Pensieri Sparsi

Ma voi ve lo ricordate da piccoli come era facile sognare?


Come era semplice chiudere gli occhi per un solo istante e vedere comparire intorno a noi castelli fatati e prati fioriti?  Come un gesto delle mani diveniva magico e parole senza senso creavano porte per mondi nascosti lontani dalla realtà? Era così facile divenire principessa, astronauta, ballerina; possedere macchine, cavalli e navicelle spaziali. Immaginare nuove vite e nuove fiabe, reinventarsi con la voglia di vivere mille avventure; perché, da bambini, una vita sola non basterebbe per fare tutto quello che si rincorre nella testa.

Da bambine ci si sente felici per ogni candelina in più da spegnere sulla torta, ci sente donne per i trucchi rubati alla mamma, ci si sente grandi quando, finalmente, gli adulti non si nascondono per parlare di cose serie ma ci lasciano ascoltare, quando, nei pranzi di famiglia, la tua sedia è spostata dal tavolo dei bambini a quello dei grandi, quando ti lasciano usare il coltello da sola, quando è arrivato il momento di aiutare la mamma con le faccende di casa.

Ogni passo era una conquista quando eri bambina,  anche quando per la prima volta la mamma ti ha messo in mano lo straccio e ti ha lasciato togliere la polvere in soggiorno; non avevi idea di quanto avresti odiato rassettare una volta divenuta grande, in quel momento l’unica cosa che contava era la fiducia che lei stava riponendo in te. Fiera di te stessa, stingevi lo staccio tra le mani e chiudevi gli occhi immaginando di pulire come Cenerentola, sicura che un giorno sarebbe arrivato il principe azzurro a cambiare la tua sorte.

I primi trucchi pasticciati sul viso fingendo di essere una provetta estetista, le pentoline e i cibi di plastica per un futuro da cuoca, un nastro e quattro saltelli scomposti per vincere le Olimpiadi come ginnasta, una spazzola e uno specchio per incantare il pubblico durante un concerto, i pannolini e le bollicine di Sbrodolina per essere una mamma perfetta. Bastava poco per diventare tutto ciò che volevi essere.

Si cresce con la costante voglia di diventare grandi, perché solo da grandi i sogni di bambina diverranno realtà.

Oh no, non inizierò a battere i piedi per terra urlando “voglio tornare bambina” [anche se potrei farlo in  questo momento]. Vorrei solo poter chiudere gli occhi e tornare a sognare come allora, non sarebbe tutto più semplice?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...