Pensieri Sparsi

There’s a girl in the mirror…


Sono a casa di passaggio, domani avrà inizio la seconda parte della mia vacanza.
E’ una sensazione strana quella di tornare a casa, piacevole e nostalgica al tempo stesso; il ricongiungimento con la realtà mi lascia, inesorabilmente, quel dolce sapore dal retrogusto amaro che confonde i miei sensi costringendomi ad un periodo di assestamento umorale.

Tra il disfacimento di una valigia e la preparazione dell’altra, ho praticamente lasciato all’ozio di avere la meglio su me stessa [non fate quella faccia, ho lottato proprio tanto prima di dargliela vinta].

Ed è proprio quando mi concedo il relax più assoluto che la mia mente inizia a divagare e le mie emozioni chiedono di essere ascoltate. Nei giorni scorsi, ne avevo già parlato in un post precedente, ho gioito insieme a voi dei risultati che il mio ebook sta ottenendo su Amazon; ho parlato di numeri e delle sensazioni che provo ogni volta che vedo il puntino rosso muoversi lungo il grafico delle vendite.
Cavolo, sono stata brava! Viva me!

Ero così concentrata, in maniera del tutto inconsapevole, sul traguardo, che avevo fissato nello scommettere con un’amica, che non mi sono goduta a pieno le sensazioni che ho provato nel raggiungerlo, essere così costretta ad ammettere di aver perso ed essere costretta, davvero, a pagare da bere. Ho attraversato la linea rossa del pit stop, non era un punto di arrivo, senza ascoltare le urla di festeggiamento e i fuochi d’artificio, senza concentrarmi sull’avercela fatta…senza fermarmi a guardare la ragazza riflessa allo specchio.

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SI…sono io!!!

Oggi mi sono concessa di guardare quel riflesso, di ascoltare echi di parole lontane.
Sono sempre stata quella che sul più bello è scappata via [ne avevo parlato già qui], quella che, paralizzata dalla ansia e dalla paura di fallire, ha mollato ancor prima di provare;  ho imparato a voltare le spalle a quei desideri che mi sembravano troppo grandi ogni qual volta li vedevo troppo vicini alla realizzazione. Ho sempre avuto il terrore di fallire, di deludere gli altri…di deludere me stessa.

Anche questa volta ero piena di ansia da prestazione; certo avevo fatto leggere la mia storia [il mio libro] alle mie amiche e mi ero crogiolata nei loro complimenti ma, insomma, per quanto ho sempre creduto alla loro sincerità, erano pur sempre le mie amiche che mi stavano giudicando.
Mentre Amazon elaborava il file che avevo inviato, una sola domanda aveva continuato a rimbalzare nella mia mente: davvero qualcuno perderà tempo a leggere le mie parole?

Non voglio parlare dei numeri che mi hanno smentito, ma delle emozioni che ho provato nel leggere le parole di chi mi ha dato fiducia, di chi mi ha dedicato del tempo, di chi si è fatta rapire dalla storia di Desy e Chris, di chi ha dato alla mia storia la dignità di libro.
Mi sono emozionata come ragazzina e non me ne vergogno. Mi sono sentita brava, mi hanno detto che lo sono stata e, invece di scappare e ripercorrere i soliti percorsi, questa volta ci ho creduto davvero…e ne sono felice.

Oggi ho guardato la ragazza allo specchio…e mi ha sorriso!!!

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8 thoughts on “There’s a girl in the mirror…

  1. In effetti lo specchio è poco amico, specialmente dopo che mi lavo il viso, pieno di gocce che se non le togli subito poi diventano orme di sporco. Hai riesumato Biancaneve…specchio mio specchio non vedi quant’è bello il mio orecchio. Un sorriso e le gocce spariscono (almeno per un po’). Brava a girar le spalle!

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