Pensieri Sparsi

La stagione dei fuochi d’artificio.


E’ finalmente arrivata l’estate, da ben una settimana, e questo dalle mie parti oltre alle feste da Paolino e all’andare in due sul motorino [voglio denunciare l’ideatore della pubblicità della Sammontana per istigazione alla violenza] equivale a dire: benvenuta stagione dei fuochi d’artificio.

Personalmente sono tra quelle persone che adorano perdersi con il naso all’insù ad ammirare gli sfavillanti colori che riempiono il cielo in queste calde notti estive, adoro lo scintillio che si riflette nelle mie iridi e l’infantile sorriso entusiasta che si disegna sul mio viso mentre i miei pensieri accarezzano con romanticismo l’infinità del cielo. Da bambina attendevo con ansia le grandi occasioni per godermi lo spettacolo del cielo vestito a festa, perché, anche se adesso sembra solo uno sbiadito ricordo, c’era un tempo in cui i fuochi d’artificio si associavano solo a grandi eventi: la festa del paese, una manifestazione importante, la vittoria in una finale importante di calcio, una celebrazione particolare. Erano la ciliegina sulla torta di un evento.

Un tempo era così…ma si sa, la società moderna è pregna di nuovi talenti e noi siamo stati bravi a togliere la magia a tutto perché lasciarla ad una cosa effimera come i fuochi d’artificio?

Probabilmente chi vive al Nord Italia poco può capire queste mie parole, ma chi come me è costretto a scontrarsi contro tali realtà non può che comprenderle a pieno perché, credetemi, essere svegliati di domenica mattina, dopo una serata tendenzialmente alcolica, dal soave suono dei fuochi d’artificio perché il figlio di PincoPallo ha ricevuto la Prima Comunione o il Battesimo non rientra esattamente tra le cose piacevoli della vita. Mi domando, tra l’altro, quale sia il senso di sprecare una batteria di fuochi al mattino, insomma oltre al fastidioso rumore, che ti pone immediatamente in cima alla mia lista nera, cosa c’è di bello da ammirare? Il fumo bianco che produci davvero ti ripaga del disturbo arrecatomi? Non ci voglio credere.

Di fastidio ben diverso parliamo, invece, quando esattamente alle 23.59 sembrerà di essere finiti di colpo in Afganistan perché la figlia del dirimpettaio ha appena compiuto 18 anni. Un evento del genere puoi davvero festeggiarlo semplicemente con un mega party con palloncini e vestiti da sfilata? Che povertà di pensiero. Diciotto anni si compiono una sola volta nella vita [perché è risaputo che gli altri anni li puoi festeggiare random quante volte ti pare e piace], vanno celebrati al meglio, tutti devono sapere che la principessina ha raggiunto quel traguardo tanto atteso, non basta il mega striscione portato con fierezza dalla amiche e neanche la mega scritta sull’asfalto sapientemente imbrattata dal fidanzatino, oh no, bisogna far destare tutto il vicinato al suono di fuochi d’artificio. Ovvio no?
E’ per questo che mi domando puntualmente, la ragazzina è riuscita a non morire fino ad ora, perché sfidare la sorte proprio allo scoccare della mezzanotte del suo compleanno?

Che sia giunto il tempo di chiedere i fuochi d’artificio quando la mattina abbandono il mio letto?

Annunci

3 thoughts on “La stagione dei fuochi d’artificio.

  1. Nonostante la lagna anche io li amo, dal terrazzo di casa mia ogni sera se ne vedono almeno un paio.
    Una sera mentre ero a telefono (ok sono stata un’ora e mezza a telefono) e ne ho contati almeno 13 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...