Pensieri Sparsi

Posso vivere in vacanza, grazie?


Non è carino scrivere un post lagnoso appena due giorni dopo il mio rientro a casa, ma ne siamo proprio sicuri?

No, perché io mi sto stupendo del fatto che queste parole non siano state digitate prima dalle mie dita; probabilmente la causa di questo ritardo è da attribuirsi dalla mancanza di un collegamento internet a lavoro [cosa inconcepibile visto che avevo lasciato la rete guasta alla mia partenza ed ero convinta che una settimana sarebbe stata sufficiente alla riparazione].
In ufficio dovresti lavorare non dovresti passare il temo a lagnarti sul tuo blog.
Lo so che lo state pensando e, forse, avete anche ragione; la verità è che proprio nell’istante in cui cerco di tenere la mia attenzione focalizzata su un progetto o provo a figurare nella mia mente quello che devo realizzare che la mia testa si riempie di parole che urlano di essere liberate, di frasi che si rincorrono. E’ in quel frangente che dentro di me si scatena una lotta interiore  che, puntualmente, perdo fingendo di scrivere lunghissime mail…a me stessa.

E’ difficile mettere nero su bianco quello che mi passa per la testa i primi giorni post rientro a casa, ogni volta è la stessa storia, ogni volta lo stesso senso di disagio. Adoro casa mia, credo sia importante dirlo, il solo pensiero di doverla lasciare per trasferirmi altrove mi genera non poca ansia, adoro sapere di trovare la mia famiglia ad attendermi ad ogni mio ritorno, il mio cane e il mio gatto pronti a farmi le feste, la mia doccia e il mio letto pronti ad accogliermi…eppure, nel profondo, credo che ci sia qualcosa che odio profondamente, qualcosa che mi genera questo intenso senso di irritazione.

Sarà qualcosa nell’aria, forse nell’acqua…o magari sono le troppe caramelle che continuo a mangiare nonostante mi riprometta di smettere, fatto sta che sono tornata da appena due giorni e ho già voglia di ammazzare qualcuno, o forse tutti, o forse…boom!

So benissimo che tutti vorrebbero vivere costantemente in vacanza, non mi sento speciale per questo mio desiderio; semplicemente io vorrei vivere in vacanza da me stessa, da quella parte di me che viene a chiedermi il conto ogni volto che ritorno tra le confortanti mura di casa mia, quella parte di me che si interroga su troppe cose e, nonostante tutto, ha troppe poche risposte, quella parte di me che vorrebbe cambiare ma che finisce incastrata sempre nei soliti schemi, quella parte di me che in realtà è stufa di dover ascoltare gli altri, quella parte di me che ama il silenzio e si rifugia tra le sue braccia quando i pensieri si fanno troppo rumorosi.

Fino alla prossima vacanza, provate a non farvi uccidere.
Sarebbe solo colpa vostra
.

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18 thoughts on “Posso vivere in vacanza, grazie?

  1. ah behhhhh!!!!!! si!!!!!!! immagina a piedi nudi sulla spiaggia di positano, che balliamo mentre beviamo il cocktail e poi ci buttiamo in acqua…
    e invece qui al computer…. vabbèèèè

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