Pensieri Sparsi

Mai abbastanza…


Avete mai sognato di salire una scala ma di non riuscire mai a raggiungere la cima? Non importa quanto sentiate la fatica, quanto il respiro inizi a diventare corto, quanto vi sentiate ormai allo stremo…voi, arrancando, continuate a salire. Ad un certo punto volgete lo sguardo verso l’alto, ormai speranzosi di vedere la vetta, e vi scontrate con la realtà: ancora scale, infinite scale, e nessun punto di arrivo all’orizzonte.

Come se tutta la fatica fatta non fosse stata abbastanza, tutti gli sforzi e gli affanni non fossero stati abbastanza, la strada percorsa non fosse stata abbastanza, gli ostacoli superati non fossero stati abbastanza. Tutti i sacrifici non fossero stati abbassa. Tu non fossi abbastanza.

Non ho mai amato psicanalizzare i sogni, sempre troppo contorti, oserei dire al limite dalla follia. Eppure, non credo di aver bisogno di Freud, per capire cosa voglia velatamente suggerirmi il mio subconscio.

Non ricordo il momento esatto in cui ho iniziato a sentirmi mai abbastanza, è successo e basta, da un giorno all’altro la mia sfrontata sicurezza nelle mie capacità si è affievolita lasciando uno sfocato alone di quella che ero un tempo. E’ come se di colpo mi fossi svegliata da un lungo sonno in cui credevo che tutto fosse possibile per me, che avrei potuto toccare la luna con un dito, se solo avessi voluto.

Sono sempre stata brava in tutto quello che ho fatto nella vita, lo dico senza falsa modestia; sono sempre stati i risultati a parlare per me sin da quando indossavo un orribile grembiulino blu e i miei capelli erano un ammasso di ricci senza forma. Sempre la prima della classe, la preferita della maestra, le prescelta per le interviste, la solista nel saggio di musica, la vincitrice del premio di scrittura, la voce narrante nelle recite.

Sono sempre stata la prima, fino a quando non mi rendevo conto di esserlo. Era in quel momento in cui sentivo nascere pian piano il panico, quella sensazione di non essere mai abbastanza. Ero brava, la più brava…ma meritavo di esserlo? Era quello il momento in cui, di punto in bianco, mollavo.

Ho smesso di suonare il piano quando il mio maestro voleva mi iscrivessi al conservatorio, ho smesso di scrivere quando tutti sembravano amare le mie storie, ho smesso di progettare quando mi hanno detto che per farlo dovevo liberare la mente dalle mie rigidità. Ho smesso di crederci quando gli altri ci credevano troppo.

Ho sempre avuto paura, paura di non essere abbastanza. Paura di sperarci davvero, paura di dimostrare agli altri che hanno sbagliato, che hanno visto una luce in me che in realtà non esiste, il riflesso di una lucciola che troppo spesso si dimentica come volare.

Anche adesso lo sento, sono brava… ma mai abbastanza.

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24 thoughts on “Mai abbastanza…

  1. È sempre una sfida potenzialmente dolorosa quella di mettersi in gioco, c’è il rischio di deludere se stessi. Hai un sacco di aspettative, le tue capacità le hanno create. Rimboccati le maniche, fai un bel respiro e inizia a fare seriamente quello che ti piace! Sai, poi il tempo passa, i treni che perdi tu, li prende qualcun altro…vivi 😉

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  2. So bene che è difficile non badare agli altri e che inoltre abbiamo tutti bisogno di continue conferme per rafforzare le nostre convinzioni. Tu però considerati un’esploratrice che raccoglie informazioni. Quando sarai pronta sceglierai.

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  3. Se chiedessimo ad ogni singolo essere sulla terra se si sente abbastanza, ci renderemmo che l’abbastanza non esiste. Non importa quanto abbastanza siamo, l’importante è dare sempre e comunque il massimo.
    Nemmeno un genio della portata di Da Vinci si è mai sentito abbastanza.
    Se ti può consolare tu per me sei abbastanza, anche più di abbastanza ❤

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  4. Essere abbastanza, bho credo che essenzialmente chi si sente abbastanza sia un illuso, c’é sempre qualcuno piú di te e forse il non sentirsi abbastanza é uno sprone per tirare fuori il meglio di se….. Belle paole vero? peccato che non ci credo neanche un pochino…….

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  5. esattamente, cioè il tuo discorso fila da morire…il problema è che, a conti fatti, quando la sera ci si mette a letto l’ansia e la sensazione di non essere abbastanza fai fatica a controllarle…

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  6. Giá, eppure vedi in giro, anche nel mio ufficio, un sacco di gente piena di quella sicurezza che tu non senti e allora che fai? ti metti una bella maschera, quella del “Io sono la migliore di tutti e se ti avvicini ti spiezzo in due!” e vai a quelle bellissime riunioni dove sei l’unica donna e tutti ti guardano come se ti vedessero meglio sotto la scrivania piuttosto che seduta in mezzo a loro e poi ne esci con la voglia di vomitare…. é li che mi domando se sono davvero abbastanza…. peró io ci sono arrivata li, anche se mi viene da vomitare al solo pensiero, e forse, dico forse, qualcosa significa….

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  7. Essere abbastanza. Ma abbastanza per cosa? e soprattutto PER CHI? Pensiamo costantemente che gli altri ci stiano guardando, controllando, giudicando… ma in realtà a pochi o quasi nessuno frega di quello che stiamo facendo, dei nostri successi o dei nostri fallimenti.
    Basta pensare agli altri. Pensa a te stessa, cerca di capire cosa ti piace, cosa ti fa star bene e fallo. Solo e solamente per te stessa e amor proprio!

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