità di comprendere questi stati d’animo non implica, allo stesso tempo, l’abilità di rapportarsi con gli stessi; insomma, non è una grande scoperta sottolineare l’esistenza di persone capaci di rapportarsi con il prossimo quando questo esprime mera felicità e di persone che, invece, sembrano capaci di farlo solo quando percepiscono nell’altro un’aurea pregna del colore tetro della tristezza.Tutti abbiamo quell’amico perfetto da chiamare quando ci sentiamo pronti a finire sotto un treno, lo stesso che, però, diventerà assente e irritabile quando finalmente la ruota della fortuna inizia a girare bene dalla nostra parte; quello che si sentirà in diritto di criticare le nostre scelte, gettare fango sulla nostra strada semplicemente per il bisogno di riuscire a trovare la sua giusta connessione con noi, quella fatta di compassione e tristezza, di fittizi pensieri di speranze vane e gelati virtuali da condividere a telefono.Tutti abbiamo quell’amica che proprio non riesce a capire come prenderci quando ci svegliamo con la luna storta, quella perfetta da chiamare quando il nostro umore è alle stelle, la stessa da cui sfuggire come dalla peste quando ci alziamo dal letto con il piede storto. Quella che osserva da lontano la nuvola nera che ci avvolge e scappa via prima di essere risucchiata dal vortice nero dei brutti pensieri o quella che, per quanto ci provi, proprio non riesce a ricordarsi come era entrare nel tuo mondo quando eri tu a chiuderle le porte in faccia, quando i silenzi prendono il posto delle parole e i pensieri sembrano sfuggire dal tuo controllo.Non tutti abbiamo quell’amica che, nonostante quella porta chiusa, nei suoi mille modi sbagliati e irritanti, continua a bussare chiedendo di entrare; quella che cerca le scorciatoie anche quando tu gli hai minato tutte le strade possibili. Non tutti abbiamo quella che, al diavolo le definizioni e i pugni in pieno viso, nonostante tutto continua a provarci anche quando sei talmente odiosa da irritare anche te stessa; quella che prenderesti a pugni semplicemente perché hai sognato che ti ha indispettito durante la notte, quella che siamo noi, e io ci credo.Io ce l’ho, quella a cui rendo la vita più difficile di tutti e che peggio sa relazionarsi a me quando non è giornata. Un modo strano e perverso per scegliersi la migliore amica, non trovate? Un modo strano, questo post lungo e contorto, per dirle ti voglio bene.Cause you’re the salt to my pepper
You’re the moon to my sun
We’re like Batman and Robin
When we’re out having fun
And we’re gonna be together
Till we’re old and grey.

[Solo citazioni colte per noi]

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