Pensieri Sparsi

Più che una recensione…


Quando chiedi ad un’amica di leggere qualcosa di tuo e dirti sinceramente cosa ne pensa non sai mai cosa aspettarti; tendenzialmente sai che dall’altra parte troverai supporto ma sai che, allo stesso modo, sarai travolta da una dose massiccia di sincerità.
Un estraneo che legge le tue parole si fermerà sempre alla semplice storia da te raccontata; un’amica che legge quelle stesse parole non potrà imporsi di ignorare il non raccontato, non potrà ignorare quello che, forse in maniera del tutto inconscia, hai scritto tra le righe. Un’amica non può ignorare la persona che c’è dietro quella storia, il suo passato…il vostro passato.

Quando ho chiesto ad Ilaria di dirmi cosa pensasse di Eclisse, sapevo che, in un modo o nell’altro, le sue parole mi avrebbero velato gli occhi. Sapevo che la sua non sarebbe stata una semplice recensione, e non mi sbagliavo.

Questo stupido blog non mi consente di rebloggarvela in maniera semplice [figuriamoci se questa settimana qualcosa poteva essere semplice e lineare], motivo per cui, oltre a consigliarvi di leggerla per intero qui, vi incollo alcuni passaggi:

“E’ una storia che già conoscevo, anche se non ne ricordavo con precisione ogni dettaglio leggermente sbiadito dal tempo: ne ho visto nascere la versione iniziale. […] Ricordo che quello che Angela scriveva aveva il potere di smuovermi la voglia di fare altrettanto. Leggendola, iniziai a scrivere anche io storie, la prima aveva proprio una delle sue come base, per poi finire con l’aprire un numero imprecisato di blog su cui raccontavo qualsiasi cosa mi passasse per la mente, per poi chiudere tutto, smettere, ricominciare dopo un po’ di tempo…. l’idea di scrivere non mi aveva mai sfiorata prima, anzi. Non mi ritenevo particolarmente capace di raccontare qualcosa. Angela fu la prima a smentirmi, e la prima a minacciarmi di morte lunga e dolorosa se non mi fossi decisa a diventare scrittrice, cosa che tuttora fa ogni volta che può visto che non esistono mie pubblicazioni in nessun angolo di mondo. Non so se ne esisteranno in futuro, forse si o forse no, ma di certo se adesso sono qui e nel tempo ho ricevuto qualche riscontro positivo lo devo al calcio nel c..o che non sa di avermi dato con i suoi racconti. […] I protagonisti sono tre: la paura, il perdono e l’orgoglio. Una decisione sbagliata finisce per incastrare in una situazione senza via d’uscita. Il dolore di chi subisce la decisione incastra in una situazione senza via d’uscita. La vicenda si muove sui binari del “cosa potevo fare?“: i protagonisti si sentono costantemente vittime degli eventi, spostati di peso da quello che volevano ad una vita che non appartiene loro, nonostante si ostinino a raccontarsi che va bene così. […] “Eclisse” è una storia che mi sento addosso per svariati motivi. Ha tratti comuni al mio rapporto con Angela: abbiamo vissuto una forte vicinanza ed una lunga lontananza, come i protagonisti. Come loro, abbiamo saputo trovare nuovi stimoli per ridurla, senza arrenderci ad un contesto che in apparenza lo rendeva difficoltoso.”

Questo post è un ringraziamento per te, amica mia, e un augurio speciale…aspettiamo insieme che torni il sole. Ti voglio bene.

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5 thoughts on “Più che una recensione…

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