Pensieri Sparsi

A Settembre, si ritorna a scuola.


Settimana di primi giorni di scuola quella iniziata ieri, e, complice un vecchio cd ritrovato in macchina [ho assolutamente bisogno di musica nuova] mi ritrovo persa nei ricordi, tra immagini in bianco e nero di un tempo ormai passato da un po’.

Non sono una di quelle persone che rimpiangono i tempi del liceo, mai e poi mai ripeterei quegli anni, eppure nel cuore ne serbo un tenero ricordo.
A me l’idea di tornare a scuola dopo le vacanze, piaceva. Adoravo comprare tutto in maniera metodica, sistemare la borsa con fare minuzioso, osservare penne nuove ed evidenziatori fare bella mostra nell’astuccio rigorosamente nuovo e fuxia con la consapevolezza che quell’ordine apparente sarebbe durato il tempo della prima ora.

Mi piaceva comprare vestiti da primo giorno.  Sebbene ai tempi del liceo fossi totalmente diversa da adesso, sebbene fuggissi dai canoni dettati dalla moda come se fossero portatori di peste bubbonica, sebbene i miei jeans extra size e le mie magliette colorate erano una sorta di marchio di fabbrica per me, la scelta dell’outfit da primo giorno è sempre stata fondamentale…un po’ come definire chi volessi essere per quell’anno.

Ricordo con tenerezza i miei primi giorni al tempo del liceo…sempre la stessa storia, ogni anno. I messaggi per decidere chi doveva occupare i banchi dinanzi e dietro di me, le liti per quei posti, il mio non voler prendere posizioni per non ritrovarmi a scontentare nessuno. In fin dei conti, volendo essere onesta, a me non importava nulla di tutto ciò…la mia unica preoccupazione era lui.

Quest’anno sarà diverso, quest’anno mi è passata!
Ne ero convinta ogni volta quando varcavo la porta d’ingresso della classe tenendo stretta la manica della borsa, moine e abbracci, testa alta e sorriso fiero per presentare a tutti la nuova versione di me; rassicuravo le mie compagne fingendo una forzata spavalderia e prendevo posto, puntualmente, ignorando il cuore che batteva forte nel petto per l’ansia di rivederlo.Mi è passata davvero, smettete di fissarmi!
E poi lui entrava, mi fissava per un istante e io mi voltavo dall’altra parte mettendo su il broncio, come avevo imparato dai peggiori telefilm.
Anche quell’anno sarebbe stata la stessa storia. Lo sapevo io, lo sapeva lui. Lo sapevano tutti.

Che bello essere cresciuta!

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8 thoughts on “A Settembre, si ritorna a scuola.

  1. Mi sono ritrovata tantissimo in questo articolo. Sebbene mal sopportassi i miei compagni di classe, ricordo con tenerezza quei tempi. E sì, tornerei volentieri quattordicenne trasandata, in perenne conflitto con il mondo sempre e comunque.

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  2. io avevo un bel rapporto con quelle persone, a quei tempi. Poi sono cresciuta e ho visto che non erano le persone con cui avrei condiviso il mio percorso di vita….è la testa che ama restare 15enne…ma taaaaaaanto

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  3. Mi consola sapere che non sono l’unica con la testa rimasta ai fasti dei quattordici anni.
    Tante volte stento nel credere di avere già 25 anni, è come se fossi rimasta all’adolescenza..poi guardo alla realtà e mi arrendo: sto diventando vecchia, bisogna ammetterlo.

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