Pensieri Sparsi

Il cappotto rosso


Quand’ero piccola avevo un cappotto che adoravo.
Era di un bel rosso accesso con dei bottoni neri scintillanti a forma di roselline. Aveva anche il collo e i polsini di pelliccia. Quando me lo mettevo, mi sentivo come la bella principessa di una gelida terra lontana tipo la Russia o la Norvegia (fa freddo in Norvegia, vero?). Quel cappotto mi piaceva talmente tanto che lo mettevo sempre, anche quando cominciava a fare più caldo. E quando diventava troppo caldo mi rifiutavo di metterlo via nell’armadio. Lo tenevo appeso allo schienale della sedia per poterlo vedere tutti i giorni. L’inverno dopo il cappotto cominciava a essere un po’ stretto, ma a me non importava perché non potevo pensare di vivere senza. Ma l’inverno successivo ero cresciuta così tanto che non riuscivo più ad abbottonarlo. Quando la mamma mi ha detto che dovevo prendere un cappotto nuovo, mi si è spezzato il cuore. Ma dopo un po’ ho imparato ad apprezzare il nuovo cappotto. Anche se non aveva i bottoni a forma di rosa o il collo di pelliccia, era di un bel colore turchese, proprio come il mare. E dopo un po’, quando guardavo il vecchio cappotto, il collo di pelliccia ha cominciato a sembrarmi un po’ sciocco e il cappotto non più così mio, quindi ho lasciato che la mamma lo desse in beneficenza.

… poi mi sono chiesta se magari a volte le amicizie non siano come i vestiti e se quando cominciano a starci strette non sia semplicemente perché siamo cresciuti, e non perché abbiamo fatto qualcosa di sbagliato.

cit. Girl on line

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22 thoughts on “Il cappotto rosso

  1. Credo che certe amicizie possano davvero essere come vestiti, comode in determinati momenti, fuori moda in altri… ma qualcuna no, è più come un monile, un oggetto prezioso che metteresti sempre, anche se magari per parecchio tempo è rimasto in un cassetto. Mi piace molto il pensarti principessa di un regno del nord, ma anche di un regno sul mare azzurro… 🙂

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  2. Penso che sia proprio così; certo non è una metafora sempre valida ma in alcuni casi sì…E il cappotto lo si lascia, senza logorarlo o provocando strappi che lasciano inevitabilmente il segno.

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  3. Non cercare similitudini “signorina in rosso” !!! 🙂 Credo che in psicologia si possa definire una sorta di “aiutino” qualsiasi cosa contribuisca a modifcare le tue sensazioni. I cappotti sono abiti, non persone, può darsi comunque ti sia stato utile, come per Linus la sua coperta. E’ stato solo parte di uno step della tua vita. Ah ! ora che colore hai ??

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  4. A volte bisogna trovare il coraggio semplicemente di lasciarlo li il cappottino, prima di rischiare di farlo a brandelli per il troppo amore o per la troppa stanchezza!

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  5. Adoro sempre l’immagine che tu hai di me! Mi piace anche la similitudine con l’oggetto prezioso, ma anche quelli a volte vanno riposti in un cassetto…e a volte dimenticati!

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  6. Beh, è normale che crescendo si cambi e di conseguenza si abbiano bisogni e necessità differenti, anche a livello sociale. Io mi fido poco di quei gruppi di amici che si ostinano a uscire sempre insieme dai tempi del liceo, mi sembrano forzati e finti…e poi li vedi insieme e ti rendi conto che si trovano insieme più per “contratto sociale” che per vero interesse.
    Io ho alcuni amici da più di 20 anni, non ci sentiamo spesso ma quando ci vediamo è come se ci fossimo lasciati il giorno prima. Ma sono persone con cui mi trovo in sintonia, con cui ho qualcosa da condividere…se non c’è niente di cui parlare sarebbero come il tuo cappotto rosso 😀

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  7. Se sono stati amati… dimenticati mai… Ci sarà sempre un momento in cui si riaprono i cassetti. E si resta meravigliati, di nuovo, come la prima volta. Buona giornata.

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  8. Certe amicizie si possono paragonare ai vestiti stagionali…ce ne sono alcuni che vanno bene per l’estate, altri per l’inverno, altri che non sanno mai in che stagione stare. Alcuni diventano troppo stretti o troppo larghi e vanno accantonati… Ma ci sono alcune amicizie che sono come gli oggetti che porti addosso…un bracciale, una collana, un anello…non hanno stagioni e misure…e puoi avere armadi pieni di vestiti, ma le cose che riesci a portare sempre addosso sono molto poche…. 😉 Bel post, brava!

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  9. A volte possono essere davvero così..come abiti sgualciti che ormai non siamo più disposti ad indossare, o ci diventano troppo strette..oppure, pur notando dei bottoni mancanti o degli strappi, ci armiamo di ago e filo e cominciamo a rammendare, perchè ci sembra che possa valerne la pena.
    Bel post e bel posto
    🙂

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  10. Bellissimo articolo 😉 L’uomo ( o la donna, che dir si voglia) tene sempre ad associare agli oggetti dei ricordi…tramutandoli romanticamente in qualcosa di diverso,,,dimenticando che in realtà i ricordi dimorano dentro noi…
    Gli amici veri poi non divengono mai stretti…loro crescono e mutano insieme a te,cambiano e maturano…sta a te mantenere i rapporti coltivandoli nel modo più giusto 😉

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