Pensieri Sparsi

Prova costume…no grazie.


Si avvicina l’estate e, con essa, la tanto temuta prova costume. Sono settimane, ormai, che quando apro Facebook mi ritrovo invasa da link sul cocente argomento. Ansia e frustrazione si concentrano in brevi e banali battute con lo scopo di rendere meno spaventoso il fatidico momento.
“Ma la prova costume può essere scritta?”

“Per superare la prova costume…vacanza in montagna.” “

“La prova costume non mi preoccupa, Carnevale è lontano.”

Con l’arrivo del primo caldo, e la conseguente messa a riposo dei maglioni extra coprenti, l’incontro con la bilancia risulta inevitabile. Sono giorni ormai che al mattino, con gli occhi ancora pregni di sonno, intercetto il suo sguardo infame. Echi di sirene pervadono le mie orecchie: vieni da me…vieni a pesarti…vieni qui… Scuoto la testa e mi allontano caparbiamente dal subdolo aggeggio demoniaco, non posso cedere a quel richiamo e rovinarmi un’intera giornata, soprattutto se quella giornata è un lunedì e nel weekend ho ingurgitato cibo come se non ci fosse un domani.

Nonostante i miei sforzi di ignorare il problema, però, ci pensa lo specchio a ricordarmi quanto poco diligente sia stata io quest’anno; quanto abbia disilluso le promesse fatte a me stessa ad inizio settembre: meno cibo spazzatura quest’inverno e più attività fisica. Sono talmente brava a crearmi programmi di allenamento mentali che…alla fine mi bastano quelli per sentirmi apposto con la coscienza. Almeno fino a quando arriva questo periodo dell’anno, quando tutti i nodi vengono al pettine…o, per meglio dire, tutti i kg in più si mettono in bella mostra con fare irriverente.

Per non soccombere ai sensi di colpa e alle mie paranoie, inizio, con netto ritardo, a correre ai ripari dedicandomi al mio cardio quotidiano, che tradotto significa effettuare 20/30 minuti di camminata veloce sul tapis roulant concentrandomi sulla musica e non sulla voglia di aprire la dispensa e rimpinzarmi di patatine guardando telefilm [in fin dei conti, non è uno sport anche quello?]

La verità è che siamo donne…non saremo mai pronte per la prova costume. Non saremo mai sicure al 100% del nostro corpo, non ci accetteremo mai realmente per quello che siamo. Grasse o magre riusciremo a trovare sempre quel difetto impercettibile che ci rende poco sicure e inclini ad auto giudicarci. Siamo donne, essere ipercritiche con noi stesse è la nostra natura.

Quindi al diavolo i sensi di colpa, dove sono le mie patatine???

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6 thoughts on “Prova costume…no grazie.

  1. Dov’è il mio piatto di lasagne?? Dove? Dove? Datemelo!
    Siamo tutte d’accordo a mandare le strafighe in una spiaggia a parte così da non avere più le crisi della prova costume? Io firmare una petizione! 😆 Perché ammettiamolo, il problema è il confronto! O per lo meno per me è così… Se non avessi gente più magra e più in forma con cui confrontarmi io mi sfondare di cibo e non mi sentirei in colpa nemmeno un po’!

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