Pensieri Sparsi

Un lunedi, troppo lunedi.


Che oggi sia lunedì ne siamo tutti consapevoli, di quanto sia un giorno rognoso per tutti pure…di quanto sia stato troppo lunedì per me, adesso ve lo racconto [si salvi chi può, io vi sto avvisando].

Partiamo dal presupposto che tra il ponte del 2 giugno e il viaggio a Praga, questo è il mio primo vero lunedì dopo un po’ di tempo, e l’ho avvertito tutto; un po’ come tornare a scuola dopo le due settimane di vacanze natalizie…una botta dritta in fronte, senza usare troppi giri di parole.

Il fatto che, oltretutto, il lunedì coincida, in ufficio, con il giorno in cui la donna delle pulizie finge di fare il suo lavoro aggiunge, infine, un’ulteriore aggravante alla stabilità già precaria del mio umore; come se l’essere stata destata dal suono della sveglia non fosse stata già una tortura sufficiente. Non è discriminazione verso questa donnina, per carità, ma diciamo che quando arrivo, ancora pregna di sonno, in ufficio l’ultima cosa che avrei voglia di fare è ascoltare gli aggiornamenti, assolutamente non richiesti, sulla sua vita privata [leggesi amorosa/familiare/sentimentale].

Non è cattiveria, credo di poterlo giurare senza vedere le porte dell’inferno spalancarsi di fronte ai miei occhi, ma se volessi seguire una soap opera probabilmente inizierei a guardare Il segreto, o l’intramontabile Beautiful; cercare di non intercettare il suo sguardo per restare chiusa nei suoi racconti potrebbe essere una nuova disciplina olimpica, una disciplina in cui stamane ho fallito miseramente, e le mie povere orecchie ancora ne portano i segni.

Dopo aver finto la morte celebrale per essere lasciata in pace, ho iniziato a fissare alternativamente la mia scrivania e il mio computer nel disperato tentativo di trovare capo e coda di cosa avessi lasciato in sospeso in ufficio prima delle ferie; quando finalmente mi sono decisa ad iniziare dalla posta elettronica, la porta della mia stanza è stata aperta e mi è stato presentato il nuovo ragazzo che deve fare pratica, carino, educato e socievole…ma si può essere socievoli il lunedì mattina?
Forse la sua affermazione sarò il vostro schiavetto gli ha fatto guadagnare punti, ma non ne sono ancora totalmente sicura [probabilmente avrò 18 mesi per capirlo].

Il vero problema del lunedì, se proprio vogliamo analizzare a fondo la situazione, è lo stato mentale che accompagna le 24 ore che lo compongono, un senso di fastidio che, basta poco, a trasformare in irritazione profonda. E oggi, lo ammetto senza alcun problema, bastava davvero poco.

Fortunatamente questo giorno è quasi finito.

Annunci

10 thoughts on “Un lunedi, troppo lunedi.

  1. Ho sempre creduto che i giorni della settimana rispecchiassero le fasi della vita. Ci sono quelle felici, venerdì e sabato; quelle cupe, domenica e lunedì; e quelle che sono una via di mezzo…dove può non succede nulla o, viceversa, succedere di tutto… io, al contrario di molti, apprezzo molto la parte centrale della settimana, la trovo più ricca di possibilità e meno carica di pregiudizi… 😉

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...