Pensieri Sparsi

Carissima me…


…perché ho deciso di scriverti?

E’ complicato da spiegare senza finire per abbandonarmi a tortuosi giri di parole vuote e, forse, superficiali; ho bisogno di sintetizzare il pensiero per non perdere la tua attenzione. Non riesco ad immaginare in che momento della tua vita tu stia leggendo queste parole, saranno passate poche settimane, mesi o magari anni; saranno cambiate molte cose o forse non sarà cambiato nulla.

So solo che, in questo momento della mia vita, io avevo bisogno di parlare con te.

E’ quando ci si sente totalmente persi dentro che si riscopre il bisogno di ritrovarsi, di liberarsi da tutte quelle maschere indossate da troppo tempo e riscoprire il vero volto della nostra essenza. E’ in questo momento, che si percepisce il bisogno di non essere soli, perché la solitudine fa paura. E tu lo sai, anche se spero che, quando leggerai queste parole, lo avrai dimenticato. Spero che avrai dimenticato con che stato d’animo sto digitando queste parole, con che fatica ricaccio dentro quelle lacrime che, troppo pesanti, sono diventate difficili da contenere, un fiume in piena di emozioni che, rotta con violenza la diga dell’apparenza, irrompe nella mia quotidianità.

Spero che sorriderai con tenerezza ricordando questo giorno in cui non riuscivi ad immaginare un futuro sereno. Spero che ti sentirai anche un po’ stupida nel leggere queste parole, perché è così che ci si sente quando passano i periodi brutti: sciocchi e più leggeri.

Chissà se il tuo cuore ti avrà portato da qualche parte o semplicemente avrai continuato a sedare le emozioni, come faccio io adesso. Fanno paura, le emozioni, quando per troppo tempo non gli dai voce. Restano li, sepolte da uno strato di terriccio impastato a detriti trasportati nel tempo dal vento. Fanno paura. È come ridare voce ad un uomo rimasto in silenzio per troppo tempo ad osservare lo scorrere della vita, troppe sono le parole che vorrebbero uscire dalla sua bocca, troppo in fretta, troppo irruentemente; un fiume in piena che potrebbe portare con se solo tanto fango. Beh, quelle emozioni sedate sono così, non sai mai quale sarà quella più forte che inonderà la tua essenza sconvolgendola, forse, per sempre.

Oggi è una di quelle giornate in cui avrei avuto bisogno di un’amica vera, di quelle che ti dice:”molla tutto, andiamo al mare”.

È una di quelle giornate in cui sai che sei sola, perché non importa quanto urli che stai male nessuno ascolta mai davvero la tua voce, una di quelle giornate in cui ti rendi conto che l’unica persona con cui puoi [e dovresti] parlare è una te che verrà un giorno, forse l’unica che potrà comprendere come ti senti, l’unica che con dolcezza e un velo di rimprovero accarezzerà i tuoi pensieri.

Non so se davvero riuscirò a tenere vivo il mio rapporto con te, esattamente come l’ho immaginato nel momento in cui ho creato questo spazio per parlarti…lo auguro a me stessa e lo auguro a te…perché magari un giorno possiamo tornare ad essere una cosa sola.

Semplicemente, me.

Per caso e per noia mi sono imbattuta su un mio vecchio blog, non potevo non riesumare questo pezzo così lontano e così vicino a me. Per non dimenticare.

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10 thoughts on “Carissima me…

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