Pensieri Sparsi

Ho bisogno di tempo.


Si dice che la cosa più preziosa che tu possa donare a qualcuno è il tuo tempo, scegliere di mettere da parte se stessi per un istante, prelevare una manciata di istanti dal proprio orologio e farne dono ad un’altra persona è una scelta, a volte scontata e banale, che nasconde un grande atto di generosità.

Parlarne adesso mi fa venire in mente In Time, un film il cui protagonista, Justin Timberlake [motivo per cui, con molta probabilità, ho perso tempo nel vederlo]; avevo trovato alquanto surreale l’utilizzo del tempo come valuta di scambio, il valore attribuito al minuto mi era sembrato eccessivo.
Come potrebbe un minuto di tempo salvare la vita di qualcuno?

Non avevo guardato con attenzione il film [troppo distratta da Justin, probabilmente]; non lo avevo guardato con la percezione del tempo che oggi, con la presa di coscienza di quanto quel tempo fosse importante, di quanto avessi desiderato avere un orologio impiantato sul braccio con del tempo da donare…e da ricevere.

Ieri mi è stato detto: Non ho tempo per te.
Non ho ancora ben chiaro come siano suonate tali parole alle mie orecchie [sarebbe più giusto dire ai miei occhi, visto che mi è stato detto con un messaggio]. Probabilmente le sto ancora metabolizzando, sto ancora capendo il loro impatto sui miei pensieri, ne sto analizzando il significato.

Quello che è certo è tali parole mi hanno fatto riflettere sul senso del tempo, sulla scelta di farne dono, o meno, ad un’altra persona, sulla scelta, più o meno ragionata, di sottrarre momenti alla propria individualità per accogliere la vita di un’altra persona. Sembra così scontato farlo quando avviene quasi in automatico, sembra un’immensità quando ci si sofferma a pensarci e la si pone sotto questa prospettiva.

Non ho mai pensato al mio tempo come a qualcosa di così estremamente pregiato da preservare, l’ho sempre donato con piacere, spesso privandomi di minuti e ore senza darci troppo peso; l’ho catalogato tra i beni di valore  solo quando ho avuto la sensazione di rischiare di sprecarlo. E’ forse questo che intendiamo quando non abbiamo tempo per qualcuno?
Non ho tempo da sprecare, non posso perdere tempo…il mio tempo è prezioso

Il mio problema è che non sono mai stata una persona parsimoniosa,

non lo sono mai stata di tempo.

Annunci

5 thoughts on “Ho bisogno di tempo.

  1. Ottima riflessione,concordo.Il tempo non può essere speso solo per me stesso, il mio tempo è anche un dono per gli altri, forse è la cosa di cui sono più ricco e il tesoro che posso mettere a disposizione di chi è privo di ogni cosa.

    Liked by 1 persona

  2. Per la cronaca: Il film di Justin lo abbiamo guardato perché c’era lui e tu lo ha catalogato come noioso. Io lo avevo detto che era bello, il film non Justin. Si bhe anche Justin. Il resto ne abbiamo parlato…

    Liked by 1 persona

  3. “Un giorno l’uomo attaccò il tempo a una catena.Se lo mise in tasca e di quando in quando lo consultava. Di quando in quando. Poi volle incatenarlo al polso,convinto che in questo modo l’avrebbe addomesticato e dominato. Ma fu il tempo a incatenare lui. L’uomo dimenticò di leggere le ombre, di riconoscere i segni. Disimparò quel che il sole gli aveva insegnato. E così divenne prigioniero del tempo.In passato gli uomini si servivano del tempo come volevano. Lui era lì ad aspettare. Si faceva prendere .L’uomo lo guardava.A veva il tempo, e il tempo era libero dagli uomini. Ma una volta attaccato al polso, chiuso negli orologi ,il tempo si mise a girare in tondo, come in gabbia.Per evitare di perderlo gli furono aggiunti dei numeri. Non bisognava perdere tempo. Questo credeva l’uomo.
    E l’uomo finì, disperato, per correre dietro a colui che aveva messo in catene. Il tempo non si era mosso, era rimasto lì, in attesa, e ossevava l’uomo che gli sfrecciava davanti senza guardarlo, senza fermarsi a tentare di vederlo, gli occhi fissi sul proprio polso. L’uomo inseguiva l’altro tempo, quello che aveva inventato lui, un tempo cieco, crudele, sostituibile, virtuale, un mostro rabbioso che alla fine lo uccise. E’ così che l’uomo è divetato mortale. Prima,per morire si addormentava concedendosi il tempo, si lasciava cullare da lui.Era il matrimonio estremo. Sapendo che il tempo era immortale, se ne andava insieme a lui dall’altra parte della vita, senza timore.”

    (Bernard Giraudeau- “Caro mondo…”)

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...