Pensieri Sparsi

Quello che doveva essere….è.


Vittima dei ricordi suscitati dalla nostalgica voce di Tiziano Ferro ieri notte, senza volerlo, ho lasciato libera la mia mente di vagare all’indietro nel tempo. Complice un post ritrovato su un vecchio blog, sbiadita traccia di una me tanto distante quanto sconosciuta al mio presente ho, ripercorso il flusso dei ragionamenti senza senso in cui ero solita perdermi quando tutte le luci si spegnevano.

È difficile addomesticare i pensieri, imbrigliargli in una fitta rete di razionalità, impedirgli di toccare corde ormai impolverate della nostra essenza più recondita.
Parole e musica, armonie e sensazioni.
Un susseguirsi di ricordi che confondono la mente, punti di domanda che riempiono lo stomaco fino alla nausea. Dubbi che diventano certezze, dolci bugie dal retrogusto amaro.

Stiamo calmini eh.
È così facile ricadere nel loop mentale del come poteva essere, lasciarsi ingannare dalle immagini offuscate di laconici desideri che, sadicamente, la nostra mente continua a riproporci al richiamo di ogni dannata canzone malinconica. Come le repliche di Dawson’s Creek su Italia Uno non appena si avvicina la bella stagione, ci costringiamo a rivedere i film mentali che, con maestria da premio Oscar, la nostra mente propone e ripropone. È dannatamente allettante annegare nella disperazione del sarebbe stato perfetto se solo se, perdersi nella straziante convinzione di aver perso la migliore occasione della propria vita, di aver scelto il bivio sbagliato, di aver lasciato decidere qualcun altro al posto nostro.

La verità è che: è andata esattamente come sarebbe dovuta andare.
Non lasciatevi ingannare dalla vostra mente bastarda, non lasciatevi fregare da quel che poteva essere. Non poteva essere nient’altro, altrimenti lo sarebbe stato. Non era il principe azzurro se non vi ha donato il vissero per sempre felici e contenti. Imparare dagli sbagli del passato non significa vivere nel rimpianto schiacciati dalla paura dell’inevitabile errore.

Forse quel treno perso era un buon treno, ma di certo non era l’ultimo.

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